Disastro al Cosmari, le analisi:
valori di aria e terreni nei limiti

TOLENTINO - L'Arpam ha concluso gli accertamenti sui campioni prelevati nelle zone vicine al consorzio. Corvatta: "Dai risultati ritengo che non ci siano problematiche riguardo ad alterazioni delle caratteristiche ambientali". Migliozzi (Asur): "Nessun problema per la salute". Il direttore del consorzio Giampaoli "Siamo al lavoro per far partire un impianto simile a quelli distrutti, occorrono le autorizzazioni e potrebbero volerci 2 o 3 mesi". Intanto martedì sarà depositata l'informativa dei vigili del fuoco in procura. Le tabelle con alcuni dei dati salienti
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Il direttore dell'Arpam Gianni Corvatta

Il direttore dell’Arpam Gianni Corvatta

di Gianluca Ginella

Disastro al Cosmari, i risultati dell’Arpam escludono l’inquinamento sia di diossine che di metalli pesanti che di idrocarburi policlicici aromatici (Ipa) nei terreni, nell’aria e nei vegetali. Questo l’esito delle analisi svolte sui campioni prelevati immediatamente dopo lo scoppio dell’incendio. Le zone che erano interessate dalla nube nera che si è scaturita dopo il rogo erano quelle di Corridonia, Colbuccaro di Corridonia e Tolentino. Ma le analisi, che sono state effettuate in base allo studio dei venti del 9 e 10 luglio, escludono danni all’ambiente. «Non c’è un valore fuori dai limiti – ha detto il direttore dell’Arpam Gianni Corvatta –. Dai risultati dell’analisi ritengo che non ci siano problematiche riguardo ad alterazioni delle caratteristiche ambientali di suolo e aria. Se diossine e metalli arriveranno nelle falde acquifere? Sicuramente, ma non in grandi concentrazioni, perché nel terreno non ve ne sono».

Da sinistra: il comandante provinciale della guardia forestrale Giuseppe Bordoni, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Achille Cipriani, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il dirigente provinciale Luca Addei e il dirigente del servizio Igiene e sanità pubblica dell'Asur Francesco Migliozzi

Da sinistra: il comandante provinciale della guardia forestale Giuseppe Bordoni, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Achille Cipriani, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il dirigente del settore Ambiente della Provincia Luca Addei, il direttore dell’Arpam Corvatta e il dirigente del servizio Igiene e sanità pubblica dell’Asur Francesco Migliozzi

Per quello che riguarda gli Ipa nell’aria, il valore soglia non deve superare 1 nanogrammo per metro cubo. I campioni non superano lo 0,4 e solo per una tipologia di Ipa, altri al massimo toccano lo 0,3 e nella sola giornata del 9 luglio mentre già il 10 i valori sono ritornati a livello medio. Analizzato anche il fumo che la notte del rogo si alzava dal Cosmari. Che conteneva valori altissimi per quanto riguarda i metalli pesanti, come 6.850 nanogrammi per metri cubi di piombo, 870 nanogrammi di rame, 170 di arsenico, 108 di cadmio e antimonio. Ma i valori dei metalli nelle analisi dell’aria nelle zone vicine (Pollenza) erano nella media per antimonio (0,5) e arsenico (0,5), mentre il cadmio era superiore (0,5 rispetto a una media nella zona che oscilla tra lo 0,05 e lo 0,56), il piombo aveva un valore di 4 nanogrammi mentre la media oscilla, a seconda del periodo tra lo 0,88 e il 3,94, inferiore alla media il valore del rame 9, rispetto a concentrazioni che vanno dai 19 a 30 nanogrammi.

Una delle slide presentate nel corso della conferenza stampa

Una delle slide presentate nel corso della conferenza stampa

Valori che comunque, ha spiegato Corvatta, non superano i limiti. Per quanto riguarda i metalli nei vegetali tutto era nei limiti: il cadmio (0,02) non superava la soglia di 0,20, il piombo (tra 0,01 e 0,07) era nel limite di 0,30. Nei controlli su insalata, pomodori, zucchine, sono emersi valori bassissimi di diossine e furani. Anche le analisi sui terreni hanno escluso valori particolari, per dire: il limite di piombo è di 100 milligrammi per chilo, e il valore massimo trovato è stato di 19. Idem per le diossine nei terreni, il limite era di 10, il valore massimo trovato è di 1,75. Tutti i dati sono disponibili sul sito della Provincia e dei Comuni vicini al consorzio (link per i dati).

Francesco Migliozzi dell'Asur

Francesco Migliozzi dell’Asur

Per quanto riguarda i rischi della salute, il dirigente del servizio Igiene e sanità pubblica dell’Asur, Francesco Migliozzi, ha detto: «Visti i valori che hanno livelli inferiori ai limiti ritengo che si possa essere tranquilli per l’esposizione a tossicità della popolazione». Sulle indagini, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Achille Cipriani, ha chiarito che martedì sarà depositata l’informativa in procura. La procura ha aperto un fascicolo per incendio doloso e disastro ambientale colposo, fin qui l’inchiesta si è orientata sull’ipotesi del fatto accidentale: il rogo sarebbe stato causato da un corto circuito avvenuto su di un veicolo utilizzato all’interno del deposito del multimateriale. Ma qualcosa di più preciso lo dirà l’informativa.

Il direttore del Cosmari, Giuseppe Giampaoli

Il direttore del Cosmari, Giuseppe Giampaoli

«Tante sono state le critiche, ma nessuno ha detto che nonostante l’emergenza non abbiamo ritirato in ritardo un solo sacchetto – ha detto il direttore del Cosmari, Giuseppe Giampaoli –. Ora ci appoggiamo a Castelplanio, a Porto Sant’Elpidio, e a Osimo. E’ importante che sia stato accertato che non c’è il danno ambientale». Sulle soluzioni: «Per realizzare un nuovo impianto occorrerà oltre un anno – ha spiegato Giampaoli –. Adesso stiamo vedendo di attivare un altro impianto che abbiamo, simile a quelli distrutti. Stiamo facendo  progetti per attivarlo ma quello che serve sono le autorizzazioni. E’ possibile che riusciamo a farlo partire in 2 o 3 mesi». Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha sottolineato l’importanza di comprendere cosa sia successo al Cosmari e ha chiarito «Se la raccolta differenziata ci pone ai massimi vertici italiani lo si deve al Cosmari».

(Servizio aggiornato alle 15)

Il presidente del Cosmari, Graziano Ciurlanti

Il presidente del Cosmari, Graziano Ciurlanti

Alcuni dei sindaci presenti questa mattina

Alcuni dei sindaci presenti questa mattina



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