Maceratese, urla e silenzi
in sala stampa

SOMMA ALGEBRICA - Ancora non sono chiare le vere ragioni dello sfogo di mister Bucchi nel post-partita contro L'Aquila. Di sicuro il clima in città è tutt'altro che negativo. Singolari novità sulla comunicazione
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

STAVOLTA IL FINISH DI ORLANDO è rimasto a mezza via (-). Con i seguenti effetti: la Maceratese non ha battuto L’Aquila come avrebbe complessivamente meritato (leggi l’articolo), Bucchi è piombato in sala stampa inferocito (leggi l’articolo) ed il sottoscritto è puntualmente finito nei guai con l’ufficio relazioni biancorosso. Nello specifico con la gentile dottoressa Nazzarena Luchetti.

LO SFOGO DEL MISTER è stato dirompente (-), ma in parte condivisibile (+).

NELLA QUANTITA’ se l’è presa con il pubblico. Bersaglio grosso. ”…Largamente inferiore alle quattromila presenze che un incontro simile avrebbe meritato, dopo il successo sulla Spal e le due positive trasferte di Pistoia e Prato”.

Cristian Bucchi durante la conferenza stampa del post Maceratese-L'Aquila

Cristian Bucchi durante la conferenza stampa del post Maceratese-L’Aquila

NELLA QUALITA’ (-) di nuovo con il medesimo e sostanzialmente anche con la stampa “…che discute e polemizza su tutto. Non capiscono i sacrifici dei miei meravigliosi ragazzi che non chiedono nulla e danno tutto in campo. Sono sottoposti a forte pressione”. Quest’ultima frase sottolineata, se possibile, da una punta di ulteriore nervosismo.

IN GENERALE (-) con ”l’aria strana di un ambiente”colpevole, in atto, di non saper porre limiti alle proprie aspettative (traduci: pretese). Dimenticando che ”….la Maceratese è la società della Lega Pro con il budget più basso”. A me risulta fra i più contenuti, ma non il più modesto in assoluto.

SONO PRESO D’INFILATA (-) Fra la sorpresa degli astanti: in mezzo a telecamere accese, microfoni aperti, taccuini dei cronisti dispiegati nell’attesa di essere vergati.

LO STUPORE E’ TALE (-) da non provocare l’immediata reazione dei presenti.

IL CHE ALLORA M’INDUCE all’interlocuzione diretta con Bucchi (+).

La presidente Tardella in tribuna durante la partita di ieri

La presidente Tardella in tribuna durante la partita di ieri

AL QUALE RICONOSCO UNA RAGIONE FRA TUTTE (+): la tradizionale compostezza dei supporters biancorossi. Da un disabituato potrebbe essere scambiata per eccessiva freddezza.

ED IN PIU’ L’ECCESSIVA PREDISPOSIZIONE ALLA POLEMICA Sino alla marginalità dei dettagli, in specie tecnico-tattici (-). Con il rischio di smarrire la visione d’insieme. Nella fattispecie, lo straordinario campionato che la Rata sta disputando. Abitudine che però appare piuttosto sbiadita quest’anno.

ABITUDINI COMPORTAMENTALI IN CUI LO STESSO BUCCHI MI SEMBRA PERO’ SIA incorso (-). Non tenendo presente il contesto generale delle adeguate presenze di spettatori all’Helvia Recina in questo primo scampolo di stagione, se rapportate agli abitanti di Macerata. Recentemente elogiate persino dalla Tardella.

E POI IL PARTICOLARE (-) di un incontro ancora una volta disputato di sabato, non per tutti giorno festivo o semilavorativo. Per di più in condizioni d’incipiente inverno.

 

Gli ombrelli sono stati fatti lasciare fuori dall'Helvia Recina

Gli ombrelli sono stati fatti lasciare fuori dall’Helvia Recina

CHE, AD ESEMPIO, HANNO COSTRETTO A DOCCE GELATE gli occupanti della tribuna a causa dell’incredibile allocazione (—) del deposito degli ombrelli “a punta”. Esclusi dall’impianto a norma di legge, è stato giocoforza lasciarli in appositi contenitori che, a dispetto di logica e buon senso, sono stati sistemati al primo check point. Con l’inevitabile conseguenza, per i loro maldestri possessori, di dover poi raggiungere il secondo sito di controllo, e di lì il sospirato riparo dello stadio, senza alcuna protezione sotto la pioggia battente. Ovviamente privi anche della garanzia di ritrovarli all’uscita. Fortuna che infine non è stata di tutti.

