Punto nascita,
il Tar respinge i ricorsi

SAN SEVERINO - Comune e comitato si sono rivolti al tribunale amministrativo che ha bocciato la richiesta di sospensiva. Le motivazioni: "Numero di parti da anni inferiore ai parametri e rischi per la salute di mamme e nascituri indimostrabili". L'avvocato Marco Massei: "Faremo ricorso al Consiglio di stato"
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L'ospedale Eustachio di San Severino

L’ospedale Eustachio di San Severino

 

di Monia Orazi

Il Tar boccia i ricorsi, chiuderanno i punti nascita di Fabriano e San Severino. Ieri i giudici del tribunale amministrativo di Ancona, non hanno confermato l’ordinanza cautelare di sospensione della chiusura, inizialmente prevista per il 31 gennaio, accolta d’urgenza il 30 gennaio scorso, dalla presidente del Tar, senza ascoltare la Regione. Nell’udienza di ieri non sono stati accolti i ricorsi del comitato per la difesa dell’ospedale Bartolomeo Eustachio e firmato anche da diverse mamme, del comune di San Severino e di quello di Fabriano.
“Faremo ricorso al Consiglio di Stato, spiega l’avvocato Marco Massei che ha firmato il ricorso insieme al legale Stefano Filippetti – c’è amarezza per come è andata ma siamo sereni, le sentenze si rispettano, la contesteremo impugnandola. Entro la prossima settimana presenteremo una nuova richiesta di misura cautelare al Tar Marche, con motivi aggiunti rispetto alla precedente, le motivazioni dell’ordinanza emessa ieri sono contraddittorie”. Deluso anche Mario Chirielli, segretario del comitato settempedano: “Le motivazioni per cui la nostra richiesta è stata respinta non sono valide e chiare, noi non ci arrendiamo, è ora di tornare ad eleggere un governo scelto dal popolo, siamo tornati indietro di qualche secolo, mi dispiacerebbe constatare che la politica locale abbia potere di influenzare sentenze amministrative”.

L'avvocato Marco Massei, componente del comitato per la difesa dell'ospedale di San Severino

L’avvocato Marco Massei, componente del comitato per la difesa dell’ospedale di San Severino

Anche il Comune di San Severino aveva presentato ricorso tramite l’avvocato Simona Tacchi. Sono tre le motivazioni con cui i giudici hanno bocciato la richiesta di sospensiva. Nella prima condividono “le motivazioni dell’ordinanza cautelare 38 del 2016 con cui è stata respinta l’istanza di sospensiva proposta dal Comune di Osimo nell’ambito di analogo ricorso”, istanza poi ribaltata dal successivo ricorso del Comune osimano al Consiglio di Stato, per cui si deciderà il prossimo 3 marzo, consentendo al punto nascita di essere operativo sino a quella data. La seconda motivazione riguarda il numero di nati, poiché “va evidenziato che non si è in presenza di una situazione limite, visto che il numero medio di parti registrato negli ultimi anni all’ospedale di San Severino non si avvicina in alcun modo al parametro minimo fissato dagli atti programmatori presupposti adottati in sede statale e regionale”, riferendosi al parametro dei mille parti individuato dall’accordo Stato Regioni. La terza motivazione si riferisce all’ospedale di Macerata: “Quanto ai paventati rischi per la salute delle madri e dei nascituri, per un verso sono del tutto indimostrate le obiezioni relative alla mancata attivazione dello Stam (Servizio trasporto assistito materno e di emergenza neonatale n.d.r) e dello Sten (Servizio trasporto neonatale: vedasi i dati sui predetti servizi forniti dalla Regione), per altro verso le eventuali esigenze di ammodernamento strutturale dell’ospedale di Macerata non precludono di per sé l’incremento dell’attività del punto nascita (fatto salvo, ovviamente, il rispetto delle norme di sicurezza)”. Da domani, l’Asur Marche potrebbe disporre la cessazione delle nascite a Fabriano e San Severino. “Entro una settimana depositeremo un nuovo ricorso al Tar, con motivazioni aggiuntive che stiamo mettendo a punto, richiederemo una nuova sospensiva – conclude Massei – con queste motivazioni abbiamo nuove argomentazioni per opporci alla chiusura, inoltre ci rivolgeremo anche al consiglio di Stato”. Per il momento la battaglia del comitato continua. Nessun commento ufficiale dal Comune, che ha annunciato la bocciatura dei ricorsi tramite una nota stampa.

 

 

 



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