Caos alla caserma dei vigili:
senza ascensore, armadietti e posteggi
CIVITANOVA - Disagi per gli agenti e per gli utenti disabili dopo che il Comune ha dato la distetta dell'affitto. Sindacato e associazione per i diversamente abili minacciano esposti in procura se l'amministrazione non troverà una soluzione
di Laura Boccanera
Sindacato dei vigili e associazione disabili in Italia sul piede di guerra. Vengono minacciati esposti alla procura e all’Asur se il Comune non troverà una soluzione al disagio creato dalla disdetta dell’affitto dei locali al primo piano della caserma della Municipale. L’amministrazione ha deciso di trasferire la caserma della polizia locale in via Marinetti per evitare il pagamento dell’affitto dei garage. La disdetta del contratto ha però bloccato l’utilizzo di quegli spazi e del relativo ascensore, unico accesso per i disabili con problemi di mobilità per arrivare agli uffici della Municipale. Da qui la protesta del Sulp che lamenta anche di dover lasciare le auto di servizio a chilometri di distanza dalla sede e di dover indossare le divise negli uffici dal momento che al primo piano erano presenti anche gli spogliatoi. “Con lo sfratto degli spogliatoi, gli armadietti sono stati posti nel corridoio del primo piano e gli operatori sono obbligati a cambiarsi nei bagni, in barba a tutti i criteri di buona decenza – scrive Marco Gagliardi del coordinamento Sulp assieme a Renata Ciampa – come se non bastasse da diversi giorni è stato reso inattivo l’ascensore interno limitando pertanto l’accesso al piano superiore a quanti soffrono per una disabilità, agli anziani, alle donne in stato interessante o ancora alle mamme fornite di passeggini. Le risposte dell’amministrazione al momento sono state scarne e lacunose, rinviando le soluzioni ad un prossimo trasferimento di sede che tuttavia al momento non ha date certe. Attenderemo ancora pochi giorni per valutare le soluzioni che l’amministrazione vorrà mettere in atto, in mancanza di queste ci vedremo costretti, per quanto di relativa competenza, a presentare gli esposti in procura e all’Asur al fine di valutare la sussistenza di precise inadempienze e le corrispondenti responsabilità”.

Leggevo, forse ieri, che in giro ci sono già una trentina di esposti contro l’amministrazione locale. Fra due anni vanno tutti a casa, quindi mi sembrano del tutto inutili altre denunce.