La Nuova città pungola l’amministrazione:
“Nessuna risposta sulla viabilità”
CIVITANOVA - La lista civica di centrosinistra sottolinea la necessità di risposte serie sul futuro del sottopasso. L'ex assessore Marco Poeta: "C'è un piano del traffico completamente ignorato, inversione di via Adua un palliativo"
di Laura Boccanera
«Il vero problema della città è la viabilità. In questi 100 giorni non abbiamo visto una presa di posizione vera sul sottopasso. Si rischia di buttare 4 anni di lavoro. C’è un piano del traffico da valutare». Parole del consigliere Marco Poeta che questa mattina insieme ai componenti della lista La nuova città ha voluto fare il punto sulle proposte e atti finora adottati dall’amministrazione Ciarapica. «La nuova città non è una lista fittizia, siamo un’associazione e non vogliamo entrare nel merito delle schermaglie politiche, ma avere risposte – dice Piero Gismondi – e ci pare che sulla viabilità la giunta non abbia apportato soluzioni. Anzi ognuno ha la sua ricetta, Borroni, Troiani, Carassai, Cognigni, ciascuno propone le proprie soluzioni parlando con le categorie di riferimento ma nessuno ha tenuto conto del lavoro fatto». E su questo l’ex assessore Marco Poeta puntualizza come ci sia all’ufficio tecnico uno studio sulla viabilità consegnato lo scorso aprile dalla ditta che lo ha redatto che non viene tenuto in considerazione: «Lo studio sulla viabilità può essere accettato o meno ma va almeno valutato – dice Poeta – noi abbiamo fatto degli atti e deliberato o si annullano quegli atti o bisogna dargli seguito. Non ci sono soluzioni alternative. Se Ciarapica non vuole fare il sottopasso deve dire che fare. Si sta perdendo tempo. Se si estrapola il sottopasso dal progetto tutto va ridiscusso e si mette a rischio la realizzazione tempestiva delle rotatorie. Il palliativo dell’inversione di via Adua non risolve nulla». Altro argomento che La nuova città (presenti questa mattina oltre a Gismondi e Poeta anche Alessia Ribustini, Paolo Rachiglia, Massimo Lambiase, Giovanni Murri, Stefano Burini, Sergio Andrenacci e Alessandro Orsili) affronta è la questione nomine e partecipate: «Non ci interessa tanto entrare nel merito dei nomi, ma dalle prime nomine non sembra che questa amministrazione sia in linea col rigore che aveva promesso in campagna elettorale. I posti nelle partecipate sono aumentati e i costi raddoppiati.


Tranne la stazione di Montecosaro, che prima della guerra e del boom urbanistico stava più o meno al centro paese, quella di Trodica ( Morrovalle) sta in Campagna ben distante dalle capanne più vicine, e la stazione S.Claudio idem con viaggiatori a quatto zampe, a parte bipedi come galline, galli e tacchini. Le papere preferiscono prendere l’aereo. Se ricordo bene, prima di Macerata, c’è un altra fermata in mezzo al bosco detta Corridonia Mogliano, distante si da Corridonia che non so da che cosa è collegata, alquanto distante da Mogliano per cui probabilmente saranno predisposti carri navette trainati da buoi. Poi si arriva a Macerata, dove già arrivano decine di corriere che percorrendo la statale da Civitanova a Macerata, parallela alla ferrovia seppur considerando i servizi completamente diversi, dal trasporto veloce e con diverse fermate lungo la tratta , non hanno quell’attrazione bucolica della tratta ferroviaria dove effettivamente si può respirare aria meno inquinata seppur disturbata dai caratteristici odori provenienti da ovili e stalli per maiali che non mancano mai di salutare il treno con grugniti gli uni, e belati gli altri e nelle belle giornate il meraviglioso profumo dello ” Stabbio ” confezionato in grosse cataste dove i nostri agricoltori se ne servono all’uopo. Detto questo, perché “tignarsi” per costruire un sottopasso a Civitanova, bloccandola per anni e creando la famosa periferia centrale che