Festa dell’Unità,
due giorni ai Giardini Diaz:
«Insieme confronto politico e socialità»
MACERATA - Gli appuntamenti sabato e domenica alla Terrazza dei Popoli, il segretario comunale Mario Iesari: «Uno spazio aperto nel quale si invitano le persone ad ascoltare e a confrontarsi». Svelato anche il lato gastronomico con il "panino democratico"

La presentazione della Festa dell’Unità
di Luca Patrassi
«Due giornate nelle quali il Partito Democratico vuole mettere insieme confronto politico, partecipazione e socialità, aprendo gli spazi della festa alle associazioni, ai sindacati, alle famiglie e ai cittadini. Il filo conduttore dell’iniziativa è sintetizzato nel messaggio “La comunità politica al servizio della città”: una scelta che vuole sottolineare l’idea di una politica capace di stare dentro la comunità, ascoltarne i bisogni, confrontarsi sui problemi e costruire occasioni di partecipazione». Le parole del segretario comunale dem Mario Iesari inquadrano la Festa dell’Unità maceratese, che torna sabato e domenica alla Terrazza dei Popoli dei Giardini Diaz.

Mario Iesari, segretario comunale Pd, tra Angelo Sciapichetti, segretario provinciale, e Narciso Ricotta, consigliere provinciale
Svelati anche i contenuti del “panino democratico” che animerà la parte gastronomica e che era stato annunciato dal segretario provinciale Angelo Sciapichetti: sarà tricolore con rosso pomodoro (o insaccati), bianco con il formaggio e verde con l’insalata, giusto tributo al campo (forse largo) delle prossime elezioni politiche. La conferenza stampa di presentazione ha visto presenti tra gli altri i segretari provinciale e comunale, rispettivamente Angelo Sciapichetti e Mario Iesari, i consiglieri comunali Narciso Ricotta, Giorgia Belardinelli, Ninfa Contigiani e Andrea Perticari.

Il programma politico si sviluppa attraverso quattro appuntamenti, diversi per temi e prospettive, ma «accomunati – osserva sempre Mario Iesari – dalla volontà di discutere alcuni dei nodi che riguardano la democrazia, il territorio e il futuro della città». Si parte sabato alle 18 con l’inaugurazione della mostra “Le Madri della Libertà”, dedicata all’80esimo anniversario del voto alle donne e dell’elezione dell’Assemblea costituente. All’iniziativa interverranno Irene Manzi, deputata e membro della segreteria nazionale del Pd, e Albertina Soliani, vicepresidente nazionale Anpi. Le letture saranno affidate a Elena Carrano. Alle 21, sempre sabato, spazio al confronto su “Rifiuti e futuro. Piano regionale dei rifiuti – Nodi e prospettive”. Un tema di particolare rilevanza per il territorio, affrontato attraverso il confronto tra rappresentanti politici, istituzionali, esperti e mondo associativo. Interverranno Thomas Braconi, segretario regionale Pd, Augusto Curti, deputato Pd, Valeria Mancinelli, capogruppo Pd Marche e relatrice di minoranza sul Piano rifiuti, Leonardo Catena, consigliere regionale Pd, Narciso Ricotta, consigliere provinciale, Giorgio Marchetti, esperto, e Marco Ciarulli di Legambiente Marche.

Narciso Ricotta
Domenica sarà invece dedicata alla politica cittadina con, alle 18, “A che punto siamo – Riflessioni e prospettive: il centrosinistra dopo le elezioni comunali del 2026”. Un momento di confronto sul risultato elettorale e sulle prospettive del centrosinistra a Macerata, con l’obiettivo di guardare al futuro e interrogarsi sulle condizioni per costruire una proposta politica capace di parlare alla città». A chiudere il programma degli appuntamenti politici, domenica alle 21, sarà “Chi comanda i nostri mondi – I nuovi tiranni: conoscere per capire, scegliere e reagire”. Un incontro che allarga lo sguardo alle trasformazioni del potere e della società contemporanea, con Carlo Carboni, autore del libro e professore di sociologia economica all’Università di Ancona, Piero Ignazi, politologo, e Alberto Orioli, giornalista e già vicedirettore de Il Sole 24 Ore.

Ma la Festa dell’Unità non sarà soltanto dibattito politico. La “Piazza aperta” ospiterà gli stand di associazioni e sindacati, momenti musicali, mostre e attività dedicate ai bambini. Uno spazio pensato per favorire l’incontro diretto tra organizzazioni, cittadini e territorio e per fare della Festa un luogo di partecipazione oltre i momenti strettamente politici. La dimensione conviviale accompagnerà entrambe le giornate, con la cena democratica e il “panino democratico”, contribuendo a costruire un clima informale nel quale discutere e stare insieme. Il 20 settembre è inoltre prevista una passeggiata podistica dalle 17 alle 18. «La festa nasce quindi con l’ambizione – è la conclusione di Iesari – di tenere insieme dimensioni diverse: la politica e la socialità, il confronto sui grandi temi e l’attenzione alle questioni concrete, la memoria e il futuro, il rapporto con le organizzazioni della società e quello diretto con i cittadini. La Festa dell’Unità vuole essere uno spazio aperto nel quale la politica torna a incontrare le persone, ad ascoltare e a confrontarsi. “La comunità politica al servizio della città” non è soltanto lo slogan della festa, ma l’idea che vogliamo mettere al centro di queste due giornate».

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