Sit-in davanti a Gas marca
“No alla svendita”
Civitanova
di Laura Boccanera
“Gas marca non si svende”. Questo il testo su un manifesto apposto davanti alla sede dell’azienda partecipata e poi bandiere e una decina di manifestanti per il sit in organizzato da Vince Civitanova questa mattina e al quale hanno partecipato anche esponenti della Lega nord. Dopo circa un’oretta dalla manifestazione alcuni rappresentanti della lista civica sono stati ricevuti dal presidente di Gas Marca Flavio Rogani. I due partiti di destra con il sit in hanno tentato di ridestare l’attenzione sulla questione della vendita della società che si occupa della rete gas e vendita del servizio. Vince Civitanova e Lega parlano di “svendita”: «ci chiediamo quale sia lo scopo – dicono in un comunicato congiunto – forse per buttare nel buco nero del bilancio comunale qualche milione di euro per poi ritrovarci in futuro con gli stessi problemi di bilancio ma avendo nel frattempo privato i cittadini di una loro azienda che ha sempre garantito utili e servizi. Crediamo che sia necessario fermarci a riflettere prima di compiere scelte avventate da cui non si potrà più tornare indietro. Chiediamo che se ne possa parlare e decidere in Consiglio Comunale. Siamo pronti a combattere per contrastare questo progetto per noi incomprensibile, che tra l’altro non è obbligo di legge ma solo una volontà precisa dell’Amministrazione comunale».

A Civitanova c’è prima la Coppola, composta dalla Trinità che tutti conosciamo, poi dopo la Coppola, esternamente, vengono i semiassessori e i semi consiglieri che non hanno nessun potere se non quello di far numero. Tutte le decisioni vengono prese dalla Coppola e da regolamento ad essa interno, nessuno ha il diritto di sapere i vari perché e i per come sulle decisioni ternarie o come diavolo si dice. Quindi mi sembra del tutto superfluo come è stato finora fare Consigli Comunali da cui non verranno mai risposte degne di nota o che comunque non vanno nella direzione già decisa. A Civitanova c’è meno democrazia di quanta ce n’era in Uganda ai tempi di Amin.
Assolutamente,Gas Marca, non deve essere ne svenduta ne venduta, bilancio in attivo,xchè vendere? assolutamente deve rimanere comè.