Indagine sulle ex Monachette,
l’Erdis avvia verifiche interne
INCHIESTA DDA - L'ente garantisce la totale collaborazione con gli inquirenti e ha attivato «tutte le procedure necessarie a fronteggiare la contingenza e a garantire la piena continuità dell'azione amministrativa e dei servizi resi agli studenti»

Le ex Monachette
Inchiesta Dda, sulle ex Monachette di Macerata: Erdis Marche ha avviato «un’analisi straordinaria dei processi interni per rivalutare i rischi corruttivi». Inoltre garantisce: «totale collaborazione con gli organismi giudicanti e inquirenti». L’Erdis è proprietaria delle ex Monachette, lo storico plesso nel cuore di Macerata è finito al centro dell’indagine sulla ricostruzione che vede 51 persone indagate. Sulle ex Monachette si parla, a vario titolo, di fatti di corruzione e turbativa d’asta. Coinvolto nell’indagine il responsabile unico di progetto per il restyling dello storico immobile l’ingegnere fanese Michele Pompili (la Dda gli contesta la turbativa d’asta).
«L’ente garantisce la massima e totale collaborazione con gli organismi giudicanti e inquirenti, mettendo a disposizione ogni atto e documento utile all’accertamento dei fatti. Il cda si è riunito con tempestività, anche in seduta straordinaria, operando con spirito istituzionale improntato a legalità, rigore e trasparenza. Erdis Marche ha già attivato, con immediatezza, tutte le procedure e le misure necessarie a fronteggiare la contingenza e a garantire la piena continuità dell’azione amministrativa e dei servizi resi a studentesse e studenti».
L’ente spiega di aver già avviato «verifiche interne sulle procedure e sugli atti che hanno portato alla contrattualizzazione con i soggetti coinvolti. Per motivi cautelari, i funzionari indagati non ricoprono più ruoli operativi connessi ai contratti oggetto dell’indagine. Contemporaneamente, il direttore generale, nel suo ruolo di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza ha avviato con la struttura di supporto un’analisi straordinaria dei processi interni connessi, per rivalutare i rischi corruttivi e individuare ulteriori misure di rafforzamento dei controlli. Inoltre, per avere maggiore contezza dei fatti e al fine di poter intraprendere le ulteriori azioni conseguenti, è già stato chiesto alla Procura l’accesso al fascicolo giudiziario, non ancora disponibile per l’ente. Infine, sono già state chieste alla Procura Antimafia le indicazioni utili a bilanciare gli interessi di giustizia con la prosecuzione dei lavori nei vari cantieri, nella prospettiva di confermare per l’anno accademico 2027/2028 l’assegnazione dei posti letto ai borsisti fuori sede frequentanti gli studi a Macerata.
Fermo restando che per i soggetti coinvolti opera il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, qualora dovessero emergere condotte lesive degli interessi dell’Ente, Erdis Marche tutelerà la propria posizione in ogni sede competente».































