“Una delle più grandi tragedie
per la comunità marchigiana”
La Giunta regionale stanzia 1,5 milioni

SISMA, LA SITUAZIONE IN REGIONE – Riunione dell’unità di crisi della protezione civile. L'assessore Sciapichetti: “La macchina organizzativa è a pieno regime"

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La riunione della protezione civile regionale

La riunione della protezione civile regionale

La giunta regionale convocata questa mattina in seduta straordinaria ha stanziato 1,5 milioni di euro per l’emergenza sisma. “Gli eventi sismici  che hanno duramente colpito, nella giornata di ieri, il territorio delle Marche e, in particolare, le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata – ha spiegato l’assessore al bilancio Fabrizio Cesetti –  richiedono, nell’ambito del bilancio regionale, uno stanziamento straordinario per far fronte ai bisogni immediati legati alla prima emergenza. Ferma restando, quindi, l’esigenza di interventi più strutturati che saranno successivamente assunti in relazione agli ingenti danni alle persone e al patrimonio immobiliare, saranno stanziati 1,5 di euro”. Al fine del reperimento delle risorse, ogni assessorato contribuirà pro quota, con una parte della spesa dedicata.

Questa mattina nella sala operativa della Protezione civile regionale si è anche riunita l’unità di crisi per fare il punto della situazione e coordinare i necessari interventi. Erano presenti alla riunione gli assessori Angelo Sciapichetti (Protezione civile) e Fabrizio Cesetti (Bilancio). Ha relazionato il responsabile della sala operativa Maurizio Ferretti. “La macchina organizzativa è a pieno regime – ha detto Sciapichetti – le varie componenti del sistema di protezione civile regionale stanno lavorando per affrontare le emergenze più urgenti, cercare i superstiti, curare i feriti, assistere i familiari, dare un ricovero a tutti, assicurare pasti caldi. Già nella serata di ieri sono state allestite tende e distribuiti pasti caldi che hanno risposto ai bisogni immediati degli sfollati. Purtroppo il bilancio delle vittime e dei feriti è aumentato drammaticamente e c’è ancora un numero imprecisato di dispersi (leggi). Quella che ci troviamo ad affrontare è una delle più grandi tragedie che hanno colpito la comunità marchigiana. Ringrazio tutti gli operatori e i volontari per l’impegno e il sacrificio. Grazie a loro tutte le richieste avanzate dai comuni in termini di mezzi e logistica sono state immediatamente soddisfatte”. Gli assessori Sciapichetti e Cesetti sono ripartiti per recarsi ad Arquata del Tronto. Il presidente Ceriscioli ha convocato per domani i parlamentari marchigiani e sarà di nuovo sui territori colpiti dal terremoto con Piero Fassino presidente Anci e Stefano Bonacini, presidente della Conferenza delle Regioni.

riunione protezione civile regionale (4)Uomini, mezzi e strutture, sul versante marchigiano, sono concentrati su Arquata del Tronto e la frazione di Pescara del Tronto, ma operano anche nei comuni del Maceratese e del Fermano, coinvolti nel terremoto. Due campi accoglienza sono stati allestiti ad Arquata del Tronto ed entro il primo pomeriggio sarà ultimato il centro operativo misto (Com) sul posto. I vigili del fuoco sono attivi con 100 unità dei vari comandi delle Marche e con altre 200 da comandi fuori regione, per un totale di 300 unità. Sono arrivati da Puglia, Piemonte, Emilia Romagna, Basilicata. Un contingente specializzato viene dal Veneto, con sofisticate attrezzature per la ricerca di dispersi sotto le macerie. E’ ora operativo anche il Comando di Cratere, un’unità parallela al comando ordinario, completamente destinata alla gestione dell’emergenza sisma. L’Arma dei Carabinieri è operativa con 120 unità, con squadre specializzate nella prevenzione dello sciacallaggio, a tutela dei beni privati, pubblici e culturali. Il Corpo Forestale dello Stato ha sul campo 50 unità, 23 automezzi, un elicottero, cinque unità cinofile. Il Dipartimento di protezione civile della Regione ha sul campo 50 unità e coordina circa 350 volontari specializzati. Sono operativi nei comuni dell’Ascolano, del Fermano e del Maceratese, dove si occupano dei campi di Arquata (dove si focalizza circa la metà delle forze), di Acquasanta, di Montefortino, di Castel Sant’Angelo sul Nera, di Montegallo (qui assieme ai colleghi dell’Emilia Romagna). Assieme all’Anpass i volontari presidiano anche la distribuzione di pasti alla popolazione agli operatori. Ieri sera sono stati distribuiti circa 150 pasti caldi.

