Catena e Carancini a Silvia Luconi:
«Critichiamo Acquaroli e Castelli
sulle responsabilità politiche»

INDAGINE DDA - I due esponenti dem rispondono alla sottosegretaria: «Il concreto rischio di compromettere il percorso della ricostruzione riguarda proprio la gestione del governatore e del commissario e degli uomini da loro scelti, tutti appartenenti alla filiera di Fdi»

- caricamento letture
carancini catena

Romano Carancini e Leonardo Catena

«Le nostre critiche erano sulle responsabilità politiche di Acquaroli e Castelli, che devono assumersi le proprie responsabilità». Così il consigliere regionale del Pd Leonardo Catena e l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini che replicano alla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Silvia Luconi, intervenuta domenica con una nota criticandoli per aver chiesto le dimissioni di Francesco Acquaroli dopo che è emersa l’indagine sulla ricostruzione che coinvolge 51 persone (il governatore e il commissario alla ricostruzione non sono indagati).

«A proposito delle sue parole, ci troviamo costretti a rassicurare la sottosegretaria, studiamo e prestiamo attenzione alle parole che utilizziamo nelle nostre comunicazioni. Se la sottosegretaria avesse letto, ascoltato e compreso ciò che abbiamo espresso, non si sarebbe lanciata in questa intemerata nei nostri confronti. Sappiamo bene, infatti, che nell’ordinanza non compaiono i nomi di Francesco Acquaroli e Guido Castelli e, non a caso, non abbiamo fatto alcun riferimento a ipotesi di condotte penalmente punibili a carico degli stessi».

Poi continuano: «Se avesse letto, ascoltato e compreso, la sottosegretaria e consigliera regionale avrebbe inoltre constatato che le nostre espressioni critiche riguardano responsabilità politiche, non penali, che qui ribadiamo fermamente. Per i valori in cui ci riconosciamo, non intendiamo certo sostituirci ai giudici, come lei vorrebbe far credere, ma nutriamo nei loro confronti assoluto rispetto. Rispetto che, ci fa piacere constatare, anche lei dichiara di condividere, nonostante la Presidente del Consiglio, sua ispiratrice politica, non perda occasione per delegittimare proprio quella categoria. Assistiamo a una corsa da parte dei Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia alla solidarietà ad Acquaroli.

Luconi_Festa Polizia Locale_FF-11

Silvia Luconi

Noi ingenuamente pensavamo che la solidarietà spettasse alle persone che vivono ancora nelle Sae, a chi dopo dieci anni sono le uniche vittime di quanto sta emergendo in questi giorni sulla ricostruzione. A chi è la parte fragile di tutto questo “sistema”. E invece si prova a intimidire con annunci di denunce verso la parte politica opposta, verso chi commenta, verso le persone (giustamente) indignate. Un rovesciamento della realtà che denota un comprensibile nervosismo ma che non può salvare dal sentimento di sdegno diffuso tra le persone. Appare dunque strano e francamente incomprensibile l’attacco della Sottosegretaria a quanti, indipendentemente dall’appartenenza politica, chiedono oggi al presidente Acquaroli – ricordiamo, anche vicecommissario alla ricostruzione – e a Castelli di assumersi le proprie responsabilità.

Perché il concreto rischio di compromettere il percorso della ricostruzione, con conseguenze drammatiche per famiglie, lavoratori, tecnici, fornitori riguarda proprio la gestione di Acquaroli e Castelli e degli uomini da loro scelti, tutti appartenenti alla filiera di Fdi. 

È su di loro che ricadono interrogativi politici pesanti per non aver saputo, o voluto, denunciare e soprattutto controllare quanto di grave stesse accadendo, nonostante i segnali fossero sotto gli occhi di tutti».

«Piena fiducia in Acquaroli, raccapricciante colpire l’avversario politico in una vicenda così delicata»

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X