«L’ha uccisa dopo un litigio»
Sami Khemaies in carcere
ANCONA - L'avvocato Simone Matraxia ha incontrato il killer di Luigia Fortunato nel carcere di Montacuto: «Mi ha confermato l'accaduto. Ho trovato una persona sconvolta e forse non ancora pienamente cosciente del gesto che ha commesso»
di Gino Bove
Provato e scosso, ma ha ammesso esplicitamente il delitto. Così Khemaies Sami, l’ex compagno e assassino di Luigia Fortunato, è apparso stamattina all’avvocato Simone Matraxia. Lo ha incontrato nel carcere di Montacuto, ad Ancona, dove lo stesso Khemaies è detenuto da ieri sera.
Le ricostruzioni dettagliate arriveranno nei prossimi giorni davanti al magistrato, a cominciare dall’interrogatorio di garanzia. «Mi ha semplicemente confermato di aver ucciso la moglie al termine di un litigio – ha spiegato il legale all’uscita del penitenziario – sulle motivazioni e tutto il resto faremo luce nel corso dell’interrogatorio».

La palazzina di via Bramante in cui si è consumato il delitto

La vittima Luigia Fortunato
«Ho trovato una persona sconvolta e forse non ancora pienamente cosciente del gesto che ha commesso – ha continuato l’avvocato – non mi ha riferito nulla sui momenti successivi al femminicidio, se non quello di essersi costituito ai carabinieri. Per quanto riguarda i dettagli, ripeto, poi li ricostruiremo dinanzi alle autorità competenti».
Luigia Fortunato, 33 anni, è stata uccisa ieri sera poco dopo le 22 nel suo appartamento in via Bramante, a Loreto. Ad ucciderla il suo ex compagno, Sami Khemaies, 39enne residente a Porto Recanati, che voleva provare a riallacciare il rapporto con lei e con il figlio. Subito dopo il delitto, l’uomo è sceso in strada dicendo «L’ho ammazzata». I carabinieri lo hanno fermato e portato prima alla stazione di Porto Recanati e da lì al carcere di Montacuto, dove si trova tutt’ora.

Luigia Fortunato, l’ennesimo femminicidio: prima la lite, poi la furia col coltello

Il medesimo difensore di Oseghale… peculiare…
Terribile notizia
Ma io fossi nell’avvocato proverei una certa vergogna nel difendere un essere del genere… ora come con Oseghale farà di tutto per farlo passare per incapace!!! Speriamo in un buon avvocato dalla controparte… io ci chiamerei lo zio di Pamela