Maceratese, Savini e la chiave del successo
“Organizzazione e professionalità pagano”

LEGA PRO - Il secondo allenatore dei biancorossi studia nel minimo dettaglio gli avversari di ogni sfida: "Staff affiatato e spirito di sacrificio dei ragazzi sono le armi in più". Ex Napoli, Fiorentina e Palermo ha giocato il preliminare di Champions con il Paok Salonicco: "Ai calciatori cerco di trasmettere la mia esperienza a certi livelli"
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Mirko Savini con la maglia della Maceratese

Mirko Savini con la maglia della Maceratese

di Andrea Busiello

Lo spirito di sacrificio dei ragazzi è eccellente e lo staff è molto affiatato“. Il secondo allenatore della Maceratese Mirko Savini individua le chiavi del successo di questa Maceratese: “Il secondo posto in classifica non è casuale ma è il frutto di un duro lavoro che stiamo portando avanti dal primo giorno di ritiro – dice Savini – A Macerata si respira aria positiva: organizzazione e professionalità sono le armi che riescono a dare quel qualcosa in più in tutti gli ambienti“. Savini, 36 anni, ha speso la sua vita da calciatore sui campi di serie A e in sfide internazionali di Champions ed Europa League: “L’apice della mia carriera è stato il preliminare di Champions giocato con la maglia del Paok Salonicco contro l’Ajax – ricorda l’ex difensore – In Italia le mie esperienze più significative le ho fatte con le maglie di Napoli, Fiorentina e Palermo nella massima serie“. E proprio l’esser stato un giocatore di serie A sta permettendo al tecnico biancorosso di mettere in campo la propria esperienza: “E’ innegabile che aver frequentato determinati ambienti ti permette di avere quel bagaglio professionale utile da far conoscere ai giocatori che alleni“.

Cristian Bucchi a colloquio con il secondo allenatore Mirko Savini

Cristian Bucchi a colloquio con il secondo allenatore Mirko Savini

Qual è il compito del secondo allenatore della Maceratese? “Sono tanti i compiti – dice Savini – Il primo è quello di confrontarsi sempre con Cristian (Bucchi, l’allenatore) e ragionare insieme a lui e con tutto lo staff delle varie situazioni che si vengono a creare. Il nostro è un lavoro di equipe. Nello specifico io studio nei minimi dettagli l’avversario di turno e con il mister ci confrontiamo circa il modo di giocare della squadra avversaria e del singolo. Io e Cristian siamo affiatatissimi, cerchiamo di dividerci i compiti per preparare nelle maniere più maniacali possibili le gare“. Oltre a mister Bucchi e al secondo Mirko Savini ci sono altri personaggi che danno l’anima alla Maceratese e contribuiscono all’ottimo risultato finale: “Il nostro staff è composto dal preparatore atletico Carlo Pescosolido; dal preparatore dei portieri Luca Gentili e dal collaboratore tecnico Luca Pavoni. Tutti grandi professionisti”. La Maceratese sabato alle 15 affronterà L’Aquila all’Helvia Recina: dopo il pari contro il Prato i biancorossi vogliono tornare al successo per mettere fiato sul collo della Spal capolista.



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