Ricostruzione, cantieri a due velocità:
avanti Tolentino e San Severino
ma Castelsantangelo è solo al 2%

10 ANNI DAL SISMA - Nei 44 comuni del cratere finiti i lavori per il 18% del totale degli edifici privati danneggiati. Una situazione a macchia di leopardo tra centri dove si procede a rilento e altri che vedono stanno oltre il 50%. Indietro anche Ussita e Visso. Va meglio a Fiastra e Camporotondo. I dati comune per comune

- caricamento letture

Ussita cantieri ricostruzione novembre 2023

Un cantiere della ricostruzione post sisma

di Monia Orazi

Dieci anni dopo le scosse del 26 e 30 ottobre 2016, la ricostruzione privata maceratese procede a velocità molto diverse. L’ultimo elenco dell’Ufficio speciale ricostruzione, del 23 ottobre, consente di aggiornare il quadro delle pratiche: nei 44 comuni del cratere, per i quali è disponibile il confronto con il censimento storico risultano 10.038 registrazioni con numero e data del decreto. Sono il 36,1% dei 27.830 edifici dichiarati inagibili nel censimento del 2021. I cantieri conclusi, secondo l’ultima rilevazione comunale dettagliata del 31 maggio 2026, sono invece 5.057: il 18,2% degli edifici danneggiati. Nel complesso, compresi tutti i comuni della Provincia, i cantieri per la ricostruzione in corso sono 3.672.

Il confronto restituisce una misura del cammino compiuto e di quello ancora da fare, ma le due percentuali fotografano passaggi diversi: l’emissione di provvedimenti amministrativi e la chiusura dei cantieri. Una pratica può comprendere più edifici e uno stesso intervento può avere più provvedimenti.

Ussita cantieri ricostruzione novembre 2023

Cantiere della ricostruzione a Ussita

I COMUNI PIÙ AVANTI – Nella graduatoria delle registrazioni con decreto rispetto agli edifici danneggiati, superano il 50% Camporotondo, Tolentino e Fiastra. Tolentino conta anche il maggior numero di cantieri conclusi, 516, davanti a San Severino (507) e Camerino (369). Se si guarda invece al rapporto tra cantieri terminati ed edifici inagibili, primeggiano Esanatoglia (34,4%), Sefro (31,6%) e Belforte (30,2%).

Ecco il quadro dei 44 comuni. Per ciascuno sono indicati il numero delle registrazioni con decreto al 23 ottobre e la percentuale rispetto agli edifici inagibili, seguiti dai cantieri chiusi al 31 maggio e dalla relativa percentuale.

Oltre il 50% di decreti: Camporotondo 74 (52,1%), cantieri conclusi 34 (23,9%); Tolentino 1.096 (51,8%), conclusi 516 (24,4%); Fiastra 332 (50,6%), conclusi 183 (27,9%).

Tra il 40 e il 50%: Macerata 390 (45,2%), conclusi 181 (21%); Esanatoglia 111 (44,9%), conclusi 85 (34,4%); Belforte del Chienti 104 (44,8%), conclusi 70 (30,2%); Serrapetrona 149 (44,5%), conclusi 79 (23,6%); Gagliole 80 (43,7%), conclusi 40 (21,9%); Castelraimondo 236 (43,6%), conclusi 127 (23,5%); Matelica 284 (43,3%), conclusi 146 (22,3%); Bolognola 51 (43,2%), conclusi 23 (19,5%); San Severino Marche 830 (43,1%), conclusi 507 (26,4%).

