Fa saltare l’appello a dieci studenti
Procedimento disciplinare per una ricercatrice
La condotta di Cristina Curtolo, docente dell'Università di Macerata, è stata discussa durante il Consiglio di Facoltà
di Alessandra Pierini
Sarà il rettore Luigi Lacchè, attraverso un procedimento disciplinare, a valutare la condotta di Cristina Curtolo, ricercatrice dell’Università di Macerata, alla quale nel 2010 sono stati affidati gli insegnamenti in Modelli Operativi nelle applicazioni cliniche in psicologia biennale nel corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale. La vicenda inizia nel dicembre 2010 quando, in base alla ricostruzione dei rappresentanti degli studenti di Officina Universitaria, la docente avrebbe abbandonato l’insegnamento senza dare notizie di sè per tre mesi finchè non inviò un certificato medico nel quale si parlava del suo ricovero in un istituto. A settembre 2011 alla ricercatrice furono riassegnati gli insegnamenti per i quali ha un contratto a tempo indeterminato, nonostante fossero stati già banditi.
«La goccia che ha fatto traboccare il vaso – secondo i rappresentanti degli studenti – è stato però l’appello dei giorni scorsi. La docente ha programmato per gli esami dello scorso appello due orari differenti. I due studenti fissati per le 10 sono stati esaminati, mentre i 10 studenti che si erano iscritti per le 15 sono stati rimandati a casa e hanno così perso l’appello. Questo dopo che la Curtolo ha svolto quest’anno solo due terzi delle sue 25 ore di corso per poi concluderlo inaspettatamente». La questione è stata discussa ieri pomeriggio dal consiglio della Classe Unificata in Scienze del Servizio Sociale e oggi Monica Rauteri presidente della stessa ha proposto, al consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, alla presenza del preside Alberto Febbrajo, una delibera in cui si chiede di non confermare la ricercatrice, di convocare un nuovo appello straordinario per far recuperare gli studenti esclusi e di sospendere Cristina Curtolo in attesa del risultato del procedimento disciplinare. La palla passa quindi al Rettore. Nel frattempo è stata rinviata anche l’approvazione dell’offerta affermativa del corso.

è ora di finirla!!!!
e allora che dovrei dire io….lasciamo perde…a me è capitata una cosa molto simile..altrienti è da un pezzo che avrei terminato gli studi…tanto manca poco ..dopo addio unimc!!a mai più, certi professori non si comportano proprio bene…….
un’ultima cosa…tanto a rimetterci siamo solo noi studenti…..insieme allo spreco di soldi e di tempo non indifferente..sono indignata!!
……avrebbe abbandonato l’insegnamento senza dare notizie di sè per tre mesi….??????????
A settembre 2011 alla ricercatrice furono riassegnati gli insegnamenti per i quali ha un contratto a tempo indeterminato, nonostante fossero stati già banditi…..??????????
..MA COME E’ POSSIBILE TUTTO CIO’….??????
Brava si…come quello della foto…proprio una brava persona..bravissima..il miglior rettore che Macerata e l’Italia possa ricordare..ma di che ci vogliamo lamentare poi?
cari studenti, dovreste sapere (visto che fate giurisprudenza, un po’ diritto del lavoro dovreste averlo studiato…) che in Italia ci sono classi di lavoro ipertutelate ed altre che vengono trattate come pezze da piedi… giusto oggi il min. Fornero parlava di possibilità di licenziare i lavoratori della pubblica amministrazione. Siete (giustamente) indignati, ma i sindacati hanno sempre difeso ad oltranza queste classi di lavoratori… con i risultati che poi potete vedere.
Non entro nel merito di questa vergognosa vicenda ma sentire che quella dei ricercatori è una classe altamente tutelata mi suona strano…