Caso Bisonni, i grillini insorgono:
“Si dimetta e spieghi”

POLITICA - Ben 26 consiglieri comunali dell'intera regione attaccano l'ingegnere tolentinate. A loro si aggiungono in coro gli attivisti del territorio. M5s Macerata chiede che siano rese pubbliche le motivazioni che hanno portato al provvedimento di espulsione
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Bisonni

Sandro Bisonni

Il caso Bisonni spacca il Movimento 5 stelle nelle Marche: da una parte i rappresentanti nell’assise regionale, dall’altra la maggioranza degli esponenti del gruppo pentastellato marchigiano. Se i consiglieri hanno difeso la posizione del collega tolentinate (leggi l’articolo), non sono altrettanto solidali gli altri grillini sul territorio. Sono ben 26 i consiglieri comunali in tutta la regione che chiedono le dimissioni di Bisonni e di fare maggiore chiarezza sulle dinamiche che lo hanno portato a entrare nel Gruppo misto e a rinunciare a difendersi dal provvedimento di espulsione, non ancora motivata, che gli è stato comminato dallo staff di Beppe Grillo (leggi l’articolo), spiegando infine le ragioni del gesto. A loro si aggiungono decine di attivisti del Movimento. Prende posizione nei confronti del consigliere di Tolentino anche M5s Macerata che vuole che siano rese pubbliche le motivazioni che hanno portato al provvedimento.
«Il consigliere regionale Bisonni, nell’abbandonare il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle per evitare di essere sottoposto a una procedura di espulsione, non ha prodotto alcuna motivazione certa e definita, per propria scelta, limitandosi a dichiarare di non identificarsi più nei principi del M5s. Le criticità evidenziate dai gruppi certificati che già a novembre avevano chiesto le sue dimissioni (leggi l’articolo) vengono evidentemente confermate dalla presa di posizione dello staff e dalla frettolosa fuga del consigliere, avvenuta prima del provvedimento di espulsione, contro il quale l’ex M5s non si è neanche difeso. Bisonni non è stato cacciato: è suo onere quindi, e non del Movimento 5 Stelle spiegare le ragioni del gesto. Di conseguenza parlare di mancanza di trasparenza e democrazia è perlomeno impreciso. Le sue dichiarazioni, anche in sede di Consiglio regionale, volte a proporsi come vittima di un sopruso da parte dello staff del M5s, le classifichiamo nella categoria delle “scuse improvvisate”. Si è appreso che Bisonni resterà comunque saldo e ben pagato sulla poltrona del Consiglio regionale, contravvenendo a quanto previsto dall’impegno etico da lui firmato e accettato pubblicamente al momento della candidatura con il quale, nel caso di uscita dal gruppo consiliare M5s, si impegnava a non passare a un altro gruppo e a rassegnare le dimissioni. Il fascino del potere e del denaro devono aver trovato terreno fertile, dato che dalla sua elezione sono passati solamente sette mesi.

Romina Pergolesi, consigliere regionale del Movimento 5stelle

Romina Pergolesi, consigliere regionale del Movimento 5stelle

Chiediamo fermamente al consigliere Bisonni di presentare immediatamente le dimissioni dal suo ruolo istituzionale, lasciando spazio a chi ancora gode della fiducia del Movimento e dei suoi elettori. Rispetto alle dichiarazioni del consigliere regionale Romina Pergolesi in Consiglio, ci dichiariamo assolutamente distanti: sostenere e difendere inspiegabilmente, malgrado quanto accaduto, la scelta di Bisonni a discapito degli attivisti e dello staff del M5S non può trovarci concordi. Noi siamo e saremo sempre per il rispetto delle regole e per il rispetto degli impegni presi». Il Comunicato è sottoscritto dai seguenti Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle: Marco Fioschini e Massimo Spina (Porto Sant’Elpidio), Alessandro Quinzi e Danilo Santini (Monteurano),  Carlo Pirro (Montegranaro), Gian Mario Mercorelli (Tolentino), Mirella Emiliozzi e  Pier Paolo Pucci (Civitanova), Susanna Ortolani (Recanati), Franco Senigagliesi (Potenza Picena), Leonardo Mori (Matelica) Sergio Romagnoli e Joselito Arcioni (Fabriano), Paolo Serenelli (Loreto), Gabriele Gigli (Montemarciano), Denis Grizi e Lorenzo Rossetti (Montecarotto), Ermanno Mandozzi (Offida), Tonino Silvestri (Spinetoli), Andrea Crimella (Grottammare), Massimo Tamburri (Ascoli Piceno), Iride Luzi (Monsampolo del Tronto), Diego Di Ovidio (Folignano), Cristian Zaffini (Vallefoglia), Giovanni Furlani (San Costanzo), Rocco Maturo (Saltara). E’, inoltre, condiviso dai seguenti gruppi di attivisti del Movimento: Amici 5 Stelle Catria Nerone (Acqualagna, Apecchio, Piobbico, Cantiano, Cagli, Frontone, Pergola) Antonio Iancarelli e Quinto Brandi (Caldarola), Davide Capodacqua (Belforte), Morena Tiberi, Gino Campetella e Marco Ballini (Pollenza), Maria Agordati (Morrovalle), Raffaella Fantegrossi (San Ginesio), Iris Palazzetti (Urbisaglia), Annamaria Lorenzo (Grottammare), Giulia Centonze (Sant’Elpidio a Mare), Fabrizio Banci (Saltara), Alberto Fioretti e Alberto Scortechini (Cupramontana), Monica Pigotti (Camerino), Maria Rosaria Mastrocola (Colmurano), Pamela Angeloni (Montecarotto), Maria Teresa Mancia, Sabrina Tavoloni, Marta Marani e Ruggero Fittaioli (Jesi), Pierpaolo Morosini, Paolo Giampaoli, Ettore Buratti, Kevin Pieroni e Carla Battistelli (Meet-up Movimento 5 stelle Chiaravalle), Luigi Ricci (Amandola), Marina Grisei (Corridonia), Alberto Fioretti, Alberto Scortechini e Luca Cucchi (Cupramontana) e Catia Fronzi (Senigallia).

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I tre consiglieri del M5s al Comune di Macerata

Anche i componenti del M5S di Macerata intervengono sulla vicenda.  Si dichiarano «sorpresi per la notizia della procedura di espulsione riguardante il consigliere regionale Sandro Bisonni, notizia che giunge improvvisa e, ad oggi, inspiegabile. Altrettanto inspiegabile la decisione presa dallo stesso Bisonni di rinunciare a ricorrere contro tale provvedimento dello staff, e di uscire dal M5S, senza tuttavia dimettersi dalla sua carica, ma di confluire nel gruppo misto. Riteniamo tale vicenda gravemente lesiva per il Movimento, gli attivisti e gli elettori, e per questo motivo chiediamo a Sandro Bisonni di rendere pubbliche quali sono le accuse che hanno portato lo staff ad intraprendere il suddetto provvedimento nei suoi confronti, nonché le ragioni che hanno indotto lui alla scelta di abbandonare il Movimento. Se tale decisione dovesse essere, come parrebbe, irrevocabile, invitiamo Bisonni a dimettersi dalla carica di consigliere regionale, compiendo in tal modo un atto di coerenza nell’ onorare gli impegni presi con il M5S, in base ai quali ha sottoscritto un documento di impegno etico, nonché un gesto di lealtà nei confronti degli elettori che egli rappresenta».



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