Mancata discussione sulla Rest Edile:
«Un diritto dei cittadini sapere
quali conseguenze ci saranno sui cantieri»

MACERATA - Sull'ordine del giorno in Consiglio che alla fine non si è discusso, intervengono Pd, Uniamo Macerata, L'altra Macerata e Strada Comune. «La ricostruzione è una responsabilità pubblica, la trasparenza non è un’opzione»

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Il Partito democratico in Consiglio comunale

«A Macerata la maggioranza di centrodestra ha impedito la discussione di un ordine del giorno urgente presentato in Consiglio comunale, utilizzando la discutibile motivazione di non procrastinare ulteriormente l’orario di lavoro della assise mentre in Regione, la stessa maggioranza ha scelto di non aprire il dibattito richiesto dalle opposizioni in vista della seduta prevista oggi a Muccia. Ora servono trasparenza e verifiche in tutte le istituzioni coinvolte».

In una nota congiunta i gruppi consiliari di Partito Democratico, Uniamo Macerata, L’altra Macerata e Strada Comune intervengono su quanto avvenuto nei consigli comunali non solo del capoluogo ma anche di quello regionale in corso a Muccia.Opposizione_Consiglio Comunale_FF-2

Ieri, il Consiglio comunale di Macerata ha rinviato alla prossima seduta (9 novembre) l’ordine del giorno delle opposizioni che chiedeva, a seguito della maxi inchiesta sulla ricostruzione, di chiarire quanti e quali fossero i lavori della Crucianelli Rest Edile in città. «A Macerata, alla mancata discussione si aggiunge un problema di leadership. Il sindaco Parcaroli sembrava inizialmente disponibile a consentire il dibattito in aula ma questa apertura non si è tradotta in una discussione effettiva – aggiunge la minoranza -. Una vicenda che solleva interrogativi sulla capacità del sindaco di sostenere una posizione autonoma e di assumere fino in fondo le responsabilità del proprio ruolo. Due decisioni in due sedi istituzionali diverse, accomunate dalla scelta di non affrontare le questioni emerse sulla gestione dei cantieri della ricostruzione post-sisma».

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Il sindaco Sandro Parcaroli

«La vicenda riguarda una questione troppo importante per essere sottratta all’attenzione pubblica – continua l’opposizione -. Cittadini, famiglie, imprese e lavoratori hanno diritto di sapere quali conseguenze possano esserci sui cantieri, sui tempi degli interventi e sul completamento delle opere. Nel rispetto delle indagini in corso e della presunzione di innocenza, le istituzioni hanno il dovere di garantire chiarezza e responsabilità sul piano politico e amministrativo. Per questo chiediamo a tutte le istituzioni del territorio coinvolte, a vario titolo, nella vicenda di assumere un atteggiamento diverso da quello mostrato dalla Regione e dal Comune di Macerata. Occorre garantire la massima trasparenza sugli atti e sulle procedure, promuovere verifiche interne per accertare eventuali criticità e rendersi disponibili al confronto pubblico in tutte le sedi istituzionali opportune».

«Non si tratta di anticipare giudizi o responsabilità, ma di rispondere a un’esigenza inderogabile e non più rinviabile di verifica. Ogni ulteriore elemento che dovesse emergere senza adeguati chiarimenti rischierebbe di aggravare la perdita di fiducia dei cittadini nell’operato delle istituzioni – conclude la minoranza -. La ricostruzione è una responsabilità pubblica verso le comunità colpite dal sisma. La trasparenza non è un’opzione, ma un dovere. I cittadini meritano risposte, verifiche rigorose e istituzioni capaci di assumersi le proprie responsabilità».

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