Maceratese, Spadoni spiega l’addio:
“Vedute diverse rispetto alla società”

LEGA PRO - Il direttore sportivo dei biancorossi sulla decisione di lasciare a fine stagione: "Maturata quando nel mercato di riparazione la presidentessa Tardella mi ha detto che mi sarei giocato lì il mio futuro. Da secondo in classifica non mi aspettavo di essere in discussione, allora è meglio che mi faccia da parte". Sul futuro di mister Bucchi: "L'ho voluto fortemente io, ha un contratto biennale e farà le sue scelte al momento opportuno"
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Giulio Spadoni

Giulio Spadoni

 

di Andrea Busiello

Ho deciso di lasciare la Maceratese da tempo, precisamente a dicembre. Decisione sofferta e dovuta a visioni diverse rispetto alla società sull’andamento delle cose sotto l’aspetto tecnico e organizzativo“. E’ il direttore sportivo della Maceratese Giulio Spadoni a spiegare l’addio alla società biancorossa (leggi la notizia). “Troppe volte ho dovuto subire le esternazioni di insoddisfazione della presidentessa nei confronti miei e di mister Bucchi – dice Spadoni – Prima del mercato di gennaio la Tardella mi ha detto che in quel frangente mi sarei giocato il mio futuro. Da secondi in classifica mi sarei aspettato una gratificazione umana per quanto fatto fino a quel momento anziché sentirmi in discussione. Nel massimo rispetto dei ruoli e dei progetti societari ho così deciso di farmi da parte e nella gara di Pontedera ho comunicato alla presidente e all’amministratore delegato la mia volontà di lasciare la società a fine stagione, alla scadenza del mio contratto annuale“.

Maria Francesca Tardella, presidentessa della Maceratese

Maria Francesca Tardella, presidentessa della Maceratese

Spadoni si focalizza sulle richieste alla presidentessa Tardella: “In estate avevo chiesto due cose per fare il salto di qualità: autonomia tecnica e crescita organizzativa della società. Sulla prima posso dire che la società ha rispettato in pieno questa mia volontà, ho potuto scegliere l’allenatore e insieme a lui dare vita al progetto tecnico. Invece la crescita organizzativa ha segnato qualche passaggio a vuoto. Ci sono state difficoltà di varia natura dall’aspetto medico a quello logistico che io, la squadra e lo staff abbiamo sopportato senza creare troppi disagi alla società. Capisco che passare dall’Eccellenza alla Lega Pro in pochi anni comporta una crescita a livello organizzativo che non è andata di pari passo con quella tecnica”.

Come vivrà questi mesi da qui a fine campionato? “La mia scelta di andare via non incide minimamente con le mie motivazioni, condivise da staff e squadra, che sono quelle di arrivare più in alto possibile facendo diventare questa stagione ancora di più straordinaria”.

L'allenatore della Maceratese Cristian Bucchi

L’allenatore della Maceratese Cristian Bucchi

Mister Bucchi cosa farà adesso? “L’ho voluto fortemente io alla Maceratese, lui ha un contratto biennale. Farà le sue scelte nel momento opportuno”.

E il suo futuro? “Fino al 30 giugno penserò solo alla Maceratese. Poi cominceremo a guardarci intorno. Qualche società mi ha cercato per delle chiacchierate ma per ora non c’è niente di concreto”. Da domani (martedì) i biancorossi riprenderanno la preparazione in vista del match di domenica a Ferrara, in casa della Spal capolista.



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