Fuma crack davanti ai carabinieri,
poi l’aggressione: tre militari feriti
CORRIDONIA - Uno di loro è stato morso ad una mano, due uomini portati in caserma. E’ successo durante un blitz antidroga in via Martiri della libertà

Foto d’archivio
di Alessandro Luzi
Carabinieri aggrediti durante un controllo antidroga, uno è stato morso ad una mano: due uomini in caserma, uno di loro ha fumato crack davanti ai militari. E’ quanto è successo intorno alle 16,30 nella zona industriale di Corridonia.
I carabinieri stavano svolgendo un controllo in una abitazione in via Martiri della libertà quando ad un tratto sono stati aggrediti da due uomini, entrambi tunisini. Mentre venivano controllati, uno di loro ha iniziato a fumare crack.
Durante la colluttazione uno ha morso un militare ad una mano e altri due sono rimasti feriti. Sul posto sono arrivate altre tre pattuglie a sirene spiegate e gli operatori del 118 per soccorrere i carabinieri.
I due sono stati bloccati e portati in caserma a Macerata per svolgere gli accertamenti. La loro posizione è al vaglio dei carabinieri.
ma dategli un bel crack!
Ci vuole l’obbligo di museruola quando si fuma crack.
Speriamo che Vannacci lo metta nel programma.
Tutta la mia solidarietà ai carabinieri feriti da due tunisini, uno dei quali stava ostentatamente fumando crack davanti ai militari impegnati in una operazione di controllo.
Bisogna avere il coraggio di riconoscere che la situazione del traffico e dello spaccio della droga in Italia, e anche nelle località di provincia, è sfuggito completamente di mano a causa di leggi blande e permissive che tutelano maggiormente gli autori dei reati rispetto alle vittime effettive o anche solo potenziali; di una magistratura che a volte sembra fare a gara nel trovare tutte le possibili motivazioni, in fase istruttoria, dibattimentale e di esecuzione della pena, per sminuire la gravità dei reati connessi alla droga (il sottosegretario Mantovano ha parlato più volte di sentenze “stupefacenti”); di rappresentanti istituzionali che ancora spingono per legalizzare la cannabis quando ormai è scientificamente provato che la cannabis attuale per il cervello degli adolescenti è una vera e propria bomba atomica; di famiglie che ormai hanno accettato il concetto della “normalizzazione” della droga e hanno rinunziato a combattere per difendere i propri figli.
In questo contesto le forze dell’ordine sembrano abbandonate a se stesse, con gli spacciatori che diventano sempre più aggressivi e quasi sempre girano armati anche con coltelli anche a lama lunga e non esitano, per sfuggire alla cattura, a colpire i rappresentanti della legge.
Alziamo tutti la testa e, in mezzo alla paura e al dolore, cerchiamo di stare vicini alle forze dell’ordine e di sostenerli nel loro duro e ingrato lavoro.
Non passa giorno che leggiamo sui giornali che qualcuno delle Forze dell’Ordine rimanga ferito da questi criminali. Secondo il mio modesto parere tutto questo succede perchè questi delinquenti non hanno pene severe più adeguate e non è ammissibile che chi ogni giorno rischia la propria vita per noi cittadini veda libere queste persone dopo pochissimi giorni. Tolleranza zero e pene molto più severe soprattutto a costoro che con lo spaccio di droga rovinano le vite di tanti giovani. La mia vicinanza e stima a tutte le Forze dell’Ordine
fumare crack davanti ai carabinieri può essere stato per lui un vantaggio, si perchè dichiarandosi un tossicodipente con tanto di testimoni potrà scontare la sua pena in una comunità di recupero, tre pasti al giorno, camere pulite, lavori all’aria aperta al posto della prigione E TUTTO A COSTOSISSIME SPESE DELLA COMUNITA’ ITALIANA come al solito.
Il 26 gennaio un extracomunitario con precedenti per spaccio è stato ucciso da un colpo di pistola alla testa, sembra sparato da un poliziotto in un boschetto vicino alla stazione FS di Rogoredo. Questo vuol dire che forse non tutti gli esponenti delle forze dell’ordine fanno il loro dovere (eufemismo!). E allora tra le misure da adottare ci deve essere quella di far sì che non esistano esponenti delle forze dell’ordine che non faccia onore alla divisa (eufemismo!).
Per il sig. Sparvoli. La Boldrini è una deputata.
Ovviamenti i miei commenti in questo articolo sono scerzosi.