Centinaia in piazza a Civitanova
per non perdere il “treno del no”

REFERENDUM - Il tour dei parlamentari del Movimento 5 Stelle ha fatto tappa in piazza XX Settembre. Dal palco il deputato Roberto Fico ha lanciato una stoccata alla deputata marchigiana Alessia Morani: "Va in tv per tutelare i pensionati ma poi non vota la nostra mozione a loro difesa"
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La piazza per il “no” al referendum dei grillini

 

Roberto Fico durante il comizio

Roberto Fico durante il comizio

 

di Laura Boccanera

(foto Federico De Marco)

Il treno del no a Cinque Stelle è arrivato puntuale a Civitanova. Mancavano i più noti, Alessandro Di Battista e Paola Taverna (“Dibba” lo aveva annunciato già in mattinata su Facebook), ma il popolo pentastellato ha applaudito i parlamentari Roberto Fico, Carlo Sibilia, Luigi Gallo, Riccardo Nuti e il pesarese Andrea Cecconi.  Circa 300 i presenti. I temi quelli ormai ampiamente dibattuti dai detrattori del “no” alla riforma della Costituzione. Dal Senato non abolito con i sindaci a rivestire il doppio ruolo fino alla falsa maggioranza prodotta dal premio che darebbe maggiori poteri al Pd. Ma tra le motivazioni Roberto Fico, presidente della commissione di vigilanza Rai lancia una stoccata alla deputata marchigiana democrat Alessia Morani. «La Morani che è nella segreteria centrale del Pd è una deputata pericolosa – grida Fico dal palco – va in tv e dice che esiste lo strumento del prestito ipotecario per i pensionati. Consiglia ai pensionati di fare un prestito ipotecario sulla casa di proprietà per aumentare la pensione. Quando poi però il Movimento 5 Stelle presenta una mozione in aula per riequilibrare le pensioni e tagliare le pensioni alte per dare più soldi ai pensionati minimi, lei che è in aula vota no, ma pubblicizza il prestito ipotecario così quando il pensionato muore, la banca si prende la casa e i figli restano a spasso. A queste persone non va dato un minimo di fiducia».

Andrea Cecconi (M5s)

Andrea Cecconi (M5s)

Per Luigi Gallo il referendum è come le lasagne surgelate del supermercato: «Dovrebbero scrivere pubblicità ingannevole, è una follia far fare i senatori ai sindaci».  Parla di “pagliacciata” Andrea Cecconi che gioca in casa (è pesarese): «Questa gente ha salvato le banche, ma non ha mai mantenuto una promessa. Il periodo è quello che è, ci hanno tolto la dignità, non possiamo prendere un mutuo, i nostri figli vanno a lavorare all’estero, ma la colpa non è della costituzione. Questo Paese è diventato grande grazie alla Costituzione. Negli ultimi 20 anni è diventato un paese mediocre perché ha avuto politici mediocri, è ora di dire no, dire no è il cambiamento per questo paese». Alle 18.30 il gruppo è tornato alla stazione per salire sul treno regionale direzione Teramo dove stasera è previsto un altro comizio. Lì Di Battista ci sarà.

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