Gaetano Angeletti


«Presidente Associazione "La Rondinella" - Corridonia»

Utente dal
22/9/2011


Totale commenti
25

  • Il medico Cannelli va in pensione
    Nell’ultimo anno ha coordinato le Usca
    «Non potevo fuggire davanti al Covid»

    1 - Mag 30, 2021 - 21:01 Vai al commento »
    La mia famiglia deve molto al Dott. Cannelli, un grazie con tutto il cuore a un gentleman di altri tempi
  • Il questore Pignataro lascia Macerata,
    in arrivo Vincenzo Trombadore

    2 - Nov 8, 2020 - 13:44 Vai al commento »
    Dott. Pignataro, per noi della Rondinella di Corridonia il suo avvicendamento è una grave perdita per questa Provincia, lei era riuscito a dare quella svolta che da troppo tempo aspettavamo. La ricorderò sempre con simpatia e soprattutto per il suo senso di servitore dello Stato. Auguri per il suo nuovo incarico e saluti vivissimi a lei e alla sua famiglia. Gaetano Angeletti - Corridonia
  • Cannabis light, sospeso il decreto
    Pignataro: «La salute vale di più
    degli interessi delle lobby»

    3 - Nov 1, 2020 - 17:22 Vai al commento »
    Finalmente qualcuno che si preoccupa veramente dei nostri giovani, grazie Dott. Pignataro. Gaetano Angeletti - Presidente Ass.ne "La Rondinella" - Corridonia
  • Gennaio, già tre morti per droga
    Il tragico destino di Alessandra

    4 - Feb 1, 2019 - 9:05 Vai al commento »
    Caro Peppe, siamo alle solite, cioè si fa di tutto per non fare niente mentre i nostri giovani muoiono o nel migliore dei casi hanno problemi psichiatrici con la droga. Qui facciamo come i marinai delle navi al tempo dei Borboni, stavano stravaccati tutto il giorno poi quando passava la ronda quelli di prua andavano a poppa e quelli di poppa andavano a prua, giusto per far vedere movimento ma non facevano niente, facevano “ammuina”. La droga dilaga, le pene sono quasi inesistenti, le Forze dell’ordine combattono una lotta impari, se arrestano uno spacciatore il giorno dopo è già fuori, immagino che siano, ad essere buoni, demoralizzati. Le famiglie sono assenti o quasi, se ne accorgono quasi sempre quando è tardi, secondo noi della Rondinella, di cui tu fai parte e noi ne siamo onorati, occorre una svolta radicale, qui non bastano i cani poliziotto o la prevenzione che facciamo tutti noi presso scuole, parrocchie, sale comunali, serve innanzi tutto ricreare quella sintonia genitori-scuola-parrocchie che non esiste più, occorrono dirigenti scolastici che facciano valere la loro autorità a scuola, genitori più attenti, parroci che non facciano i Don Abbondio e non evitino di parlare di questi problemi, rimettere l’ora di educazione civica a scuola, ma soprattutto inasprire le pene per questi portatori di morte. Si fanno convegni, tavole rotonde ecc. che non servono a niente, solo ad andare sui giornali per mettersi in evidenza, ma il risultato è pari a zero. Stiamo ancora parlando di legalizzare la cannabis quando la Corte di Cassazione mesi fa ha detto chiaramente che la cannabis, anche quella più leggera con THC al 4%, causa problemi psichiatrici gravi e blocca la crescita del cervello nei ragazzi fino ai 21 anni e questo ce lo dicono eminenti psichiatri, non ce lo inventiamo noi. Ricordi Peppe, quando io e te anni fa dicevamo che Macerata era una città piena di droga e ci fu qualcuno che disse che eravamo dei matti, oggi sappiamo che Macerata è la terza città d’Italia per consumo di droga e che le Marche sono la seconda Regione d’Italia per morti causate da droga. Che altro dire? Seguitiamo a fare la nostra opera anche se ci sembra di vuotare l’oceano con un cucchiaio. Gaetano Angeletti – Presidente Associazione “La Rondinella”
  • La tragedia di Tamara
    e le morti per overdose:
    il triste primato della nostra provincia

    5 - Lug 2, 2018 - 18:37 Vai al commento »
    Come sempre l'analisi del mio fratello di sventura Bommarito non fa una piega. Sia lui che noi della Rondinella (di cui Peppe fa parte), nonchè il dott. Giubileo, cerchiamo di darci da fare presso scuole, sale parrocchiali, sedi comunali, ma troviamo scarsa collaborazione. Sembra un tema da scansare o, al massimo, da affrontare solo quando ci scappa il morto oppure quando in qualche scuola viene trovata droga. Ma è solo l'emozione del momento poi tutto torna nell'apatia generale come se fosse un problema che riguarda altri. Ma questi che muoiono o che vivono una vita allo sbando non sono i nostri giovani? Non sono quelli che devono dare il ricambio generazionale a noi anziani? E come fanno a darlo se sono cotti dalla mattina alla sera! Quando si parla con i genitori del pericolo droga e in special modo anche della cannabis (sì, perchè anche questa è droga che devasta i cervelli) ci viene ancora risposto "ma che vuoi che sia una canna!" Cadono le braccia a sentire certe risposte. Comunque forza Peppe, noi non demordiamo, seguiteremo a cercare di vuotare l'oceano col nostro cucchiaio e, anche se ne salviamo uno solo ogni tanto, è sempre valsa la pena
  • Trovata morta in casa,
    sospetta overdose

