Stop ai ricoveri delle donne incinte:
«Ceriscioli non ha rispetto per noi»

SAN SEVERINO - Dal 31 gennaio (invece del 18 come inizialmente previsto)) l'ospedale Eustachio non accetterà più mamme in dolce attesa. Ipotesi unione punti nascita di Jesi e Fabriano. Jacopo Orlandani del comitato: «Il presidente della Regione va a Camerino e ci ignora»
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La protesta in Regione per il punto nascite (foto Mengoni)

La protesta in Regione per il punto nascite (foto Mengoni)

di Monia Orazi

Slitta dal 18 al 31 gennaio, il blocco dei ricoveri nel reparto di ostetricia di San Severino, con lo stop ufficiale programmato per fine mese. Al momento sembrano remote le possibilità di tenere aperto il punto nascita, affidate soltanto al ricorso al Tar, presentato dal comitato per la difesa dell’ospedale e dall’amministrazione comunale, oltre al recente esposto al Prefetto sottoscritto dal comitato.  Sulla questione, è intervenuto ieri il commerciante settempedano Jacopo Orlandani: «Se fossi sindaco, mi sentirei profondamente offeso dal comportamento Ceriscioli».

Protesta in regione contro la chiusura degli ospedali, lunedì 11 gennaio

La protesta a Ancona, lunedì scorso, davanti il palazzo della Regione

Ore contate per il reparto di ostetricia dell’ospedale Eustachio. Sui punti nascita qualche speranza si registra attualmente solo per Fabriano, dove nell’incontro di due giorni fa del Partito democratico regionale dedicato alla sanità «il presidente della Regione Marche Ceriscioli e la segreteria regionale guidata da Francesco Comi – come scritto dal sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola su Facebook – hanno accolto la proposta formulata dal segretario del circolo del Partito democratico di Fabriano Michele Crocetti sulla nuova organizzazione del punto nascita dell’ospedale Profili. La ipotesi su cui lavoreranno i tecnici è quella di un’unica equipe che gestirà i parti su due punti nascita associati, che potrebbero essere quelli di Fabriano e Jesi. Ciò in considerazione del fatto che Fabriano pur non raggiungendo i 500 parti ha tutte le condizioni di sicurezza necessarie ad una nascita sicura, ha difficoltà di collegamento». «Questa ipotesi di riorganizzazione – commenta l’avvocato Marco Massei del comitato di San Severino – potrebbe essere interessante anche per i settempedani».

L'ospedale Eustachio di San Severino

L’ospedale Eustachio di San Severino

Sulla recente visita a Camerino del presidente della Regione Luca Ceriscioli (leggi l’articolo), esprime la propria indignazione Jacopo Orlandani, giovane commerciante di San Severino: «Ho assistito – spiega Orlandani – all’ennesima mancanza di rispetto. Ceriscioli è stato a Camerino, senza minimamente preoccuparsi di venire a San Severino dove ha un serio problema sanitario da lui creato. Credo che i pochi chilometri che dividono i due comuni per il governatore non erano di gradimento. Oppure ritiene che questo territorio non gli appartenga minimamente e quindi non rispetta né i cittadini, nè tanto meno l’amministrazione del suo stesso partito. Se fossi io il sindaco mi sentirei profondamente offeso».



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