Lido Cluana, nuovo bando
per la gestione delle palazzine
CIVITANOVA - La Cerolini srl ha consegnato le chiavi e l'ente è rientrato in possesso dei due edifici Liberty chiusi da mesi. Nel nuovo bando la licenza sarà scorporata e la gestione sarà affidata a due società distinte
Il Comune rientra in possesso delle palazzine del Lido Cluana. La Cerolini Gestione e Commercio Srl, ha consegnato le chiavi delle due strutture, da mesi chiuse per problemi legati alla gestione della società privata che aveva affittato i locali. In seguito alla causa intentata dall’amministrazione comunale per recuperare l’uso degli immobili e i mancati affitti finora non corrisposti, il giudice ha disposto che le palazzine dovessero rientrare nelle disponibilità dell’ente pubblico. Una vittoria legale importante per il Comune, che consente di ripensare una programmazione sulle due palazzine inserita nei lavori di riqualificazione dell’area dell’ex fiera. La vocazione delle due strutture resterà quella di locali che possono ospitare anche attività di ristorazione e bar. Il Comune provvederà a mettere a bando pubblico le nuove gestioni separando le due palazzine, quella a nord e quella a sud, che si trovano al centro di un Lido Cluana che, affacciato sul litorale e sul mare e con l’arco a simbolo di questo grande progetto di recupero, si candida a diventare uno degli spazi più belli della città e della regione.

















Si al Kebab e No ai bar&ristoranti!
E no alle serre dei pomodori!
La città ha necessità di altro, non di mettere a disposizione location per bar&ristoranti per vip, la città ha necessità di non pagare l’affitto per la fototeca comunale, ha necessità di momenti di aggregazione sia per i giovani che per i meno giovani, che si diano spazi alle associazioni culturali che al posto di pagare un affitto diano manutenzione e sorveglianza dei luoghi, in questo modo il parco non sarà zona pericolosa ricettacolo di spacciatori e alcolizzati. Si potrebbe anche pensare a sistemare nei viali e nella piazzetta i resti del trabaccolo, e fare il Museo del Mare, sempre promesso ma mai realizzato. Una città per i cittadini e non solo per pochi privilegiati.