Domani si apre l’udienza
sull’insolvenza di Banca Marche
CRAC - Richiesta avanzata da procura e commissario, contrarie le Fondazioni di Jesi e Pesaro. Il premier Renzi: "Chi è stato truffato riavrà fino all'ultimo centesimo"
Si apre domani davanti al Tribunale fallimentare di Ancona l’udienza sulla richiesta di stato di insolvenza di Banca Marche, avanzata dalla procura di Ancona e dal commissario liquidatore Bruno Inzitari. Commissariata da Bankitalia nel 2013 fino al decreto salva banche del 22 novembre 2015, la vecchia Banca Marche è crollata per un default da un miliardo di euro, in parte frutto di perdite derivanti dalla concessione di crediti facili a imprese del settore edile. Alla dichiarazione di insolvenza si oppongono due delle tre Fondazioni di controllo, la Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro e quella della Cassa di risparmio di Jesi: a loro avviso, l’eventuale insolvenza si fonderebbe su dati ”parziali e contraddittori”, non comprensivi fra l’altro ”dei due anni e mezzo di commissariamento straordinario”. Se il Tribunale accoglierà l’istanza della procura, il pool del procuratore Elisabetta Melotti potrebbe aprire un nuovo fascicolo di indagine per bancarotta fraudolenta.
“Chi è stato truffato riavrà i soldi fino all’ultimo centesimo ma tra quelli c’è anche chi ci speculava sopra”. Lo dice il premier Matteo Renzi a Domenica Live, tornando sulla vicenda dei rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate dal governo. (ANSA)













