di Andrea Busiello
“Nella chiacchierata tra me e il direttore Criscitiello durante la diretta del programma Monday Night su Sportitalia (leggi l’articolo ) si parlava di vacanze estive e io da crotonese doc amo il mare: per questo ho detto che lo preferivo a Macerata per andare in vacanza. Tutto qui. Poi se uno vuole strumentalizzare quella che era una battuta lo faccia pure ma io non ho offeso nessuno e non era mia intenzione farlo“. Roberta Leto, 34 anni, moglie dell’allenatore della Maceratese Cristian Bucchi, ci tiene a sottolineare che non ha nulla contro la città dove allena suo marito e vuole chiudere definitivamente il vespaio di polemiche sollevato nelle ultime ore contro di lei: “Purtroppo posso venire a Macerata solo in occasione delle partite in casa perché abbiamo tre figli e non riesco a vivere la città ma non ho assolutamente nulla contro la squadra, la società e la città. Cristian si trova benissimo e io sono felicissima della sua scelta di allenare la Maceratese“.
Roberta Leto precisa anche la sua posizione rispetto ai pensieri del direttore di Sportitalia Michele Criscitiello, a volte troppo critici nei confronti della società biancorossa: “Ho sentito dire da alcuni tifosi che dovrei prendere le distanze da quello che dice il mio direttore sulla Maceratese ma sinceramente mi trovo in difficoltà sulla questione per vari motivi. Innanzitutto non sono una giornalista sportiva ma una co-conduttrice di una trasmissione e non ho le competenze per parlare approfonditamente di certe situazioni. Poi, essendo parte in causa visto che mio marito è l’allenatore, dico che ogni volta che si parla di Maceratese la cosa mi imbarazza e non poco. Lui da giornalista esprime il suo pensiero e può piacere o non piacere. Io lo stimo molto professionalmente perché a 32 anni essere direttore di una televisione è un risultato molto importante, poi posso condividere o meno i suoi pensieri ma questo è un altro discorso”.
Cosa pensa di questa Maceratese dei miracoli? “Stanno facendo un campionato straordinario. La società ha costruito una bella squadra e i risultati sono strabilianti. Vedendo il campionato del mio Crotone (primo in serie B) posso dire tranquillamente che la Maceratese se la può giocare per il salto di categoria. Ora più che mai tutti devono essere uniti per il bene della squadra“.
Cosa significa essere la moglie di Cristian Bucchi per una mamma di famiglia? “E’ dura – risponde scherzando Roberta Leto che nella stagione 2006/07 ha partecipato al programma televisivo Uomini e Donne su Canale 5 – Sia da giocatore che da allenatore lo abbiamo seguito sempre ma quest’anno non ce la siamo sentiti di spostarci in blocco perché abbiamo tre figli e non li abbiamo voluti far spostare da Cesena perché ormai si sono integrati nella città, a scuola e con gli amichetti. Nonostante non è presente fisicamente, Cristian trova sempre il modo di essere presente nelle vite dei bambini: Emily (14 anni), Niccolò (7 anni) e Matias (4 anni) sono legatissimi al papà e quando Cristian torna a Macerata dopo il giorno di riposo i bimbi piangono un giorno intero. Non è facile vivere distanti ma il lavoro dell’allenatore è questo, prendere o lasciare. Cristian ha dei grandi valori umani e riesce a trasferirli alla sua famiglia”. Ci diceva che c’è qualcosa che Cristian non riesce a trasmettere ai figli: “L’amore per il calcio” dice scherzando la moglie. A lei piace il calcio e per chi tifa? “Quando ero piccola mio padre mi ha trasmesso la passione per il Milan, adesso diciamo che sono rimasta affezionata al Napoli e al Crotone. Napoli perché è stata una città dove ho vissuto e auguro con tutto il cuore alla squadra di vincere lo Scudetto mentre Crotone è la città dove sono nata e quindi vedere questa galoppata verso la serie A è una grande emozione per me”. Ci vediamo sabato allo stadio per Maceratese-Pistoiese? “Certo, sarà anche l’occasione per chiudere questa polemica e concentrarci su questo finale di stagione che potrebbe regalare un sogno ai colori biancorossi”.
Alcuni dei tanti messaggi dei tifosi della Maceratese contro Criscitiello, Sportitalia e la signora Bucchi
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Grande Mister Bucchi per i Sacrifici che fa’ per la Rata Grazie. Su Criscitiello: puo’ dire un’opinione ma non e’ detto che, solo perché e’ il Direttore di Sport Italia capisca di calcio a priori. Forza Rata e tutti all’ Helvia Recina.
Quando s’è scelto di condurre vite di sacrificio, così impegnative e difficili per tutta la famiglia, si può incappare in piccole imperfezioni nel comportamento ed in leggere distrazioni nell’esprimere il proprio pensiero autentico. In contesti professionali complessi, dove competendo fruttuosamente tra di loro concorrono alla realizzazione d’un impresa le migliori menti, un momentaneo prevalere della fatica ci può stare, e ci può stare che da esso si generino spiacevoli fraintedimenti ed accese polemiche nelle piazze rese giustamente adrenaliniche dall’entità degli storici eventi in corso. L’importante è riprendersi in fretta dagli inopportuni appannamenti vacanzieri, che capitano proprio quando non è davvero ancora giunto il tempo di godere il meritato riposo sulle spiagge, e soprattutto è importante chiarirsi per ritrovare prontamente l’armonia guerriera e l’indispensabile e reciprocamente fiduciosa unità d’intenti tra il vertice e la base.
In queste situazioni disunirsi è controproducente per tutti, società, allenatore e calciatori, sia che restino o se ne vadano da Macerata, tutti perderebbero stima e credibilità, pur restando loro il sacrosanto diritto di fare libere scelte per il futuro.