    6 - Lug 2, 2018 - 16:33 Vai al commento »
    Che dire, un'altra giovane vita che se ne va. Ora si ritroverà Lassù con mio figlio e con Nicola, che assieme trovino quella pace che non hanno trovato quaggiù. Sentite condoglianze alla famiglia e un abbraccio con tutto il cuore
  • Droga, a lezione da Ngong:
    «Adesso prudenza a spacciare,
    poi tutto tornerà come prima»

    7 - Feb 23, 2018 - 11:50 Vai al commento »
    Caro Peppe, sono ormai anni che io e te cerchiamo di far capire la pericolosità della cannabis che oggi ha un THC pari al 50-60% e di conseguenza fa danni al cervello come la cocaina, l'ectasy, lo speed e altre centinaia di porcherie chimiche che sono sul mercato oggi. Ogni sera, presso la nostra associazione abbiamo famiglie disperate con figli fuori da ogni controllo, figli ai quali è stato dato tutto, ma non le regole che dovrebbero permettere loro di affrontare la vita. E' uno sbando totale, secondo noi occorre ricominciare dalla famiglia, dal controllo sui figli che non possono fare tutto quello che vogliono. Anni fa, quando dissi che 6-7 ragazzi su 10 usavano alcol o droga fui accusato di esagerare. Oggi posso dire che siamo messi peggio, la scuola è impotente, tutti scappano da queste problematiche, neanche il fatto di avere scoperto che Macerata, una delle città d'Italia dove gira più droga, riesce a muovere le coscienze, passata l'ondata del momento tutto torna come prima. Spero che stavolta sia diverso, che le coscienze prendano il sopravvento sul menefreghismo dilagante e che le nostre zone tornino ad essere la "Terra delle Armonie" nel senso più compiuto del termine. Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella" - Corridonia
  • Droga, le testimonianze di due teenager:
    “Così 10 ragazzi sono finiti in coma etilico”
    “Offrono stupefacenti nella ricreazione”

    8 - Nov 18, 2014 - 10:02 Vai al commento »
    Per il Dr. Michele Serafini - Antropologo Vorrei solo spiegarle in modo più dettagliato chi siamo noi della "Rondinella" di Corridonia. Io non sono un laureato, sono solo un piccolo imprenditore grafico che ha lavorato come un matto per tutta la vita. Ho fatto solo la scuola media dell'obbligo, quindi non possiedo la sua grande cultura, ma ho la cultura di ogni sera dove incontriamo situazioni e drammi di ogni tipo. Assieme a mia moglie abbiamo fondato l'associazione in nome di mio figlio scomparso per una overdose di cocaina. In seguito ho avuto l'onore di avere con noi anche l'avv. Bommarito. Siamo una associazione di 50 volontari che ogni sera assiste famiglie che hanno problemi di alcol e droga. Per fare questo abbiamo fatto 8 corsi di formazione durante questi 8 anni che esistiamo e con noi abbiamo il psicopedagogista Dott. Fiippo Sabattini di Pesaro, lo psicoterapeuta Dott. Alessandro Cinti Luciani di Pesaro , lo psicologo Gaetano Livolsi di Corridonia e lo psichiatra dr. Carlo Ciccioli di Ancona. Oltre a queste persone di grande caratura collaboriamo strettamente con il dr. Giuli del Sert di Macerata e il dr. De Rosa di Civitanova Marche. Per i problemi di alcol collaboriamo con i Sert e con la clinica psichiatrica "Villa S. Giuseppe" di Ascoli Piceno dove vi sono professionalità di altissimo livello che ci aiutano a recuperare alcolisti: uno dei nostri operatori più validi è un alcolista che si è completamente recuperato con il Sert di Civitanova Marche. E un'altra precisazione d'obbligo: sia io che Bommarito andiamo spessissimo presso scuole, parrocchie, serate organizzate da amministrazioni comunali e da associazioni quali Age, Avulls e altre di questo tipo. Oltre a questo organizziamo incontri con gruppi di genitori e ragazzi per cercare di spiegare bene questo problema. E sia io che Bommarito contattiamo ragazzi ogni giorno per far sì che non cedano a queste debolezze: come vede non abbiamo paura di sporcarci le mani e sapesse quante volte siamo stati mandati a quel paese e un paio di volte io personalmente sono stato anche minacciato di fare una brutta fine. E un'altra chiarificazione: la "Rondinella" come prima sua regola interna ha l'accoglienza verso chiunque e la totale assenza di ogni pregiudizio. A noi interessa soltanto che questi ragazzi tossicodipendenti si salvino in Comunità di recupero quali S. Patrignano, Soggiorno Proposta di Ortona, Promozione Umana di Don Chino Pezzoli a Milano, Croce Bianca di S. Severino, L'Aquilone di Castel di Lama ed altre strutture in grado di riportarli alla loro dignità di uomini. Per noi i ragazzi tossicodipendenti sono migliori di tanti altri ragazzi: sono sensibilissimi e purtroppo tanto fragili. Non ci interessano elogi o riconoscimenti, la soddisfazione maggiore che si prova è, quando hanno finito il loro percorso di recupero, che quando ci si incontra ci abbracciano e ci dicono "grazie per averci salvato la vita". Credo che questo sia il massimo che uno come me possa avere. Le ricordo il nostro slogan che riflette tutta la nostra filosofia: "Riporta la primavera nel tuo cuore per, come una rondinella, tornare a volare". Se le fa piacere la invito a venire una sera presso la nostra associazione in modo da rendersi conto di come operiamo. In questo momento stiamo cercando di fare più prevenzione perchè intervenire dopo, a danni fatti, sta diventando sempre più difficile visto che le ultime droghe di natura chimica sono micidiali. Tanto le dovevo, Gaetano Angeletti - Presidente ass.ne "La Rondinella" di Corridonia
  • La droga dilaga e uccide, deve essere in cima alle preoccupazioni

