Polveri sottili, esposto 5stelle:
“Macerata come Torino
ma mancano le centraline”

SMOG - I consiglieri, dopo la mancata risposta del sindaco alla diffida, hanno scelto di rivolgersi alla magistratura. Cherubini: "Quando c’erano i monitoraggi in certi punti come corso Cavour si registravano sforamenti pazzeschi, superavano in pochi mesi i limiti annuali. Ora ne abbiamo una a Collevario, praticamente in campagna"

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La stazione di rilevamento a Collevario, in via Verga

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Da sinistra Andrea Boccia, Roberto Cherubini e Carla Messi

 

Qualità dell’aria a Macerata e polveri sottili, parte l’esposto dei 5stelle in procura. “Il sindaco è garante della salute pubblica, lo avevamo diffidato a istallare più centraline di monitoraggio ma non ci ha risposto. Così un mese fa abbiamo presentato un esposto”, spiegano i consiglieri comunali Roberto Cherubini e Carla Messi. La vicenda affonda le radici nel 2011, quando le centraline che prima monitoravano le polveri sottili in diverse vie della città sono state tolte su iniziativa della Regione. Da allora ne è rimasta una, a Collevario. “Praticamente in campagna”, dice Cherubini. Insomma, “che cosa vogliono monitorare? È ovvio che per Legambiente risultiamo tra i primi per qualità dell’aria”. Prima dell’esposto i 5stelle avevano tentato la via della diffida: “Avevamo raccolto 400 firme in un mese e poi diffidato il sindaco, eravamo sicuri che rispondesse e invece non l’ha mai fatto”. Per i 5stelle “è essenziale che si facciano almeno i controlli. Il problema in città esiste realmente. Gli abitanti ad esempio di via San Francesco e santa Lucia lo evidenziano da sempre. Addirittura là passano camion e mezzi pesanti. Quando c’erano le centraline in certi punti come corso Cavour si registravano sforamenti pazzeschi, superavano in pochi mesi i limiti annuali”. E la situazione, dicono i pentastellati, si poteva risolvere “come hanno fatto a Civitanova, dove il Comune ha chiesto l’autorizzazione e ha preso delle nuove centraline. Ne basterebbe anche una mobile”. L’accreditamento in Regione è necessario perché i dati rilevati devono partire da parametri comuni, in modo che siano confrontabili. “Solo che poi – chiudono i 5stelle – verrebbe fuori che in certe zone, con gli sforamenti, le strade andrebbero chiuse. Come è successo a Torino. Ora sarà la procura a dire se questo comportamento è giusto o meno”.

(Fe. Nar.)


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