 

Giordano Fioretti, autore del gol contro L'Aquila

Giordano Fioretti, autore del gol contro L’Aquila

SE SI AGGIUNGONO (-) la penosa mancanza di parcheggi e la ripetuta, assillante esibizione di biglietti e documenti identificativi, non si avrà difficoltà capire quanto forte sia la tentazione di restare a casa per seguire le partite della Benamata in diretta streaming.

TUTTO CIO’ STAVO TENTANDO DI ARGOMENTARE CON BUCCHI, quando sono stato interrotto (-) dal perentorio warning ( “basta!!!”) della suddetta dottoressa Luchetti. Cortesemente motivato dalla necessità di consentire anche gli interventi dei colleghi.

AI QUALI, NONOSTANTE LA MIA BEN NOTA ARROGANZA (-), io per la verità non ho mai inteso precludere il diritto/possibilità d’intervista. Se chiaramente esercitati con domande formulate nei tempi tecnici, mai sottratti alla loro disponibilità, e non con lamenti sottotraccia rivolti alla professionale ma (almeno nei miei confronti) implacabile ”pierre” biancorossa.

FRANCAMENTE SCOCCIATO (-), ho deciso allora di entrare in …silenzio stampa. Immagino il sospiro di sollievo degli innumerevoli che mi hanno sopportato in quest’ultimo mezzo secolo. Mai sul “carro dei vincitori” d’oggidì.

Pioggia Helvia Recina

I tifosi della Maceratese in gradinata nel match contro L’Aquila

UNA DOMANDA MI E’ PERO’ RIMASTA SUL GOZZO (-). Avrei voluto chiedere a Bucchi il motivo della sostituzione di Buonaiuto con Alimi (divenuta ormai troppo abituale ed anche discutibile) poco prima del quarto d’ora conclusivo del match.

RITENGO PROVOCATA dalla stanchezza del giocatore, per la verità brillante (+) contro l’Aquila soltanto nelle battute conclusive del primo tempo.

LA SCELTA DI UTILIZZARE il macedone a fianco dello straordinario Carotti (+++) e di allargare sulla fascia sinistra Foglia ha tuttavia suscitato più d’una perplessità.

PERCHE’ DIMOSTRAZIONE della preoccupazione di una maggiore copertura a centrocampo, in luogo invece del tentativo di una più incisiva spinta offensiva consigliata dalla raggiunta parità da parte degli abruzzesi (+). Che si sarebbe concretizzata con il ricorso ad Orlando. Effettuato solo in dirittura d’arrivo, al posto di D’Anna.

L'esterno della Maceratese Emanuele D'Anna

L’esterno della Maceratese Emanuele D’Anna

CIONONDIMENO I BIANCOROSSI, come loro acclarata peculiarità (+), hanno cercato sino alla fine i tre punti. Sfiorando il risultato proprio con Orlando nell’ultimo assalto.

NON PRODUTTIVO IL SUO RASOTERRA, a conferma di un pomeriggio ben intonato allo sconfortante habitat climatico, come precedentemente anticipato dal malaugurato autogol di Forte.

SIMILE A QUELLO SUBITO DA FATONE L’ANNO SCORSO, nel derby di Jesi. Fu una brutta botta, all’epilogo di una partita dominata. Ma fu anche l’occasione per affrontare il prosieguo della stagione con maggiore determinazione.I risultati sono rimasti nella memoria di tutti (+).

ANCHE LA MACERATESE DI BUCCHI ha tutte le carte in regola per riacquisire confidenza con il trend di successi (+).

Riccardo Fissore, difensore della Maceratese

Riccardo Fissore, difensore della Maceratese

A PATTO CHE RIESCA a recuperare rapidamente tutti i suoi titolari (+). In primis Giuffrida, nel reparto degli intermedi. Il cui ritorno in campo è necessario per il tesoro d ‘energie nel frattempo spese da Carotti e Foglia. Sui relativi tempi la dottoressa Tardella giustamente vuole avere le idee chiare.

TANTO DA DICHIARARE: ”All’inizio della settimana incontrerò lo staff tecnico e medico per fare il punto della situazione (+).

EVIDENTEMENTE COINVOLTI (+) anche Fissore, Altobelli e Lasicki. Il difensore polacco è finalmente ritornato a disposizione di Bucchi, dopo la lunga parentesi di nazionale Under 21 e relative…terapie mediche in terra di Polonia. Con il benestare di Boniek.

 



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