Ok al piano regolatore di Treia:
7 ettari tornano all’agricoltura,
nuovi impianti alla Lube

PROVINCIA - Nei progetti dell'azienda un grande complesso innovativo per la logistica e l'ampliamento della struttura produttiva per 30 mila metri quadrati". Pettinari: Ben 87 varianti valutate ed 80 approvate nel pieno rispetto del Ptc provinciale e degli altri strumenti urbanistici sovra ordinati. Capponi: "Popolazione ferma, residenziale non più pressante"

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Comune-di-Treia

Treia

 

La Lube cresce e investe sul territorio lo anticipa il sindaco di Treia a commento dell’approvazione del nuovo piano regolatore del Comune con decreto del presidente della Provincia. Franco Capponi attende la trasmissione dell’atto per una valutazione completa: “Arriva nei termini ma lo aspettavamo prima,  i tempi comunque non sono un problema rilevante in questo periodo di stand by del settore. Tutto il pacchetto di varianti aveva l’obiettivo di ridurre le potenzialità edificatorie del 2000. Previsioni non è più in linea con il trend demografico ormai fermo, non c’è più una pressione verso una nuova espansione urbanistica.  C’è un’idea di uno sviluppo armonico delle attività produttive esistenti che sono in crescita. Per quanto riguarda lo stralcio dell’importante azienda si tratta di una rinuncia alla variante per sottoscrivere un accordo di programma che verrà ratificato nei prossimi mesi. I progetti della Lube prevedono la realizzazione di un grande complesso innovativo per la logistica e in previsione anche un ampliamento della struttura produttiva per 30 mila metri quadrati”. 

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La sede dell’azienda Lube

 “Un lavoro decisamente complesso – spiega Antonio Pettinari – che ha tenuto molto impegnato il settore preordinato allo studio ed all’approvazione del piano. Si è trattato di esaminare ben 87 varianti, quindi uno strumento urbanistico molto articolato con delle ricadute non solo sul territorio comunale ma anche su tutta la provincia”. Il piano urbanistico era stato trasmesso dal comune di Treia alla Provincia nel gennaio di quest’anno, successivamente, a giugno, sono state richieste delle integrazioni ed ancora un’altra ne è stata presentata nella prima metà di ottobre. Delle 87 varianti sottoposte all’approvazione ne sono state stralciate soltanto 7 in quanto non ritenute compatibili con gli strumenti urbanistici sovraordinati. Su esplicita richiesta del Comune e dell’azienda interessata, è stata stralciata anche una variante che riguarda un’area produttiva che interessa un’importante impresa del posto (Lube ndr). “Sinteticamente – aggiunge Pettinari – c’è un’aumento di quasi 30mila metri cubi di residenziale che vanno però a compensarsi con le aree esenti. Complessivamente, e questo è l’aspetto più significativo,  con l’approvazione di questo piano urbanistico si restituisce a destinazione agricola una superficie importante con una diminuzione significativa di occupazione del suolo cementificato. Si tratta di 7 ettari di terra restituiti all’agricoltura. Decisamente un buon lavoro che gli uffici della Provincia hanno portato a compimento nei termini previsti dalla legge e nel pieno rispetto delle indicazioni proposte dal Comune di Treia.”

 


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