Ricostruzione partecipata,
Bolognola un laboratorio aperto

SISMA - Per una settimana nel comune più piccolo delle Marche studenti e docenti dell'università Iuav di Venezia, residenti e istituzioni hanno sviluppato idee in grado di far ripartire il territorio. Il sindaco: "Ci rivedremo ancora, questo progetto andrà avanti per step"

- caricamento letture

Iuav-1-650x366

La presentazione del laboratorio

 

iuav-2-650x650

 

Ripartire dalla comunità, per sviluppare nuove possibilità di vivere e far crescere il territorio di Bolognola, a partire dalle risorse economiche, culturali e umane già presenti. Per una settimana il Comune più piccolo delle Marche è stato un laboratorio di ricostruzione partecipata, tra studenti e docenti dell’università Iuav di Venezia, residenti ed i tanti attori locali ed istituzionali della ricostruzione, altri atenei italiani. Tra le prospettive emerse, quelle dell’autocostruzione, la possibilità di edificare strutture abitative da parte della popolazione locale. L’idea era già nata un anno fa in Comune,  è stata avviata anche una raccolta fondi, per costruire dieci alloggi per famiglie, in attesa che venga ricostruita la loro abitazione danneggiata. Sono stati esaminati possibili prototipi, con costi che vanno da poco più di 200 euro al metro quadrato, per la sola struttura lignea, per un costo complessivo stimato in 900 euro al metro quadrato, per la costruzione completa di arredi, completamente terminata. “Abbiamo avuto questa idea un anno fa – spiega il vicensindaco di Bolognola Paola Cardarelli – andiamo racimolando questi dieci alloggi con fatica, perché le Sae non sono adatte al territorio comunale. Serve una struttura resistente e sicura”. L’idea di approfondire le tematiche inerenti la ricostruzione fisica, economica e sociale del territorio comunale è venuta proprio alla Cardarelli, oltre che vicesindaco, architetto con alle spalle gli studi fatti allo Iuav. Tramite alcuni contatti è riuscita, in collaborazione con il professor Ruben Baiocco dello Iuav a far giungere a Bolognola, docenti e studenti dell’ateneo, che per una settimana si sono confrontati con abitanti, rappresentanti degli ordini professionali, delle istituzioni, associazioni di categoria, per approfondire le linee guida su cui far leva, per aiutare Bolognola a rinascere. “La ricostruzione del possibile”, il titolo scelto per la settimana residenziale, in cui il territorio, le sue potenzialità urbanistiche, sociali ed economiche sono state esaminate ai raggi X. “Dall’emergenza si è iniziato a parlare, in prospettiva della ricostruzione, della partecipazione come elemento necessario per una futura riprogrammazione dei luoghi – ha detto il professor Baiocco – dall’incontro con l’amministrazione comunale di Bolognola è nato il laboratorio di progettazione partecipata, non solo per gli edifici, ma per la città e il territorio, per il recupero delle strutture, delle risorse ambientali e turistiche, delle economie che ci sono oggi e di quelle che c’erano prima del sisma e sono state interrotte. E’ stata l’occasione per coinvolgere l’intera cittadinanza, una settimana per essere ascoltati e lavorare insieme”. Il sindaco Cristina Gentili traccia un bilancio positivo dell’esperienza: “Il laboratorio è stato finalizzato a fare il punto sulla situazione attuale del paese, campionando tutti gli aspetti, sviluppando a partire da questi il futuro di Bolognola, per avere un piano di ricostruzione, necessario in questo momento. Sono tante le cose emerse, anche se siamo piccoli, dalle micro-economie, alle risorse naturali,  è emerso quello che dico da sempre, che questo è un territorio ricchissimo di opportunità, ci rivedremo ancora, questo progetto andrà avanti per step”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X