Consumo di suolo,
Civitanova prima nelle Marche:
+13,81 ettari in un anno
CIVITANOVA - I dati Ispra certificano l'aumento del cemento in città. Dipende da Noi e Giovani Comunisti organizzano un incontro con il professor Paolo Pileri il 18 novembre. Il 23,66% del territorio comunale risulta già consumato

Civitanova è il comune delle Marche che ha consumato più suolo nel 2025: 13,81 ettari di incremento netto in un solo anno, il valore più alto della regione. A certificarlo sono i dati del nuovo rapporto Ispra-snpa 2026, pubblicato ieri. Un primato che riporta al centro il tema delle trasformazioni urbanistiche e della progressiva riduzione delle aree libere, specie dopo l’applicazione del piano casa che in città ha moltiplicato piani e ridisegnato lo skyline della città.
Secondo il rapporto, dopo Civitanova, che registra il valore più alto della regione, ci sono Genga con 10,93 ettari, Corridonia con 8,42, Fermo con 7,72 e Ascoli Piceno con 7,23. Il dato civitanovese è particolarmente significativo considerando che il 23,66% del territorio comunale risulta già consumato, per una superficie complessiva di oltre 1.085 ettari.

Dipende da noi Civitanova
A porre la questione è il movimento regionale Dipende da Noi, secondo cui questi numeri «confermano l’urgenza di affrontare con serietà e continuità un problema che riguarda la qualità della vita, la sicurezza ambientale e il futuro delle nostre città». Il tema era già stato al centro dell’attività del movimento nel novembre 2023, quando Dipende da Noi aveva organizzato a Civitanova un incontro pubblico con il docente di pianificazione territoriale e ambientale del Politecnico di Milano Paolo Pileri, dedicato alle trasformazioni urbanistiche della città, alle varianti al Piano regolatore e alla progressiva riduzione del suolo libero. In quell’occasione era stata presentata anche un’interrogazione all’amministrazione comunale. A tre anni di distanza, i nuovi dati Ispra rilanciano la necessità di una riflessione sulle scelte urbanistiche. «Dove e perché continuiamo a consumare suolo? Quali alternative esistono all’espansione edilizia?», sono le domande poste dai promotori, che indicano nel recupero del patrimonio costruito, nella tutela delle aree libere e in una pianificazione più attenta agli equilibri ambientali i temi da portare concretamente nel dibattito pubblico.
Dipende da noi, per continuare a ragionare sul tema ha organizzato mercoledì 18 novembre alle 21,15 in via del Timone 14 un incontro assieme a Giovani comunisti Civitanova. «Sarà un’occasione di formazione e confronto per approfondire i dati, comprenderne le conseguenze e discutere le possibili alternative. L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai professionisti e agli amministratori pubblici. Per affrontarlo, tornerà in città il professor Paolo Pileri tra i maggiori studiosi italiani del consumo di suolo».
Altro segnale evidente del riciclaggio edilizio in salsa civitanovese da parte della malavita organizzata, che si nasconde dietro personaggi locali e sfrutta la complicità di alti esponenti dell’amministrazione locale.
…consumo di suolo, di gomme e di suole, anche perché non si trovano più parcheggi!!! Chissà come mai!!? Mistero della fede…o fedina!!? Mah… m.g.
Ora dalle montagne delle mie Marche
lascian gli edili i focolari grezzi e vanno verso il mare.
Scendono all’Adriatico selvaggio
che come cemento grigio appare.
Da un cammeo di GDA
Lì, se cammini lento e pensieroso per strada, c’è il rischio che ti costruiscano sopra qualcosa senza che tu te ne accorga in tempo, stai attento Giuseppe!