    9 - Set 11, 2014 - 17:27 Vai al commento »
    Carissimo Peppe, il tuo è un articolo da manuale che rispecchia esattamente la realtà tragica che vivono i giovani oggi. A me sembra che siamo voci nel deserto dove vive un popolo che si abitua a tutto quello che c'è di peggio nella società. Vorrei solo precisare a quanti ancora fanno distinzioni tra droghe leggere e pesanti che negli ultimi tre anni nella nostra associazione abbiamo avuto parecchi ragazzi con problemi di natura psichiatrica originati dall'uso di hascisc. Ma come si fa a non vedere e a far finta di niente!!!! Tutti minimizzano e quei pochi che si battono vengono derisi o, nel migliore dei casi, ignorati. Ultimamente abbiamo riscontrato che le famiglie vogliono fare poco o niente e sai qual'è la giustificazione? "Tanto fanno tutti così". Come se questa rassegnazione fosse una cosa normale! Le Forze dell'Ordine sono impotenti di fronte a questo dilagare dei consumi, il Sert fa più di quello che può perchè gli utenti sono in continuo aumento, le nostre Associazioni cercano di fare il possibile ma è come vuotare l'oceano con un cucchiaio. Di fronte a questa emergenza gravissima nessuno si muove, anzi, schivano tutti il problema: poco importa se a 15 anni i ragazzi vanno in coma etilico oppure hanno problemi causati dalla cannabis che gli psichiatri fanno fatica a curare, non parliamo poi dell'escalation del consumo di cocaina ed eroina. Comunque Peppe non dobbiamo mollare mai, speriamo che questa tendenza si inverta, che i nostri beneamati politici si diano una mossa, qui stiamo ballando il valzer sul Titanic mentre la nave sta affondando e per nave intendo la famiglia e soprattutto chi ci governa. Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella"
  • Matteo, morto per colpa della sua malattia, ma anche della nostra

    10 - Gen 14, 2014 - 15:48 Vai al commento »
    Bravo Gianni, hai fatto un articolo da manuale. Spero che lo leggano in tanti e che ne tengano buona memoria. Gaetano Angeletti
  • Marangoni dopo la Sglavo: magari tornasse Mussolini!

    11 - Gen 13, 2014 - 9:40 Vai al commento »
    Due parole su Antonella Sglavo. La conosco da un anno e posso dire che è una donna che si è impegnata molto nel suo lavoro di Assessore dove ha messo anche l'anima. Di tutto il lavoro che ha fatto si parla molto poco, si dice solo di una frase che è stata estrapolata da uno sfogo: tra l'altro di questi sfoghi se ne sentono ogni giorno, basta entrare in un qualsiasi bar e di quelle frasi che ha detto la Sglavo se ne sentono a migliaia. Io personalmente posso dire, pur non essendo dalla sua parte politica, che la Sglavo mette tutta se stessa in quello che fa, è molto attenta a tutte le difficoltà della gente, mi ha chiamato spesso per sapere cosa faccio con la mia Associazione di volontariato e sono orgoglioso di averla conosciuta e di averla ora come amica. Tanto dovevo a questa donna che stimo molto e che ha dimostrato di avere un decoro fuori dal comune, non è una di quelle che rimane incollata alla sedia come tanti politicanti del nostro territorio. Piuttosto chiediamoci perchè si sentono sempre di più in giro queste frasi! E questo il nocciolo della questione, non le parole dette in un momento di sfogo.  Gaetano Angeletti
  • Overdose fatale,
    muore giovane macellaio

    12 - Gen 6, 2014 - 9:43 Vai al commento »
    Un forte abbraccio con tanto affetto ai genitori e a tutti coloro che hanno voluto bene a Matteo, un ragazzo sensibile che va ad ingrossare quel cimitero di croci bianche senza fine.
  • A Macerata piccoli spacciatori crescono

