I commercianti fanno squadra:
nasce “Risorgi Visso” (Foto)
SISMA - Viaggio tra gli esercenti che hanno fondato l'associazione. Giuseppe Cicconi del direttivo: "L'intento è di organizzare una serie di iniziative per aiutare il territorio a ripartire". Presto avranno un nuovo tetto, vista l'area progettata dall'azienda Nero Giardini

I commercianti si scaldano dal freddo

Le casette dei commercianti
di Monia Orazi
Domenica di pioggia su Visso, una sorta di doccia fredda alle speranze di ritrovare, ad un anno dalla devastazione del sisma, uno scorcio di normalità, seppur parziale. Eppure con silenzio e tenacia, senza fare rumore, c’è chi la sua normalità se l’è rinconquistata, a suon di aiuti privati e della voglia di ripartire. E’ il caso dei commercianti, che presto avranno un tetto più dignitoso delle casette in legno da dieci metri quadrati l’una, che si trovano nella zona del Laghetto, un incanto di frescura e verde d’estate, ormai quasi impraticabile nel primo freddo pungente dell’inverno alle porte. Franco Montebovi, sotto il tendone che riunisce il suo bar pasticceria con il bar Centrale, intanto fa la polenta, qualcuno con gli ombrelli inizia a gironzolare tra le casette nel primo pomeriggio. Di fronte alle incertezze di un futuro che è ancora troppo difficile da delineare, i commercianti di Visso non hanno dubbi, hanno fondato l’associazione “Risorgi Visso”, un nome che è anche un progetto per il futuro, aprendo anche una pagina Fb.

Franco Montebovi
“Avevo l’attività di edicola ed emporio ed ora sono ripartito con gli altri al Laghetto – racconta Giuseppe Capocci, originario di Castelsantangelo dove tuttora abita in roulotte – con giocattoli e cartoleria, siamo ripartiti grazie a queste casette di legno, ma adesso non sono più idonee, è freddo e c’è umidità, alcune sono a ridosso del fiume. Quella di NeroGiardini è stata una donazione importantissima (leggi l’articolo), il nuovo centro mi è sembrato molto bello, ci consentirà di andare avanti. Qui più passa il tempo, più le difficoltà crescono”. E inevitabilmente il pensiero corre alle casette, dopo la denuncia del sindaco Giuliano Pazzaglini, secondo cui, quelle che mancano (alcune sono già state realizzate nella zona del campo sportivo) non saranno pronte per Natale (leggi l’articolo). “Le Sae sono in ritardo – continua Capocci – ci speravamo per far rientrare le persone e riportare la normalità. Ringraziamo la gente che in modo solidale il sabato e la domenica continua a venirci a trovare, viene ancora qui a Visso. Non hanno mai smesso di venire, anche se da quando sono iniziate le scuole, il sabato un po’ è calato. Gli altri giorni invece è quasi vuoto, per il primo novembre ci sono state persone e speriamo anche nelle prossime domeniche”.

Giuseppe Capocci
Capocci che è nel direttivo di RisorgiVisso, racconta gli obiettivi dell’associazione: “Cerchiamo quando possibile di organizzare qualcosa, l’impegno è quello di portare avanti una serie di iniziative per poter aiutare Visso a ripartire. E’ un controsenso, che dobbiamo tornare a pagare i contributi, quando non è stato implementato nulla per aiutare i commercianti ad andare avanti. E’ stato un effetto placebo – continua – e non dico questo per avere scusanti o per stare sulle spalle delle persone con gli aiuti, ma penso che si debba ricominciare a pagare quando le attività tornano ad essere produttive, adesso vediamo come potrà andare. Da ottobre abbiamo preso soltanto i 5mila euro per i commercianti, che ci sono stati erogati a giugno. Vogliamo essere messi in condizione di lavorare per poter ripartire”. Nei giorni feriali gira poca gente, ci sono pochi residenti tra Visso, Castelsantangelo ed Ussita, tra i centri più colpiti dell’entroterra. Molti commercianti hanno perso la merce dei magazzini, altri sono stati fermi mesi, i clienti sono pochissimi. La loro è una storia di resilienza e di persone che non vogliono arrendersi. Nel centro commerciale provvisorio di Visso, dislocato tra il Laghetto e le porte del paese, ci sono l’emporio edicola, il parrucchiere, negozi che vendono beni per la casa, materiale elettrico, street food, norcineria, alimentari, panetteria, bar, pasticceria, pizzeria, frutta e verdura.

Bar e pizzeria insieme

Alcuni visitatori nella zona commerciale del Laghetto

Scorcio della zona delle casette al Laghetto

Sae in costruzione all’ingresso di Visso

Il nuovo distributore in costruzione a Villa Sant’Antonio

Lavori in corso alla Svila, ampliamento del capannone produttivo

Puntellamenti ai bordi del centro storico

Visso vista dal Laghetto

Frase di Darwin sul chiosco del Laghetto

Murales vicino al Comune

Muro di contenimento dell’Area Sae del campo sportivo

I due leoni del vecchio municipio, posti all’ingresso dell’attuale sede comunale

Solidarietà per Visso











NeroGiardini per il rilancio di Visso: i commercianti avranno una nuova casa
Che nostalgia… ❤.