Visso cantieri ricostruzione novembre 2023

Tra il 30 e il 40%: Cingoli 258 (39,6%), conclusi 162 (24,8%); Sefro 53 (39%), conclusi 43 (31,6%); Sarnano 447 (38,7%), conclusi 257 (22,3%); Pioraco 150 (37,7%), conclusi 98 (24,6%); San Ginesio 585 (36,7%), conclusi 316 (19,8%); Camerino 877 (36,5%), conclusi 369 (15,3%); Muccia 254 (36,3%), conclusi 85 (12,2%); Valfornace 302 (35,6%), conclusi 140 (16,5%); Pollenza 163 (35,3%), conclusi 80 (17,3%); Fiuminata 65 (34,8%), conclusi 44 (23,5%); Urbisaglia 68 (34,5%), conclusi 31 (15,7%); Corridonia 164 (34,4%), conclusi 96 (20,1%); Sant’Angelo in Pontano 151 (34,2%), conclusi 85 (19,2%); Apiro 143 (32,3%), conclusi 80 (18,1%); Serravalle di Chienti 96 (31,7%), conclusi 77 (25,4%); Loro Piceno 106 (31,5%), conclusi 60 (17,9%); Visso 360 (31,1%), conclusi 147 (12,7%); Ripe San Ginesio 56 (30,9%), conclusi 33 (18,2%); Colmurano 91 (30,5%), conclusi 32 (10,7%); Caldarola 245 (30,4%), conclusi 101 (12,5%).

Sotto il 30%: Mogliano 114 (29,9%), conclusi 71 (18,6%); Treia 250 (29,4%), conclusi 143 (16,8%); Pieve Torina 407 (29,2%), conclusi 158 (11,3%); Petriolo 72 (28,8%), conclusi 42 (16,8%); Poggio San Vicino 13 (28,3%), conclusi 8 (17,4%); Ussita 265 (28,1%), conclusi 56 (5,9%); Monte Cavallo 39 (27,5%), conclusi 27 (19%); Gualdo 143 (27,3%), conclusi 69 (13,2%); Monte San Martino 63 (25,2%), conclusi 29 (11,6%); Penna San Giovanni 94 (25,1%), conclusi 52 (13,9%); Cessapalombo 103 (23,2%), conclusi 54 (12,2%); Castelsantangelo sul Nera 104 (10%), conclusi 21 (2%).

Cantieri ricostruzione Tolentino 4

Un cantiere della ricostruzione a Tolentino

L’ALTO NERA, IL DIVARIO PIÙ PROFONDO – A Castelsantangelo, dove il censimento aveva contato 1.040 edifici inagibili, i 21 cantieri chiusi rappresentano il 2% del totale. A Ussita, con 943 edifici danneggiati, i lavori completati sono 56 (5,9%). A Visso, 147 su 1.159 (12,7%). La difficoltà della ricostruzione degli aggregati storici, le demolizioni, la messa in sicurezza e gli interventi contro il rischio idrogeologico pesano soprattutto nelle zone più devastate.
Camerino, che con 2.406 edifici inagibili ha il maggior numero di fabbricati danneggiati fra quelli considerati, registra 369 cantieri conclusi, il 15,3%. Pieve Torina si ferma all’11,3% e Muccia al 12,2%. Anche dove i decreti sono numerosi, dunque, la distanza dalla conclusione dei lavori può restare consistente.

I DECRETI DEL 2026 – Nell’elenco del 23 ottobre figurano inoltre 437 registrazioni con data del decreto nel 2026: 32 a Tolentino, 30 a Camerino, 28 a San Ginesio, 26 a Ussita, 25 a Pieve Torina, 24 a San Severino, 22 a Sarnano e 15 a Castelsantangelo sul Nera. Il dato documenta l’attività amministrativa dell’anno, non necessariamente altrettanti nuovi cantieri.
Il confronto fotografa una ricostruzione che ha movimentato miliardi di euro e chiuso migliaia di lavori, ma nella quale gli interventi completati restano distribuiti in maniera molto diseguale. A dieci anni dal terremoto, la domanda che conta per i paesi non riguarda soltanto i provvedimenti e i cantieri: quanti edifici sono tornati agibili e quante famiglie sono rientrate davvero?

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X