Genitore 1 e 2 alla Don Bosco
L’istituto: “Solo un fatto tecnico, ci scusiamo”

TOLENTINO - Una circolare della scuola chiarisce la vicenda. Fratelli d'Italia e Forza nuova contro l'uso dei termini suggeriti dal ministro Kyenge. Il consigliere Massi: "Questione chiusa"
- caricamento letture
Il sito on line dell'istituto scolastico

Il sito on line dell’istituto scolastico

La notizia dell’uso dei termini genitore 1 e genitore 2 alla Scuola “Don Bosco” di Tolentino ha suscitato numerosi commenti e reazioni in città, ed anche in calce al nostro articolo (leggi. Un chiarimento arriva con una circolare della scuola che dice: Il professor Giancarlo Brachetti, vicepreside dell’Istituto Comprensivo Don Bosco è l’unico responsabile della lettera inviata ai genitori poichè la Dirigente è momentaneamente assente. Egli  spiega che ha scritto quell’avviso in perfetta buonafede. Ha messo la dicitura 1° e 2° genitore solo perchè si potevano richiedere una o due credenziali di accesso al registro online e  i termini 1° e 2° genitore erano da intendersi come “1° genitore che chiede le credenziali di accesso al registro online (indifferentemente se madre o padre) e  2° genitore che chiede le credenziali di accesso al registro online”.  Il prof. Brachetti chiarisce che  se avesse saputo che questo avrebbe provocato tanto clamore sicuramente non avrebbe utilizzato quei termini.  Si ribadisce la sua buonafede e se qualcuno si è sentito offeso chiede  umilmente scusa”.

hhhhhhhhhhhhhhhhhhhNel frattempo hanno già preso posizione sul caso alcune forze politiche. Fratelli d’Italia Centrodestra Nazionale definisce la scelta di stampo ideologico che vuole cancellare millenni di civiltà: “Una scelta che va contro la Costituzione – si legge in un comunicato – , nell’articolo  9  ‘la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio’ che sancisce la differenza fra madre e padre . Difesa della famiglia presente anche nella carta dei diritti dell’uomo dove all’articolo 16 si legge: 1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza , cittadinanza o religione . Essi hanno uguali diritti riguardo il matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento;2)Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi ;3) La famiglia è il nucleo naturale fondamentale della società e ha diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato. Le mamme e i papà italiani non sono numeri, non esiste una famiglia al di fuori di quella tradizionale , vincolo e punto di forza della nostra società da sempre. Fratelli d’Italia di Tolentino si augura che il Provveditorato corregga questa assurda iniziativa figlia di una cattiva moda che mira a cambiare dalle fondamenta i costumi e le tradizioni radicate nella nostra società. Il Capogruppo in parlamento, Giorgia Meloni, insieme a tutti i deputati si è impegnata a depositare una legge contro la mammofobia e babbofobia”.

Sulla stessa linea Forza Nuova che scrive: “Si tratta di un vero e proprio attacco alla famiglia, da parte di lobby gay spalleggiate da istituzioni che promuovono pluralismo e diversità ma allo stesso tempo minimizzano le differenze umane fondamentali, ovvero quelle tra uomo e donna. Stiamo parlando di ragazzini in un’età fragile, che verranno inevitabilmente orientati verso tematiche che con la giovinezza non hanno nulla a che vedere. Secondo noi l’omosessualità non è una vergogna, è una condizione. E’ una vergogna che venga strumentalizzata e utilizzata per cambiare le regole della nostra società. Non abbiamo assolutamente intenzione di accettare passivamente l’ennesimo attacco alla famiglia tradizionale, e preannunciamo fin da subito una manifestazione di protesta davanti l’istituto. Auspichiamo inoltre una presa di posizione chiara da parte della Diocesi e dell’associazionismo cattolico”.

Soddisfatto della rettifica il consigliere comunale con delega alla cultura Alessandro Massi che ieri aveva commentato su un social network i fatti: “Sono veramente sconcertato per quanto successo in una scuola di Tolentino in cui in un modulo da compilare è comparsa la dicitura genitore 1 e 2 e non più padre e madre. Spero che come amministrazione comunale si prenda al più presto una posizione dura e critica di questo indecoroso stravolgimento di valori”. Massi successivamente poi scrive: “Il vice preside ha chiarito la vicenda quindi la questione è chiusa. Ha spiegato che il suo intento non era quello di creare questa polemica ma voleva solo chiedere l’adesione al registro on line di tutti e due i genitori”.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X