sarebbe perla urbanistica unica al mondo. In qualsiasi punto della tratta, previo accordo con i contadini sul cui campo pensate di effettuare l’opera, potete dar sfogo alla vostra inventiva. Talaltro avete un architetto nei vostri ranghi che non mancherà di apportare ingegnose innovazioni cultural/urbanistic/agrestic. A me non piace usare termini stranieri, ma in questo caso, dato che oramai l’inglese e lingua ufficiale quando si parla di futuro creativo, ho dovuto usarlo. Chiudo ricordando un piccolo “ amarcord “ ( non è inglese ma romagnolo) che il , 29 novembre del 2008 a Civitanova Marche si tenne nella Sala Cecchetti un seminario ( bella parola, importante e solenne ) sul rilancio della ferrovia locale. Introducevano i lavori il sindaco Massimo Mobili ed il presidente della Provincia, Giulio Silenzi. Fra gli ospiti era presente Antonio Calafati dell’Università di Ancona che tenne una chiacchierata sul tema “Metropolitana di superficie e mobilità sostenibile”. Anche Corvatta decenni dopo ne parlò insieme a tante altre cose rimaste sulla carta. Certo e difficile per noi semplici menti, non riuscire a capire perché devono buttare tanti milioni per non fare una semplice metropolitana di superficie che con tutti i tavoli, convegni, riunioni fatti su di lei, si potrebbe autocostruire. Dategli due replicanti cibernetici e mettiamo fine a questa storia con il miglior risultato per tutti. Sicuramente il più economico. Ma Politica e risparmio sono veramente diventati antitetici, neanche qualcuno volesse approfittarne. Se non fossimo in Italia, quasi lo penserei. Ma siamo in un paese fuori dalla crisi, stiamo abbattendo i disoccupati ( se ne vedono sempre meno, mmhhh ), il futuro ci sorride, Padoan con il suo sguardo allegro ci riempie di sicurezza e felicità, quindi farei proprio peccato ad essere idealmente maligno. Ieri ho sentito dire ad Orlando ( non era un’oppositore di Renzi o qualcosa di simile ?) : la segreteria del Partito di Renzi non si discute. Allora SO CHE PER IL FUTURO QUESTI CERCHERANNO DI TENERSI ANCORA A GALLA , CERCANDO DI IMBROGLIARE ANCHE VISTOSAMENTE SUL MODO DI VOTARE E A ME FANNO SEMPLICEMENTE RIBREZZO MA A TUTTI VOI DOVREBBERO FARE ALMENO PAURA SEMPRE CHE PRIMA DI METTERE UNA CROCETTA NON AVETE INTENZIONE DI METTERVI ADDOSSO UNA BELLA CROCE. Questo lo dico soprattutto pei i Piddini che poverini vanno a votare e non sanno ancora che il Partito non è più quello di trent’anni fa e che adesso la sua classe dirigente è composta da pagliacci che dicono se perdo vado via e stanno sempre lì.
Uno studio del traffico fatto dalla Sintagma, società che ha come suo primo cliente proprio le Ferrovie dello Stato…. E visto che, a Ferrovie dello stato preme fare il Sottopasso così da poter spendere i soldi dei contribuenti piuttosto che tirarli fuori di tasca propria per modernizzare la linea, cosa vuoi che ti risponda la Sintagma??? Fatte na domanda e datte na risposta… Ma credete che siamo tutti cretini noi elettori, cara associazione…???
“Il vero problema della città è la viabilità…..” e siamo d’accordo!!! Ma fino a che non c’è una onesta’ di fondo, indipendentemente se si è al governo della città o all’opposizione, nell’indicare delle soluzioni veramente efficaci e si parla in malafede per interessi di parte politica che prevalgono (opera a costo zero!!!), o per interessi di residenti di due vie pubbliche sottoutilizzate che non accettano neanche una sperimentazione temporanea di inversione del senso marcia e ci si arrampica sugli specchi con contestazioni inaccettabili e si propone un referendum sul SOTTOPASSO confidando sulla mobilitazione delle “truppe cammellate” che dovrebbero avere lo stesso peso 1/1 di tecnici, urbanisti con un’adeguata preparazione sull’argomento, allora si fa soltanto demagogia, si perde tempo e non si va da nessuna parte!!!