L’imprenditore della “cricca” Ezechielli
rimane in silenzio dal gip
«Chiariremo tutto esaminata la vicenda»

INCHIESTA DDA - Oggi si è svolto l'interrogatorio di garanzia del 62enne, arrestato a Falconara una volta rientrato dalla Cina. L'avvocato difensore Sergio Del Medico: «Spiegherà la sua posizione una volta che avrà una cognizione più completa della consistenza processuale della vicenda». Il 4 novembre in 5 davanti al Gip

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Antonio Ezechielli

L’imprenditore Antonio Ezechielli

di Alessandro Luzi

L’imprenditore Antonio Ezechielli si è avvalso della facoltà di non rispondere. Oggi il 62enne maceratese è comparso davanti al gip Sonia Piermartini del tribunale di Ancona per l’interrogatorio di garanzia in merito all’inchiesta Ricostruzione della Dda di Ancona. Ezechielli, difeso dall’avvocato Sergio Del Medico, ha scelto di non parlare. «Il mio assistito chiarirà la sua posizione quando avrà cognizione più completa della consistenza processuale della vicenda – ha spiegato il legale -. Le tempistiche dell’interrogatorio non hanno consentito un esame completo della vicenda».

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L’avvocato Sergio Del Medico

Il 62enne, accusato di corruzione e associazione a delinquere e turbativa d’asta, è stato arrestato martedì all’aeroporto di Falconara, una volta rientrato dalla Cina, dove era per lavoro. Rientra tra i 51 indagati dell’inchiesta. Nei giorni scorsi si erano svolti gli interrogatori di garanzia per il costruttore Enrico Crucianelli, 50 anni, di Macerata, e l’avvocato Fabio Pisterelli, ex capo di gabinetto del presidente delle Marche Francesco Acquaroli. Anche loro si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

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Fabio Pistarelli

Ezechielli per gli inquirenti farebbe parte di quella che viene definita “cricca” insieme all’avvocato Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente Acquaroli e all’imprenditore di Pollenza Antonio Cervigni (entrambi arrestati). Secondo gli investigatori sarebbe esistito un rapporto corruttivo stabile tra i due imprenditori e Pistarelli e avrebbero costituito «una vera e propria società, solo momentaneamente silente nell’attesa di un ulteriore incarico politico di Pistarelli».

Le contestazioni a Ezechielli riguardano due vicende: da un lato c’è l’operazione immobiliare delle ex Monachette di Macerata e dall’altro le gare d’appalto dell’Università di Camerino (in questo caso viene contestata anche la turbativa d’asta).

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Enrico Crucianelli

Sui rapporti tra Ezechielli, Cervigni e Pistarelli, la Dda scrive che l’ex capo di gabinetto avrebbe ricevuto dai due imprenditori diverse utilità, tra cui denaro contante, «per un importo non inferiore a 60mila euro», che sarebbe stato consegnato in più occasioni, dal 9 novembre 2024 al 29 gennaio di quest’anno.

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Nelle carte dell’indagine si parla anche di altre utilità per un valore di circa 45mila euro relative ai lavori di ristrutturazione edilizia di un complesso immobiliare nel comune di San Ginesio che aveva in uso. Inoltre avrebbe accettato da Cervigni e Ezechielli la promessa di ulteriori utilità, tra cui sicuramente la corresponsione di 10mila euro, in occasione della procedura di appalto di ristrutturazione delle ex Monachette.

Giovedì scorso, nell’ambito dell’inchiesta, sono finiti in manette anche Giuseppe (40 anni) e Raffaele (43 anni) Diana originari della provincia di Caserta, Antonio Esposito (53 anni) originario della provincia di Caserta, Vincenzo Chiappalone, 52 anni, originario della provincia di Reggio Calabria e residente a Sassoferrato.

Il 4 novembre verranno sentiti nell’interrogatorio preventivo Pasqualino Allocco, 50 anni, residente a Casal di Principe (Caserta), Andrea Intermesoli, 58, imprenditore di Macerata, Michele Pompili, 49, residente a Fano, e i fratelli Giovanni (44 anni) e Francesco Pighi (53 anni) originari del Modenese.

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