“Arriva Renzi,
salta il Consiglio regionale”
LA VISITA DEL PREMIER - Il consigliere di Forza Italia, Piero Celani, accusa il Pd di assenteismo in un giorno cruciale per il diritto allo studio: "Si doveva decidere per la riforma degli Ersu, ma il numero legale è mancato"

Piero Celani
Il Consiglio regionale di oggi è saltato per mancanza di numero legale. Ora è incertezza sulla riforma degli Ersu, che doveva essere discussa in assise. Il motivo, dice il consigliere regionale di Forza Italia Piero Celani in una nota, è l’arrivo di Renzi nelle zone colpite dal sisma (leggi l’articolo). «C’è Renzi – dice Celani – il Consiglio si svuota, tutto il resto è nulla. Ceriscioli eccolo lì accanto al presidente del Consiglio e con lui la sua vice Casini. E in Consiglio? Il solo Cesetti indaffarato a rispondere a interrogazioni e interpellanze, visibilmente infastidito dall’assenza contemporanea del presidente e della vice. Eccoli allora nelle zone terremotate e, per non farsi mancare nulla, non avvertono neppure i territori e quanti rappresentano pur sempre questi territori. Il terremoto così diventa un’emergenza solo del Pd, senza ascoltare suggerimenti, idee, proposte diversamente targati politicamente, ma di chi vive in questi territori e li conosce profondamente. E così mentre il Consiglio regionale mestamente si chiudeva per mancanza del numero legale, c’era Renzi, i piddini di ogni ordine e grado erano lì per un selfie di circostanza, la riforma degli Ersu tornava nei cassetti. La maggioranza chiederà una nuova proroga dei commissariamenti? Chissà. Intanto – conclude Celani – lassù, ad Arquata del Tronto erano in tanti a chiedersi a che punto sia la ricostruzione e la fase post emergenziale. Erano in tanti attorno a Renzi, a Ceriscioli e alla Casini a chiedersi e chiedere dove sono le casette e quando arriveranno, perché per ripararsi dalla pioggia e dal freddo, per chi giustamente vuole restare vicino ai propri beni, ad oggi, ci sono solo le tende».