Disastro al Cosmari: “Milioni di danni,
distrutto il nuovo impianto
Ci appoggeremo a ditte esterne”

INCENDIO - Il punto della situazione dopo il rogo della notte. Il presidente Ciurlanti: "Il complesso per la lavorazione del multimateriale vale da solo quasi 4 milioni. Per la differenziata potranno esserci rallentamenti". Corvatta (Arpam): "La qualità dell'aria rientrata nei limiti". Vi saranno controlli su latte e sui terreni
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La situazione al Cosmari questa mattina

La situazione al Cosmari questa mattina (clicca per il video con le dichiarazioni del direttore Arpam Gianni Corvatta e del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi)

Incendio Cosmari_Foto LB (6)

I vigili del fuoco sono ancora a lavoro nell’impianto

di Sara Santacchi

(Foto di Lucrezia Benfatto)

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Un danno da milioni di euro al Cosmari. Dopo la notte passata tra le fiamme dello spaventoso incendio divampato al consorzio di Tolentino intorno all’una (leggi l’articolosi fanno i conti. “Si tratta di un danno milionario – ha spiegato Graziano Ciurlanti, il presidente del Cosmari, questa mattina facendo il punto su quanto accaduto – E’ andato completamente distrutto il nuovo impianto di separazione di plastica e carta, che da solo costava quasi quattro milioni di euro. Ci stiamo organizzando per cercare un’altra collocazione in cui portare i rifiuti che raccoglieremo in questi giorni. Potrebbero esserci dei rallentamenti proprio sulla differenziata, nelle prossime ore, ma stiamo lavorando affinché dai cittadini questa situazione sia avvertita il meno possibile. Per loro resta tutto come sempre e la raccolta avverrà come stabilito”. In particolare si tratta della raccolta del multimateriale (sacchetto blu). L’attività degli impianti del Cosmari per gli altri rifiuti non subirà alcun cambiamento. Intanto i carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere ed è stata aperta un’indagine per scoprire le cause dell’incendio. Le amministrazioni hanno provveduto a comunicare che si possono tenere aperte le finestre e usare i condizionatori. Vanno invece lavati bene ortaggi e frutta  (leggi l’articolo). E’ naturale, come avviene nel caso di incendi di materiale plastico, che vi sia stata una dispersione di diossina nell’aria, senza che ciò abbia creato un allarme. Disposto da Arpam e Asur un campionamento dell’aria, dei suoli e dei vegetali per i controlli più approfonditi. “Stiamo effettuando esami sui terreni non arati fino a 25 centimetri, mentre sui terreni arati arriveremo a una profondità di 50 e 80 centimetri”. “Controlli saranno svolti anche su latte, uova e latte bovino – spiega Francesco Migliozzi dell’Asur – si tratta di analisi un po’ lunghe e molto complesse per cui i risultati saranno resi noti appena possibile, anche se non nell’immediato. Riguardano idrocarburi policlinici e fumari, nonché diossine”.

L'incontro di questa mattina

L’incontro di questa mattina

 

Una notte lunghissima quella vissuta dai vigili del fuoco. Ben 35 gli uomini arrivati dall’intera provincia, una squadra da Fabriano e una da Ancona per il rifornimento idrico. “Si è trattato di un intervento molto impegnativo – spiega Carlo Immarino, funzionario dei vigili del fuoco di Macerata – Quando siamo arrivati sul posto l’incendio era già in fase di sviluppo avanzato, la struttura ormai era persa quindi il primo intento è stato contenere i danni. Non siamo riusciti a limitare l’irraggiamento al deposito plastico, favorito anche dalla ventilazione di questa notte. Possiamo dire – continua Iammarino – che dopo un paio d’ore avevamo domato l’incendio ed era sotto controllo. Tre le esplosioni avvenute mentre divampavano le fiamme, dovute alla presenza di bombole di acetilene che sono state subito portate via. Alle 5,30 siamo riusciti a spegnere l’incendio nel capannone, mentre all’esterno la difficoltà è stata aumentata dal vento e dal propagarsi delle fiamme sulla sterpaglia nel retro”.

Carlo Iammarino, funzionario dei vigili del fuoco

Carlo Iammarino, funzionario dei vigili del fuoco

Sottolineata anche l’abnegazione degli operai del Cosmari che stavano facendo il turno di notte. Arginato l’incendio, la prima preoccupazione ha riguardato eventuali danni alla salute, ma anche in questo senso sono arrivate parole rassicuranti. Il primo ad arrivare sul posto è stato Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino: “Per noi che siamo intervenuti prima è stato, chiaramente, più semplice adoperarci con la fonica già da questa notte. Già domani ci riuniremo con i sindaci degli altri comuni interessati per decidere come tutelare al meglio i nostri cittadini. Poi sarà affrontato il discorso del ripristino degli impianti e della continuazione del servizio e quali sacrifici economici dovremo affrontare per evitare che il servizio finisca nella gestione privata con tutti i rischi annessi e connessi”. Il comune più interessato nell’immediato è stato Corridonia nel quale, come spiega il sindaco Nelia Calvigioni, “già da questa notte le auto hanno iniziato a girare per avvertire quali comportamenti tenere, a scopo precauzionale. Questa mattina – continua il primo cittadino – ho ricevuto decine di messaggi di paura.

Graziano Ciurlanti, presidente del Cosmari

Graziano Ciurlanti, presidente del Cosmari

Non c’è un allarme, l’emergenza è rientrata, ma bisogna avere degli accorgimenti. In mattinata abbiamo portato diversi ventilatori alla casa di riposo e gestito la situazione di un paio di campi scuola di bambini”. Quando il vento ha cambiato direzione, alle prime ore del giorno, sono stati avvertiti anche i comuni di Urbisaglia e Colmurano. La situazione è continuamente monitorata anche dalla protezione civile regionale, come ha spiegato Maurizio Ferretti. “I fumi sono scomparsi o quasi e la qualità dell’aria è rientrata nei limiti” ha concluso Gianni Corvatta, dirigente dell’Arpam.

 

 

 

 

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(Servizio aggiornato alle 17,30)

(Lo slideshow con le foto della conferenza)

 

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