Slot Mob di Tolentino al bar Sangallo
Il titolare: “Ho tolto un motivo di litigio”
GIOCO D'AZZARDO - Simone Faccioni ha deciso di far diventare il suo locale slot free: "Mi accusavano di truccarle, ho fatto due conti e quindi via le macchinette"

Alcuni momenti dello Slot Mob di ieri a Tolentino
“Un evento ricco di giochi, musica, contenuti, che ha coinvolto positivamente la popolazione”. Così gli organizzatori commentano il 103esimo evento nazionale contro il gioco d’azzardo che ha coinvolto Tolentino e la sua piazza. Pienamente riuscito lo Slot Mob, che prevedeva un programma animativo e informativo con giochi tradizionali da rilanciare, lo stand Stammibene, musica live, brevi contributi di esperti. Grandi e piccini si sono divertiti con calcetto, dama, ping pong e biliardino. Simone Faccioni, titolare del bar Sangallo che ha ospitato l’iniziativa di Tolentino, realizzata grazie all’associazione Glatad, capofila della rete di partner, e al patrocinio del Comune, affiancato dal Progetto All In e promossa dagli Ambiti sociali e dal Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3, ha raccontato al microfono perché ha deciso di togliere le slot: «Alcune persone si arrabbiavano, qualcuna era arrivata a accusarmi di averle truccate, ho fatto due conti, e non mi andava proprio giù di avere nel mio locale un clima di tensione e sfiducia, e quindi via»


Lo spazio salute dell’Unità mobile Stammibene del Dipartimento Dipendenze Patologiche diretto di Gianni Giuli