    13 - Ott 21, 2013 - 15:07 Vai al commento »
    Caro Giuseppe, nella nostra associazione "La Rondinella" ogni sera sentiamo di tutto e di più. Questa faccenda della "Dante Alighieri" non mi è nuova, è un pezzo che ci giungono "rumors" di vario tipo. Ovviamente non solo di questa scuola, ma questa fa più colpo perchè è stata da sempre considerata la scuola migliore di Macerata. La droga non fa distinzioni tra un Istituto e l'altro, qui occorre ripetere la solita solfa, cioè che i genitori devono essere più attenti ai loro figli in collaborazione stretta con gli insegnanti, gira e rigira andiamo sempre a finire lì. Ricordi Peppe quella volta in quell'istituto Superiore che incontrammo gli insegnanti? Ricordi che non presero bene per niente quello che dicevamo? Tuttora c'è qualcuno tra loro che mi ha tolto il saluto, neanche avessimo gettato loro addosso una bomba! Il fatto è che ci vuole più coraggio sia da parte dei genitori sia da parte degli insegnanti. Ovviamente ci sono anche quelli che mi telefonano spesso per chiedere come comportarsi quando hanno davanti i ragazzi che io chiamo "dallo sguardo perso". Eppoi facciamola finita con le droghe pesanti o leggere, ma quali leggere: il THC della cannabis è passato dal 3% di vent'anni fa al 40-50% di oggi ed è causa di problemi psichiatrici anche gravi: ultimamente un ragazzo di Recanati non è stato preso da S. Patrignano perchè presentava disturbi di doppia diagnosi causati dalla cannabis. Mi meraviglia molto leggere alcuni commenti fuori luogo, io non dico che tutti debbano essere d'accordo con te, ma almeno occorre documentarsi un po' meglio: io invito questi signori a venire alla Rondinella qualche sera così si rendono conto di che cosa stiamo parlando. Poi basterebbe leggere quello che dicono le Comunità come S. Patrignano, Don Mazzi, Don Gigi Giovannoni di Ortona, Don Chino Pezzoli di Milano, ecc.: basta andare sui loro siti e leggere quello che dicono. Faccio anche un appello ai Dirigenti Scolastici: non prendete quello che dice Bommarito come un affronto da lavare col sangue: fossi in voi sarei a stretto contatto con Bommarito che fa sempre analisi di una lucidità disarmante e farei in modo di controllare meglio cosa succede nelle loro scuole e nelle adiacenze. Questa è l'unica maniera di essere collaborativi e fattivi. E soprattutto coinvolgerei di più i genitori che non possono affidare i figli agli insegnanti, devono esserci soprattutto loro. questo è quello che mi sento di dire. Un'ultima cosa rivolta a Giuseppe: vai avanti e non demordere, ti conosco bene, sei determinatissimo e vorrei che quelli che ti remano contro capissero che tu, come me, non hai più nulla da perdere perchè sia tu che io abbiamo perso tutto con quei nostri figli che non ci sono più e che ci guidano in questa battaglia nobile e altruista portata avanti in loro nome. Un abbraccio, Giuseppe, è duro dirlo ma le nostre disgrazie sono servite per salvare tanti ragazzi. Gaetano Angeletti - Presidente dell'associazione "La Rondinella" di Corridonia
  • Rave party “autorizzati”
    alla Foce dell’Asola

    14 - Ott 4, 2013 - 9:09 Vai al commento »
    Io mi chiedo se Bommarito abbia una task force che lo mette al corrente di tutto, una specie di FBI personale, oppure se sia una persona che vede cose che tutti vedono meno chi le dovrebbe vedere. Noi abbiamo politici con la p minuscola che quando ci scappa il morto se ne escono con mozioni, esternazioni, impegni ai vari tavoli contro la droga ecc. ecc., tutte cose che poi svaniscono dieci giorni dopo fino al prossimo morto. Ho tanti amici che vanno al mare a Civitanova, Porto Recanati e altri lidi che fanno delle Marche una delle Regioni più belle d'Italia. Ebbene ognuno di loro mi ha detto che per tutta l'estate ogni sera, fino all'alba, è stato uno sballo continuo di giovani che era penoso guardare. Hai voglia di impegnarti ogni sera con ogni tipo di droga o alcol, puoi anche perdere il fiato con famiglie che, nella maggioranza dei casi, ti dicono che i loro figli sono maggiorenni e sanno badare a loro stessi oppure, quando si tratta di minori, cascano dalle nuvole perchè non sanno niente, non vedono neanche i figli quando rientrano alle te o alle quattro di notte. Quando sento queste cose a dir la verità mi prende un senso di scoramento e di impotenza che però il giorno dopo mi carica ulteriormente nel cercare di fare. Sì, perchè "La Rondinella" significa FARE, significa battersi contro questo degrado dilagante che chi dovrebbe vedere non vede, io non voglio accusare nessuno in particolare, ma mi sembra che la misura sia colma e mi chiedo se sono questi i giovani che ci governeranno domani, qualcuno di loro sarà sicuramente nelle Istituzioni, non credo che questo futuro sia molto sereno per tutti noi. Qualche giorno fa il dott. Giuli, sempre da questo giornale, ha lanciato un allarme sulle nuove droghe che uccidono, i genitori lo hanno percepito? Oppure ci vedremo con tante parole e lacrime al prossimo funerale dove diremo che il ragazzo/a scomparso era bravo e sensibile, che è stata solo fatalità e nel frattempo il dolore dei familiari non finisce più, sono morti dentro anche loro e si prosegue a ingrandire questo cimitero di croci bianche senza fine. Mi auguro solo una cosa, cioè che, grazie a Bommarito, si dia una vera svolta al senso della vita di questi giovani, un appello al senso di responsabilità dei genitori e soprattutto al senso di responsabilità delle Istituzioni, che siano veramente tali da meritarsi questo nome nell'accezione più completa di questa parola. Gaetano Angeletti - Presidente dell'associazione "La Rondinella" di Corridonia 
  • Il dramma di Diego, non ci sono giustificazioni per i rave party

