Castelli dal prefetto Gambacurta:
«Tre imprese coinvolte nell’inchiesta
oggetto di misure antimafia»

DDA - Oggi l'incontro con il direttore della struttura di prevenzione antimafia. Il commissario alla ricostruzione: «Elementi che testimoniano l’attivazione dei presìdi di prevenzione e controllo. Fatto il punto sulle verifiche in corso». (Video)

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Il commissario Guido Castelli dopo l'incontro
Guido-Castelli

Guido Castelli

«Tre imprese coinvolte nell’inchiesta erano state oggetto di specifiche misure antimafia. Sono elementi che testimoniano l’avvenuta attivazione dei presìdi di prevenzione e controllo previsti dall’ordinamento e la loro efficacia». E’ quanto fa sapere il commissario alla ricostruzione Guido Castelli all’esito dell’incontro di oggi con il prefetto Stefano Gambacurta, direttore della struttura di prevenzione antimafia. Si è svolto un approfondimento sulle attività istruttorie avviate a seguito della recente inchiesta giudiziaria che ha interessato alcune imprese coinvolte nella ricostruzione post sisma.

«L’incontro ha consentito di fare il punto sulle verifiche in corso e sulle iniziative necessarie a garantire il pieno rispetto della legalità – fa sapere Castelli -, con l’obiettivo condiviso di assicurare il massimo rigore negli accertamenti e, al tempo stesso, la necessaria tempestività delle decisioni, così da tutelare i cittadini, le imprese e l’intera filiera edilizia impegnata nella ricostruzione, evitando rallentamenti».

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Nel corso del confronto, è risultato che «tre delle imprese coinvolte nell’inchiesta erano state già oggetto di specifiche misure antimafia – prosegue il commissario -. Queste si vanno a sommare agli oltre 100 provvedimenti antimafia emanati negli ultimi tre anni. Si tratta di elementi che testimoniano l’avvenuta attivazione dei presìdi di prevenzione e controllo previsti dall’ordinamento e la loro efficacia. Le eventuali condotte fraudolente finalizzate ad aggirare tali presìdi sono ora oggetto degli accertamenti. Allo stato attuale, alla struttura commissariale non risultano comunicati provvedimenti inibitori nei confronti delle imprese coinvolte».

Il prefetto Gambacurta ha confermato la massima attenzione riservata alla vicenda e l’avvio di tutti gli approfondimenti istruttori necessari, propedeutici all’adozione delle specifiche determinazioni di competenza.

«La legalità è una condizione imprescindibile della ricostruzione e non può essere oggetto di compromessi – conclude il commissario Castelli –. Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di agire con rigore e rapidità, distinguendo le eventuali responsabilità individuali dalla posizione delle tante imprese e dei lavoratori che operano correttamente. È fondamentale che gli accertamenti facciano il loro corso senza determinare un blocco indiscriminato dei cantieri, che finirebbe per penalizzare innanzitutto i cittadini che attendono di tornare nelle proprie case. Il confronto con il prefetto Gambacurta conferma la piena attenzione delle istituzioni e la volontà comune di garantire legalità, trasparenza e continuità alla ricostruzione».

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