Decreto sisma:
15 comuni maceratesi nel “cratere”

RICOSTRUZIONE - Restano fuori Camerino, Tolentino, Treia, Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio. Nel provvedimento il risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse
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Un momento della visita di Renzi ad Arquata

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Matteo Renzi stamattina ad Arquata

 

Sono 15 i comuni maceratesi inseriti nel cratere dal decreto legge approvato stamattina dal Cdm che, in 53 articoli, fissa i capisaldi di tutti gli interventi necessari alla ricostruzione e al sostegno alla ripresa economica delle zone colpite dal terremoto in Centro Italia del 24 agosto. Si tratta di Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.

Sono fuori Camerino, Tolentino, Treia, Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio che hanno avuto anch’essi gravi danni. Ma comunque si assicura che tutti i danneggiati certificati con schede Aedes anche fuori dall’elenco saranno risarciti. La provincia di Macerata è quella con più comuni inseriti nel cratere. Il Consiglio dei Ministri si è tenuto alle 8,15 e subito dopo Matteo Renzi si è recato in visita prima alla Tod’s e poi ad Arquata (leggi). Durante la visita il premier ha parlato di un primo stanziamento per le Marche di 200 milioni di euro.

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Renzi alla Tod's

Renzi alla Tod’s

 

La struttura articolata e dettagliata del provvedimento ne fa una sorta di vademecum, con l’obiettivo di essere, per quanto possibile, esaustivo. Molteplici le misure di sostegno previste: risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l’impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto. Legalità e trasparenza: per assicurare il massimo della regolarità in tutte le fasi, il provvedimento – oltre alla supervisione dell’Anac – prevede una centrale unica di committenza, un albo delle imprese e uno dei professionisti, oltre a garantire dati costantemente aggiornati. Infine, la governance, la cui cifra è il raccordo tra Governo centrale e territori interessati dal sisma: il Commissario straordinario viene infatti affiancato dai presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria come vice commissari e da quattro uffici speciali per la ricostruzione (uno per ogni regione).

 

L’elenco completo dei comuni inseriti nel decreto.

Marche:  Amandola, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Comunanza, Cossignano, Force, Montalto Marche, Montedinove, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo,Fiastra, Fiordimonte,Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina,  San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.  Abruzzo: Campotosto, Capitignano, Montereale, Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Cortino, Crognaleto, Montorio al Vomano.  Lazio: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittareale, Micigliano, Posta.  Umbria: Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera.

 

 

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