    15 - Set 13, 2013 - 15:59 Vai al commento »
    Peppe, come sempre le tue analisi sono molto precise, hai il dono di saper scrivere in maniera egregia. Sono anni che sentiamo quello che raccontano i ragazzi frequentatori di rave party che vengono da noi alla Rondinella. Io non condivido affatto questo senso di libertà che dicono loro, perchè poi ci confessano quasi sempre che lo sballo in questi posti regna sovrano. Ma che libertà è questa: sono martellati con musica che ti entra nel cervello, bevono a tutto spiano, usano droghe di ogni tipo. Vuoi sapere l'ultima? due genitori che seguiamo per il figlio (nonostante ci fossimo sfiatati a dire che cosa sono i rave party) hanno avuto la bella idea, la settimana scorsa, di accompagnare essi stessi il proprio figlio a questo rave party, salvo poi diventare matti a rintracciarlo perchè dopo due giorni non sapevano più dove fosse andato a finire, quando l'hanno ritrovato era completamente nel pallone, cotto e cucinato. Un'altra considerazione: gli inviti dei rave party avvengono tutti tramite facebook, è mai possibile che nessuno li vede oltre a loro? Siamo messi proprio male, ma il punto cruciale è sempre quello: i genitori dove sono? Gaetano Angeletti - Presidente Rondinella - Corridonia  
  • Madri che denunciano i figli, mentre in provincia la droga dilaga anche nelle scuole medie

    16 - Giu 7, 2013 - 18:59 Vai al commento »
    Peppe, sono tre anni che mi sfiato a dire che i ragazzi cominciano a drogarsi a 11 anni, ma sembra di parlare al vento. Le famiglie non sanno o non vogliono far niente, si preferisce vivacchiare sperando che, per miracolo divino, il figlio non usi più sostanze o alcol. Dovrebbe esserci una sinergia tra scuola e famiglia che non c'è, vuoi per la maggior parte dei dirigenti scolastici e insegnanti che esitano ad affrontare questo tema, vuoi per le famiglie che, nella gran parte dei casi, schivano il problema, salvo poi ritrovarsi con un aggravarsi continuo dei problemi. I Sert fanno quello che possono, ma sono talmente oberati di richieste da poter fare a malapena il loro lavoro. In questa situazione di sfascio, nella quale le Marche purtroppo si collocano al primo posto nell'uso di stupefacenti in Europa, rimane da fare con urgenza un asse famiglia-scuola, ma deve essere una cosa in cui devono credere sia le famiglie che gli insegnanti. Anche a me è stato detto più di una volta da qualche genitore esasperato che mi invidiava per la perdita di mio figlio; questo è il punto massimo della disperazione a cui si arriva dopo un calvario che non finisce mai, inutile spiegare la mia reazione quando sento certe cose. Da questo giornale voglio fare un appello alle famiglie ed agli insegnanti: uniamoci tutti, non c'è tempo da perdere, stiamo perdendo la nostra migliore gioventù, lasciamo perdere il buon nome degli Istituti (secondo me il buon nome di una scuola acquisterebbe più valenza se combattesse questa piaga sociale con ogni mezzo) e, rivolto alle famiglie, occorre mettere da parte quel senso di falsa vergogna, prendiamo tutti esempio dalla madre di Matelica che meriterebbe una medaglia d'oro per il coraggio dimostrato. Quindi forza, tutti assieme, Scuola, Famiglie, Forze dell'ordine, Associazioni, facciamo in modo che le scelte di vita dei nostri figli siano tutte rivolte ad una vita senza abusi. Ma quanto è bello essere liberi da ogni schiavitù! Sì, perchè la droga e l'alcol rendono schiavi.  Grazie Peppe per il tuo impegno costante a scrivere su questi argomenti. Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella - Corridonia
  • Perché non pensare ad un obbligo di cura per i tossicodipendenti?

    17 - Feb 22, 2013 - 18:38 Vai al commento »
    Caro Peppe, mi trovo perfettamente d'accordo con tutto quello che dici. Ho perso la voce a forza di dire, non in maniera chiara come sai fare tu, che non si possono tenere i tossicodipendenti per anni e anni a vegetare nei Sert o, peggio, in casa senza far nulla; e questo senza nulla togliere al dott. Giuli, al dott. De Rosa e ai loro collaboratori che svolgono il loro compito in maniera egregia. Ma è il sistema che è sbagliato, questi giovani non sono in grado di ragionare, la droga offusca la loro volontà, non sono in grado di decidere sul come recuperarsi alla vera vita. Ognuno di loro dice che è in grado di smettere quando vuole, ma sappiamo benissimo che così non è. Occorre una legislazione diversa che imponga l'obbligo di ricovero presso le Comunità terapeutiche. In campagna elettorale si parla di lavoro per i giovani, ma come può lavorare un tossicodipendente? Nessuno si prende la responsabilità di dire basta a questa rovina dei nostri giovani.Ogni sera vengono da noi famiglie disperate, non sanno più dove sbattere la testa, in casa loro non è rimasto più nulla perchè i loro figli hanno rubato tutto pur di procurarsi la droga, addirittura qualche famiglia, per tutelare il buon nome, paga i debiti contratti dai figli con gli spacciatori, siamo a questo punto. La libertà di ogni individuo è una gran bella cosa, ma finisce laddove diventa un peso insostenibile per la comunità. Riguardo al fatto che gli spacciatori vengono rilasciati ogni volta, voglio ricordare che lo spacciatore che dette la dose letale a mio figlio era stato arrestato già per ben sei volte ed ogni volta era uscito dopo poche ore, per di più era un irregolare senza visto di soggiorno. Dopo sette anni sto ancora attendendo che venga condannato. Provo tanta amarezza e non mi sento di dire altro. Noi della Rondinella inviamo ragazzi in Comunità e recuperiamo alcolisti che è una piaga non meno grave della droga. Occorre battere la strada della prevenzione in ogni ordine di Scuole partendo dalle Scuole Medie perchè i ragazzi cominciano a 11 anni a far uso di cannabis. Ma questi incontri non devono essere sporadici, qui serve un martellamento continuo altrimenti tra 20 anni avremo perso due generazioni di giovani. Grazie Peppe per il tuo articolo eccellente. Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella" - Corridonia 
  • Il ritorno dell’eroina

