Il Consiglio saltato accende la polemica
Il centrodestra accusa l’opposizione:
«Con Carancini lo avete fatto 12 volte»

MACERATA - Gli esponenti della coalizione di maggioranza attaccano il centrosinistra, gli interventi firmati da Buldorini (Lega), Tasso (Fratelli d'Italia) e Sacchi (Forza Italia). Domani si torna in aula

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post riccardo sacchi su carancini

La grafica fatta girare oggi sui social da diversi esponenti del centrodestra

di Luca Patrassi

Fiato alle trombe, eco di tromboni. Il tempo per il centrosinistra di andare all’attacco del centrodestra reo di aver fatto mancare ieri il numero legale nella terza seduta settimanale del Consiglio comunale ed ecco oggi il centrodestra replicare dicendo “Così fan tutte” le amministrazioni con allegata tabella dell’elenco delle parecchie sedute saltate ai tempi del centrosinistra a guida Romano Carancini.

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Luca Buldorini

Ha aperto la serie il vicepresidente leghista  della Provincia Luca Buldorini con un post sulla sua pagina Facebook: «Oggi abbiamo assistito all’ennesima recita della sinistra. A sentirli parlare sembravano i paladini delle istituzioni, del rispetto del Consiglio comunale e delle regole. Peccato che la memoria sia corta. Quando faceva comodo a loro, il numero legale veniva fatto mancare senza alcun problema pur di rinviare una votazione e tentare di mettere in difficoltà la maggioranza. Oggi, invece, la stessa identica dinamica diventa improvvisamente uno scandalo. La verità è molto più semplice. Già da ieri era evidente il tentativo di trascinare la discussione all’infinito, con interventi lunghi, ripetitivi e spesso identici nei contenuti, con un unico obiettivo: far slittare l’approvazione dell’assestamento di bilancio ad oggi, confidando in alcune assenze della maggioranza già note e improrogabili. Il solito calcolo politico. Il solito giochetto di palazzo. Ai cittadini vogliamo dire una cosa molto semplice: state tranquilli. Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi e gli atti saranno regolarmente discussi e approvati. Per noi conta una sola cosa: amministrare bene Macerata, rispettando il mandato ricevuto dai cittadini e continuando a dare risposte concrete alla città».

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Riccardo Sacchi e Pierfrancesco Tasso

L’assessore comunale di Fi Riccardo Sacchi: «Oggi fa piuttosto caldo, forse è il caso di ‘rinfrescare’ la memoria agli smemorati della sinistra maceratese. Solo nel quinquennio 2015-2020 le sinistre non sono state capaci di garantire il numero legale per almeno 12 volte (!), senza contare le numerose occasioni in cui, seppur all’opposizione, il centrodestra, con senso di responsabilità, lo ha garantito per poter svolgere le sedute ed evitare brutte figure alla nostra città, come nel ‘famigerato caso’ della visita a Macerata di Gabriela Michetti (Presidente del Senato e vice Presidente dell’Argentina dal dicembre 2015 al dicembre 2019) che dovrebbe risvegliare più di qualche ricordo. Quindi stiano tranquilli i soloni della sinistra e, se non vogliono provare a diventare intellettualmente onesti, almeno assumano più fosforo».

Infine Pierfrancesco Tasso, assessore di Fdi: «In tanti in questi giorni gridano allo scandalo per il Consiglio Comunale saltato il 29 luglio. Un dato di fatto: solo durante la precedente consiliatura a guida centrosinistra (sindaco Romano Carancini), tra il 2017 e il 2020, il Consiglio Comunale è andato deserto almeno 12 volte. Non giustifichiamo nulla: la presenza in aula è un dovere, sempre. Ma prima di parlare di “ammutinamento”, chi oggi si indigna dovrebbe guardare al proprio passato. Capiamo i consiglieri nuovi, che magari questi precedenti non li conoscono. Ma in aula c’è anche chi faceva l’assessore proprio con la giunta Carancini: bastava alzare la mano e raccontare ai colleghi come si viveva “un po’” di sedute deserte anche allora. Noi continuiamo a lavorare con serietà, in aula e sul territorio».

Per la verità, a guardare dal centro lo scambio di colpi, va osservato che la puntualizzazione a carico del centrosinistra non è che migliori la visione dei giorni nostri. Chiunque lo faccia ora e lo abbia fatto in passato trattasi pur sempre di una operazione di quella politica che non fa altro che aumentare la distanza tra cittadini e politica. Peraltro, visto che stavolta non si trattava di divisioni interne alla maggioranza e di segnali inviati alla giunta, se era noto che mancavano diversi consiglieri comunali di maggioranza impegnati nelle ferie estive perchè convocare il Consiglio ed invitare poi i consiglieri a non presentarsi? Giova ricordare che la semplice convocazione di un Consiglio ha i suoi costi fissi: il pagamento del gettone ai consiglieri che si presentano, il costo del personale dipendente del Comune che presenzia alle sedute, il costo delle riprese tv. Un migliaio di euro? Poco? Tanto? In ogni caso una mancanza di rispetto verso i cittadini a prescindere dal colore della coalizione di governo. Domani seduta di Consiglio in seconda convocazione, per il numero legale basteranno undici consiglieri.

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