Sciopero della fame, Pioli:
“Continuo, la Regione non mi chiama”

SAN SEVERINO - Il giovane prosegue la battaglia per difendere il punto nascita e annuncia: "Venerdì verrà in visita all'ospedale la deputata Lara Ricciatti". L'opposizione chiede di portare avanti un referendum popolare per ascoltare i cittadini. Il consigliere Bisonni va a trovare il giovane e fa un'interrogazione
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Roberto Pioli

di Monia Orazi

Ospedale di San Severino: Roberto Pioli continua lo sciopero della fame con il sostegno della sua città. L’opposizione intanto chiede di portare avanti un referendum popolare per ascoltare i cittadini. In visita al giovane settempedano questa mattina anche il consigliere regionale Sandro Bisonni.

Pioli prosegue nella sua opera di protesta non violenta (leggi l’articolo): «Tanti in queste ore mi sono vicini – dice – dandomi forza per superare la mia grande preoccupazione. Saranno stati circa un centinaio coloro che sono andati e tornati alle diverse ore del giorno, coloro che non possono venire mi stanno inviando tanti messaggi facendomi sentire la loro vicinanza. Li ringrazio tutti, ho saputo da fonti certe che venerdì prossimo verrà in visita all’ospedale la deputata Lara Ricciatti». Tante le persone che si fermano davanti all’ospedale a parlare con lui. «Nessuno mi ha chiamato dalla Regione. Sono in ansia per il futuro che comporterà la riforma sanitaria, negli occhi delle persone che mi parlano vedo paura e titubanza. Dobbiamo mobilitarci per avere un futuro più roseo per i nostri figli, chiedo di nuovo a Ceriscioli di aprire un tavolo tecnico per rivedere i punti più controversi».

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Roberto Pioli con il sindaco di San Severino Cesare Martini

Sulla sanità intervengono anche i consiglieri comunali di San Severino “Una città da vivere”, Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Gabriela Lampa, Giacomo Rastelletti e Romina Cherubini. «Questa protesta sostenuta dal Comitato per la tutela dell’ospedale di San Severino – dicono i consiglieri – deve avere uno sbocco politico e soprattutto deve investire i cittadini marchigiani». Secondo il gruppo la riforma regionale va cancellata: «E’ necessario convocare un referendum popolare per coinvolgere tutti i cittadini interessati dal primario bisogno di una sanità di territorio e ben radicata dal mare alla montagna – continuano i consiglieri – chiediamo all’amministrazione comunale di avviare un referendum cittadino che coinvolga tutti i residenti della regione, inclusi i sindaci e gli assessori dell’Unione montana e dell’intera fascia medio-collinare della provincia». Il gruppo consiliare chiede al sindaco Martini di predisporre un ordine del giorno da votare nel prossimo consiglio comunale e di convocare la conferenza dei sindaci per dire no alla riforma sanitaria regionale. Tra i politici che hanno fatto visita a Pioli anche il consigliere regionale Sandro Bisonni, al centro di aspre critiche da parte degli esponenti a 5 Stelle per essere fuoriuscito entrando nel Gruppo misto (leggi l’articolo): «Roberto Pioli è in sciopero della fame per la difesa del punto nascita di San Severino – ha detto il consigliere – Sono preoccupato e ho presentato un’interrogazione al presidente Ceriscioli per ascoltare le sue richieste». Bisonni chiede al presidente della giunta regionale se intende o meno ascoltare le ragioni di Roberto Pioli andandoci a parlare e se intende o meno accogliere le istanze mosse sempre da Pioli e condivise da tanti cittadini.

 

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Sandro Bisonni in compagnia di Roberto Pioli

 

 

 



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