    18 - Gen 22, 2013 - 15:17 Vai al commento »
    Caro Giuseppe, io e te siamo dalla stessa parte della barricata e condivido al cento per cento quello che dici. Vorrei però aggiungere qualcosa: sì, è vero che gli adolescenti di oggi sono smaliziati e tutto sono meno che stupidi, però sono fragili, non hanno la capacità completa di dire no ad ogni tipo di droga. E non è vero che l'eroina fumata non crea pericoli di morte, mio figlio venne a mancare sniffando un mix di eroina e cocaina assieme, ebbe un collasso cardiocircolatorio e non c'è più e Dio solo sa quanto mi manca! Sono d'accordo in pieno con quanto dice quel signore che si firma "el dindo"; non serve drogarsi o assumere cannabis per sentirsi meno sfigati o sentirsi più sicuri di se. Io però voglio tornare sempre alle responsabilità di noi genitori: quanti padri o madri aspettano i loro figli quando rientrano alle 5 di mattina per guardarli negli occhi? Conosco qualche prete che ha dedicato la sua vita a queste problematiche e il succo dei loro discorsi verte sempre sul ruolo dei genitori, dove son, hanno abdicato al loro ruolo di educatori. Tempo fa venne alla Rondinella una ragazza che attaccò i suoi genitori dicendo che con lei non erano mai stati presenti, disse loro: "dove eravate quando io mi facevo tutte le sere?" E di queste situazioni ne abbiamo ogni sera a iosa presso la nostra associazione. A volte ci sembra di cercare di vuotare l'oceano con un cucchiaio, ma noi andiamo avanti ugualmente e sempre con lo stesso spirito. Riguardo alle qualità terapeutiche della cannabis, sì, è vero che è curativa, ma per coloro che hanno il morbo di Parkinson, la SLA e altre malattie simili senili, ma un ragazzo di 15-16 anni che malattie ha da curare? Ogni tanto leggiamo sui giornali di tanti progetti, di tante campagne contro questa o quella cosa, qui invece il punto è ripartire dall'esatto rapporto genitori-figli. forse sarò all'antica, ma se non riscopriamo la vera essenza del nostro giusto modo di concepire la vita, non abbiamo via di scampo. Gaetano Angeletti - Presidente Ass.ne Rondinella di Corridonia
  • Crisi: chiude la Grafiche Ciocca
    Ventuno famiglie senza stipendio

    19 - Dic 1, 2012 - 16:08 Vai al commento »
    Come collega di Edoardo Ciocca sento di esprimere tutto il mio dispiacere per quello che è successo alla sua ditta. Immagino il suo dispiacere e la sua amarezza, purtroppo in questa società odierna non basta la serietà di tanti anni di lavoro svolto con professionalità e competenza. Il settore è in crisi, vuoi per le troppe ditte del settore cresciute troppo e con macchinari sempre più moderni in grado di sfornare una quantità enorme di stampati, vuoi per il proliferare della tecnologia online. Oltre a questo imperversano sul mercato tante persone senza scrupoli che prosperano in quest'Italia dove chi truffa non paga mai, persone che in altre parti d'Europa sarebbero relegate ai margini, da noi pagano solo le persone oneste che svolgono correttamente il proprio lavoro. Un abbraccio a te ed alla tua famiglia, Edoardo, con tanta stima da parte mia. Gaetano Angeletti, titolare della tipografia T.A.F. srl di Corridonia  
  • Il preside e l’ingegnere

