Pettinari-Capponi: duello al ballottaggio

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di Alessandra Pierini

Come da previsioni si andrà al ballottaggio tra Antonio Pettinari e Franco Capponi e bisognerà attendere altre due settimane (si tornerà alle urne il 29 e 30 maggio) per conoscere il nome del nuovo presidente della Provincia.  Pettinari, candidato della coalizione di centro sinistra, ha chiuso al 43,11% , mentre il candidato del centro destra Capponi si ferma al 42,76%.
Se il ballottaggio è un risultato quasi inevitabile nella corsa a cinque che ha caratterizzato le elezioni per il Presidente della Provincia di Macerata, meno scontati sono invece i risultati ottenuti dai singoli partiti e candidati.  Il primo ad essere sorpreso dell’alta percentuale di voti ottenuti è stato  Tonino Pettinari, candidato del centro sinistra che, più sicuro di sè rispetto a quanto mostrato finora, pensa già al lavoro da fare per il ballottagio del 29 e 30 maggio: «Siamo riusciti nell’intento di far conoscere le nostre i dee e i nostri progetti alla gente – ha detto Pettinari  – il Governo regionale ne esce rafforzato  e questa sintonia sarà molto  importante per il territorio. Penso però agli astenuti e ritengo che bisognerà continuare a lavorare per convincerli ad essere protagonisti della nostra Provincia. Ora però non dobbiamo cullarci sul risultato e dobbiamo subito pensare al  ballottaggio che è un’altra cosa rispetto al primo turno».

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Franco Capponi, candidato del centro destra,  si era basato sui sondaggi a disposizione della sua coalizione negli  ultimi giorni, si aspettava forse un certo vantaggio sul suo ex presidente e accusa il fallimento del laboratorio Marche: «L’alleanza insolita del centro sinistra con l’Udc non ha prodotto i risultati sperati. L’Unione di Centro scende al 7% e questa la dice lunga. Il nostro 43% è un buon risultato ma contiamo di portare al ballottaggio molti altri alle urne e di arrivare tranquillamente al 51%. Non ci ha aiutato neanche il meteo perchè la pioggia va bene per andare a votare ma non il diluvio».
Il risultato ottenuto è stato molto diverso rispetto alle aspettative di Luigi Gentilucci, candidato presidente della Lam: «Ci aspettavamo qualcosa di più. Abbiamo anche avuto poche risorse economiche disponibili e questo ha significato avere poca visibilità. Per quanto riguarda la nostra posizione al ballottaggio, sarà l’Assemblea della Lam a decidere con un ricco dibattito interno,potremmo apparentarci con uno dei candidati ma anche astenerci».
Soddisfatti invece Enzo Marangoni (Lega per le Marche e Famiglia Identità e Territorio) e Francesco Acquaroli.

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Marangoni ha sottolineato di aver ottenuto un grande risultato: «Le nostre liste sono nate da poco più di un mese e per noi è stato un buon risultato anche considerando le ridotte risorse economiche a nostra disposizione. Capponi e Pettinari sanno dove siamo – ha precisato in vista del ballottaggio – sanno dove trovarci». Buon risultato per Francesco Acquaroli (9,93%) e proprio la coalizione della sinistra potrebbe risultare determinante al ballottaggio. Il candidato ha dichiarato che l’alleanza dovrà essere discussa in base a programmi e confronto su temi fondamentali per il partito. Più netto il pensiero dell’ex parlamentare di Sel Valerio Calzolaio: «Da domani si apre un tavolo per parlare del ballottaggio – ha dichiarato – Noi intendiamo sconfiggere il centrodestra e ci attendiamo dichiarazioni intelligenti da parte di Pettinari e dei suoi. Non è una questione di poltrone e poltronicchie ma di progetti e programmi per formare una coalizione alternativa a Berlusconi».
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Soddisfatti anche Mario Cavallaro del Pd («Il laboratorio Marche sta funzionando. Siamo soddisfatti per i risultati del Pd. Vediamo un gradimento forte nei confronti del candidato che sicuramente ha assorbito i voti dell’Udc. Si prospetta un ballottaggio sereno e dialogheremo con le altre forze. Il centro sinistra si ricolloca al centro della politica») e l’onorevole David Favia dell’Idv («Si profila un ballottaggio tra Capponi e Pettinari con tutti che guardano al centro sinistra. E’ una situazione buona, i nostri risultati sono significativi ma è ancora tutto da decidere»)
Nel capoluogo, scarto minimo tra Franco Capponi che ha ottenuto 8.204 voti (43,10%) e Tonino  Pettinari che ha avuto 8.050 voti (42,29%). Il candidato più votato è stato Fabio Pistarelli del Pdl (1243) che ha espresso la sua gioia: «A distanza di un anno dalle elezioni comunali mi ha fatto molto piacere avere così tanti voti personali». Il secondo più votato è stato Francesco Vitali del Pd (1212).

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Grande è stato l’impegno del Pd maceratese come ha sottolineato il segretario comunale Bruno Mandrelli: «Non ci siamo risparmiati e in questi giorni abbiamo lavorato con grande intensità per sostenere il nostro candidato». GUARDA IL VIDEO

(Foto di Guido Picchio)

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