Personale della Protezioni civile ad Arquata

Personale della protezione civile ad Arquata

Complessivamente risulta impegnato il seguente materiale: 5 tende con 30 letti a Ripe San Ginesio; 30 posti letto a Sarnano; 10 tende con 50 letti ad Amandola, 15 tende con 50 letti ad Acquasanta Terme, 30 brandine e coperte a San Ginesio, 20 tende a Montegallo, 20 tende, una cucina e bagni con doccia a Uscerno di Montegallo, 30 tende e 150 posti letto completi, bagni chimici e gruppo elettrogeno a Castel Sant’Angelo sul Nera, 4 moduli abitativi mobili a Monte San Martino, 300 brandine e coperte a Camerino, 30 brandine e coperte con 10 tende a Ussita, 6/8 tende a Bolognola, 50 brandine e coperte a Serravalle di Chienti ed altrettante a Pievebovigliana, 20 brandine e coperte a Pieve Torina, 30 tende 100 letti, 2 torri faro, 2 moduli bagno al campo sportivo di Arquata del Tronto, 30 tende, 100 letti, 2 torri faro, 2 moduli bagno, nella zona industriale sempre di Arquata del Tronto; 2 torri faro, 2 moduli ambulatorio e una cucina nella frazione di Pescara del Tronto; 10 letti a Montecavallo. Per un totale di 920 posti ricovero disponibili in tende e 480 posti in branda. L’Anpass ha messo a disposizione 18 ambulanze, due fuoristrada, un’auto, a rafforzamento del locale servizio di 118. La Croce Rossa opera con 20 mezzi, si occupa tra l’altro del trasporto delle salme, dei ricongiungimenti familiari e dello stoccaggio delle derrate alimentari messe a disposizione da aziende private. Il Soccorso alpino opera ad Arquata e Pescara del Tronto con 63 tecnici specializzati nello scavo e recupero e con sei unità cinofile.

Pescara del Tronto0EMERGENZA SANITARIA. La Protezione civile nazionale in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti sta garantendo la distribuzione dei farmaci attraverso due farmacie mobili. La Giunta ha deliberato questa mattina anche un piano che garantisce farmaci e assistenza sanitaria di base gratuiti per i cittadini colpiti dal sisma. Sulla base di un accordo con le organizzazioni sindacali, l’assistenza sanitaria di base sarà garantita gratuitamente da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Per le prescrizioni farmaceutiche e di specialistica ambulatoriale è stato stabilito il codice speciale di esenzione T16, che sarà valido fino al 30 novembre 2016 salvo proroghe. I farmaci di fascia A/PHT saranno dispensati anche in assenza del piano terapeutico, previa acquisizione di ricetta medica. Gli alimenti per celiaci saranno inoltre distribuiti nelle farmacie convenzionate anche in assenza dell’autorizzazione del competente servizio. Gli ospedali finora coinvolti nella cura delle emergenze sono Ascoli Piceno, San Benedetto e Torrette. Le salme sono composte all’ospedale di Ascoli o nel palazzetto dello sport. Si sta perfezionando l’elenco dei feriti e dei ricoverati, soprattutto ad Ascoli Piceno, che si è trovata a gestire circa cento feriti. Una ventini i feriti curati a Torrette di Ancona, gran parte codice rosso. Risultano ricoverati 34 pazienti all’ospedale di Ascoli,  19 pazienti all’ospedale di San Benedetto. Undici pazienti, dopo essere stati assistiti nei due Pronto soccorsi sono stati trasferiti in case di cura private accreditate del territorio dell’Area Vasta 5. Undici pazienti sono ricoverati agli Ospedali Riuniti di Ancona giunti quasi tutti con le eliambulanze della regione. L’ospedale di Fermo ha invece garantito la presa in carico dei 19 pazienti provenienti dall’ospedale di Amandola, che è stato evacuato nella giornata di ieri. All’Inrca di Fermo sono stati accolti, in un uno spazio allestito d’urgenza, i pazienti ricoverati nella Rsa di Amandola. I due punti medici avanzati allestiti sul campo ad Arquata del Tronto e la frazione di Pescara del Tronto, dopo aver prestato assistenza a decine di feriti, anche tra i soccorritori, presentatisi spontaneamente nella giornata di ieri, chiuderanno domani quando si prevede che saranno terminate le emergenze acute. Immediatamente al loro posto saranno attivati uno o due ambulatori per garantire l’assistenza emergenziale necessaria alle urgenze delle prime ore. A fianco di questi resteranno i due punti per la distribuzione dei farmaci, un’ambulanza con medico a bordo attiva h24 e il pulmino disabili.

Forestali in azione tra le macerie ad Arquata del Tronto

Forestali in azione tra le macerie ad Arquata del Tronto

Al numero verde 840 001111 è possibile rivolgersi anche per i problemi relativi ai ricongiungimenti familiari. Ulteriori aggiornamenti sul sito della Protezione civile regionale: http://protezionecivile.regione.marche.it/ 

VIABILITA’–  L’Anas è al lavoro con 40 tecnici e 30 automezzi, a cui si aggiungono le forze delle ditte a cui sono stati già affidati i lavori di recupero delle strade colpite dal sisma. In particolare, dopo gli interventi, la strada 685 è aperta al traffico, sia leggero che pesante, esclusivamente per i mezzi di soccorso, mentre la Salaria è liberamente transitabile. Proseguono gli interventi a presidio delle infrastrutture viarie della zona. Monitoraggio costante anche per le dighe, ad opera delle competenti autorità.

BENI CULTURALI – Il ministero per i Beni culturali, con carabinieri e vigili del fuoco, presidia le attività di rimozione macerie e di prevenzione dello sciacallaggio dei beni culturali.

Pescara del Tronto

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