    20 - Ott 4, 2012 - 16:57 Vai al commento »
    Il colloquio descritto dall'avvocato Bommarito è, come sempre, vicinissimo alla realtà. Vedo che ancora si fanno distinzioni tra droghe leggere e droghe pesanti, la droga è droga e basta, finiamola una volta per tutte di prenderci in giro. Come Presidente della Rondinella vedo ogni sera famiglie che vengono da noi per il problema che i figli fumano cannabis. La cannabis non è innocua, tutt'altro. Venti anni fa l'eccipiente attivo di uno spinello era del 3% al massimo, oggi siamo al 30%. Ultimamente gli studiosi di questo problema hanno accertato un aumento notevole delle malattie psichiatriche e le hanno collegate anche all'uso di questa droga. La cannabis porta in tanti casi alla schizofrenia, agli attacchi di panico, alla percezione visiva distorta. Due anni fa la Comunità di S. Patrignano ha fatto una indagine su tutti gli incidenti mortali avvenuti tra il venerdi notte e il sabato e tra il sabato notte e la domenica: è risultato dalle autopsie che nei giovani dai 18 ai 35 anni morti sulla strada il 96% aveva nel sangue tracce di cannabis e alcol. E questi morti passano per morti della strada e non è così. Queste cose andrebbero pubblicate nei giornali a titoli di scatola. La cosa grave è che tanti genitori non si rendono conto della pericolosità di questa droga, sottovalutano il problema fino a quando non notano mutamenti caratteriali nei loro figli, aggressività (nel migliore dei casi) oppure, peggio ancora, quando dalla cannabis passano all'uso di cocaina, ectasy, eroina, ecc., perchè la strada è quella anche se non tutti passano obbligatoriamente a queste droghe. Proprio oggi sono venute a trovarmi un gruppo di madri della zona che hanno figli che usano queste sostanze: mi hanno chiesto di fare un incontro con i loro figli e con i genitori presenti. Ci incontreremo entro il mese di ottobre e faremo una serie di incontri per cercare di debellare questo cancro che mina le basi della nostra società. Il 26 ottobre, alle ore 21,15, al teatro Conti di Civitanova verrà Don Chino Pezzoli, un prete che lotta da 40 anni contro l'uso e l'abuso di sostanze stupefacenti: venite a sentirlo, così vi renderete conto di cosa pensa lui sulla cannabis e simili e quanta esperienza ha maturato in questo campo. Avrei da dire altre mille cose su questo tema che tocca un numero sempre crescente di giovani. Mi sento di poter dire soltanto una cosa: "Ragazzi, buttatevi sullo sport, sulla musica, sull'apprezzamento di tutte le bellezze della natura, siate positivi, la droga non va mai bene e ve lo dice uno che ha perso un figlio per droga, anche lui iniziò con la cannabis, è una trafila obbligata. Non dite che la cannabis è curativa, voi non siete malati, non avete il morbo di Parkinson o altro, a 14, 15, 16 anni siete sanissimi, non rovinate la vostra vita!". Con tanta stima per l'avvocato Bommarito e un incitamento a perseverare su questa strada, Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella" di Corridonia 
  • Viviamo in una società sempre più drogata

    21 - Ago 4, 2012 - 10:27 Vai al commento »
    Caro Peppe, solo io e te possiamo capire cosa si prova quando si perde un figlio per overdose. Credo che non esista al mondo dolore più lancinante di questo e ciò perchè quando si muore per droga vengono fuori tutti i sensi di colpa di questo mondo. Come ben sai la Rondinella è in prima linea con le famiglie che arrivano da noi sempre troppo tardi, a danni fatti. A volte ho l'impressione che stiamo vuotando l'oceano con un cucchiaio. Il 26 giugno scorso (era la giornata contro la droga) ho sentito sulla RAI un personaggio importante delle Istituzioni che diceva che la droga è in forte regresso; io non so dove questo signore ha preso i dati, a noi risulta l'esatto contrario e poi per questo non serve la mia opinione, basta chiedere a S. Patrignano, a Don Chino Pezzoli, a Don Mazzi e a tanti altri che sono da una vita in prima linea su questo problema devastante. Secondo questa gente eroica che si batte da una vita su queste tematiche, il problema non è come uno si droga, ma perchè si droga, questa è una differenza sostanziale. Sempre secondo loro il nocciolo della questione è nella famiglia, nell'aver allevato dei figli ai quali è stato dato di tutto e di più, e di conseguenza non averli fatti crescere in modo adeguato, hanno poca spina dorsale. La lotta agli spacciatori va bene, ma non è tutto perchè è impensabile di eliminarli totalmente, ce ne sarebbero sempre altri pronti a prendere il loro posto. Secondo me occorre ripensare alle misure da prendere: ripensare al ruolo dei Sert per far sì che i Sert, dopo un periodo non troppo lungo, (sì, perchè nei Sert ci sono ragazzi che sono sotto metadone da 5 anni, 10 anni, 15 anni, addirittura siamo al caso limite di qualcuno che è al Sert da 25 anni) siano obbligati a inviare i ragazzi in Comunità, ma questa è una scelta politica. In secondo luogo occorre controllare di più all'interno delle discoteche perchè è lì che la droga gira di più: basterebbe sentire quello che ci raccontano i ragazzi che vengono da noi, cose da brividi. Io personalmente sono disposto, se qualcuno mi vuole incontrare personalmente, a spiegare queste cose a chi è un po' scettico, in maniera da fugare ogni dubbio su queste circostanze (sempre tenendo conto della privacy di questi ragazzi).   Un'ultima cosa importantissima: si sta abbassando di molto l'età dei ragazzi che vengono da noi. Addirittura i genitori arrivano con la speranza di lasciarci il pacco in modo di riaverlo lavato, asciugato e stirato; non è così che funziona: salvo poi precipitarsi quando il loro figlio viene fermato dai Carabinieri, solo allora si vedono i genitori con tanta voglia di fare, voglia che però svanisce dopo dieci-quindici giorni, non di più. Giovedi scorso, caro Peppe, abbiamo inviato a S. Patrignano un ragazzo di 30 anni che aveva avuto un'overdose e si era salvato per pochi secondi: inutile dire che in questi casi io e te riviviamo dentro di noi il nostro dramma infinito. Voglio chiudere con un appello ai genitori: siate più presenti con i vostri figli, non è possibile che alle tre di notte stiano in giro ragazzi e ragazze di 14 anni senza che nessuno li controlli: qualche sera fa un quindicina di ragazzi sui 14-15 anni ha trascorso una serata a casa di uno di loro (non era presente nessun genitore perchè erano fuori); sono stati tutta la notte assieme facendo di tutto e di più con alcol, cannabis e altro, ripeto, non era presente nessun genitore, vi sembra normale? Un'ultima nota riservata a te, Peppe: sono orgoglioso di averti conosciuto e di esserti amico, di averti al mio fianco nella Rondinella in questa guerra senza fine, sei una persona eccezionale, una persona coraggiosa, un uomo fuori dal comune, andiamo avanti sempre con questa forza, un abbraccio fraterno, Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella" - Corridonia 
  • E’ morto Giorgio Marangoni
    Direttore dell’Accademia di Belle Arti

