Maxi inchiesta ricostruzione, Cisl:
«Tutelare oltre mille lavoratori,
urgente un tavolo in Prefettura»
TOLENTINO - Il segretario generale Marco Ferracuti nel corso del consiglio generale al Politeama Franco Moschini: «Va garantita la continuità dei cantieri»

Il consiglio generale Cisl Marche
«Rispetto alla maxi inchiesta di questi giorni abbiamo piena fiducia nella magistratura che deve accertare i fatti e le responsabilità. Per la Cisl è urgente la costituzione di un tavolo con prefettura e con l’Ufficio ricostruzione per tutelare i circa mille lavoratori coinvolti e garantire la continuità dei cantieri». E’ uno dei messaggi lanciati oggi dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti nel corso del consiglio generale Cisl Marche. Il Politeama Franco Moschini di Tolentino scelto oggi come sede per il Consiglio generale Cisl Marche. Un luogo simbolico a dieci anni dal terremoto.

Ad aprire i lavori è stato fra Sergio Lorenzini del convento dei Cappuccini di Renacavata che ha presentato i progetti per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco, i 500 dall’istituzione dell’Ordine dei Cappuccini. Fra Lorenzini ha ricordato il successo del Cammino dei Cappuccini nato nel 2021 per far conoscere luoghi e valori del territorio e che porta ogni anno nelle Marche migliaia di pellegrini, anche stranieri: infine l’appello a votare (online sul sito del Fai) il convento camerte di Renacavata come luogo del cuore Fai.

Poi l’analisi del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Le Marche non sono condannate ad un declino irreversibile, abbiamo bisogno di un patto regionale, coerente e organico, per lo sviluppo e la coesione, che tenga insieme politica industriale, lavoro, formazione, infrastrutture, welfare e riequilibrio territoriale. La nostra priorità è difendere il lavoro e la manifattura: dalle vertenze Electrolux, Beko e Whirlpool alle filiere delle piccole imprese, dove la crisi resta invisibile più a lungo, serve una politica industriale regionale che anticipi le trasformazioni invece di rincorrere le emergenze, e che vincoli gli aiuti pubblici alla crescita dimensionale e occupazionale delle imprese. Sul piano sociale l’obiettivo che vogliamo perseguire è chiaro: in una regione dove la povertà relativa ha raggiunto il 17,9% chi ha di più contribuisca ad aiutare chi è in maggiore difficoltà. Per questo proponiamo un patto sociale di scopo, trasparente e vincolante, che destini le risorse aggiuntive a un fondo regionale di solidarietà. Sulla ricostruzione, velocità e legalità devono camminare insieme».

Poi il discorso passa alla maxi inchiesta legata alla ricostruzione: «Abbiamo piena fiducia nella magistratura che deve accertare i fatti e le responsabilità. Comunque anche se dovesse essere confermata una minima parte di quanto emerso sarebbe gravissimo. Siamo indignati. Per la Cisl è urgente la costituzione di un tavolo con prefettura e Ufficio ricostruzione per tutelare i circa mille lavoratori coinvolti e garantire la continuità dei cantieri. Per la Cisl delle Marche la partecipazione deve essere il filo che unisce impresa, territorio e istituzioni: vogliamo una regione in cui le trasformazioni non vengano subìte né decise sopra la testa delle persone».
Scorre un video, la testimonianza di Maria Francesca, di Pretare, che racconta il sostegno dei volontari all’indomani del sisma e la risposta, a dieci anni dal sisma, di chi è rimasto e si è impegnato per far rivivere il paese. Riflessione finale a cura del segretario confederale Cisl nazionale Andrea Cuccello: «Al centro del dibattito le crisi aziendali, il terremoto, le aree interne. Tutti temi che sono declinati all’interno del Libro verde Cisl, dove si costruisce una traiettoria di lungo pensiero rispetto a quelle emergenze che da troppo tempo rimangono tali. Una nuova politica dei redditi utile alla tutela dei salari reali, il diritto alla formazione continua e alla linea di incontro tra domanda e offerta del lavoro, alla inclusione di giovani e donne all’interno del mercato del lavoro al centro delle priorità della Cisl per un’Italia che possa essere più capace di recepire ciò che conta davvero».





