    22 - Mag 26, 2012 - 11:30 Vai al commento »
    Conosco la famiglia Marangoni in quanto sono miei clienti da tanti anni. Persone squisite, mai una parola oltre le righe, una educazione e un modo di porsi verso gli altri che non si riscontra più in questi tempi dove la maleducazione la fa da padrona. Ricordo Giorgio che quando veniva da me a fare stampati mi portava sempre sacchettini pieni delle prelibatezze che la sua ditta produce. Ti ricorderò con tanto affetto e tanta nostalgia, Giorgio, peccato che se ne vadano anzitempo sempre i migliori. Un abbraccio commosso alla tua bella famiglia. Gaetano Angeletti, titolare della TAF srl di Corridonia
  • Quando i genitori, assolvendo i figli, autoassolvono se stessi

    23 - Mar 30, 2012 - 9:33 Vai al commento »
    In questi 6 anni che la Rondinella opera nel territorio ho conosciuto, purtroppo, tante madri come la signora riportata nell'articolo. Cara signora, mi permetto di dirle che se vuole salvare suo figlio non è questo il comportamento adatto. cosa vuole che sia la perdita del posto di lavoro di suo figlio, qualche giorno di carcere di fronte al pericolo di perdere la vita a causa della droga! Anch'io, come l'avv. Bommarito ho perso un figlio a causa di queste sostanze stramaledette e col senno di poi posso dirle in tutta serenità che se fossi intervenuto nel momento giusto con più durezza forse mio figlio oggi sarebbe qui con me. E le posso assicurare, mia cara signora, che io non solo volevo bene a mio figlio, ma lo adoravo. Quattro anni fa conobbi un padre di Montegranaro il quale venne da me per lo stesso motivo: avevano arrestato il figlio. Consigliai questo padre di andare dal giudice per chiedere di tenerlo dietro le sbarre almeno un mese; lui all'inizio mi disse che ero pazzo, poi si fidò di me e fece in questo modo. Il figlio, dopo 15 giorni di carcere, chiamò il padre, accettò un percorso con la Rondinella ed ora si è recuperato appieno in una Comunità di recupero, è un uomo vero. Ogni tanto questo genitore viene a trovarmi, mi abbraccia commosso e mi ringrazia. Ma vorrei anche dirle un'altra cosa signora: lei si rende conto che suo figlio è di fatto uno spacciatore e che può causare la morte di altri? Rifletta bene e, se vuole veramente il bene di suo figlio, cambi modo di pensare. Non credo che il giudice si lasci influenzare da una persona, seppur autorevole, come Bommarito; se così fosse lei dovrebbe ringraziare Bommarito. Noi della Rondinella siamo in prima linea in questa battaglia che purtroppo miete vittime da una parte sola e non ci stancheremo mai di sollecitare le famiglie ad agire e le Istituzioni a fare qualcosa di più per debellare questa piaga sociale. Stasera a Corridonia, presso il teatro Lanzi, ci sarà un incontro con Don Gigi Giovannoni, il dott. Filippo Sabattini, l'avv. Bommarito e il sottoscritto; il tema è sempre il solito: ruoli dei genitori e dei figli. Don Gigi è un prete Salesiano che ha dedicato la sua vita al recupero di tanti ragazzi, sentirlo parlare è illuminante, per questo invito i genitori ad essere presenti e ascoltare chi ha tanta esperienza. Gaetano Angeletti - Presidente Ass.ne "La Rondinella" - Corridonia 
  • Giovani contro la droga

    24 - Nov 10, 2011 - 15:55 Vai al commento »
    Sarà che ogni sera nella nostra Associazione piombano famiglie disperate a causa dei figli tossicodipendenti, che rimango di sasso quando vedo certi commenti. Mi spiego meglio: liberalizzare ciò che fa danni irreversibili ai nostri figli non è il toccasana, ma un aggravarsi del male. Io ho perso un figlio con la droga e non posso accettare discorsi di questo tipo. Ben vengano coloro che, non importa la parte politica (conta solo lo scopo), vogliono battersi contro ogni tipo di droga, sia esso lo spinello o qualsiasi altra porcheria. Invece la si butta sulla politica. Qui è in ballo la centralità della famiglia che rimane l'unico punto fermo in questa società martoriata. Mi fa piacere che si sta muovendo qualcosa in special modo tra tanti giovani che hanno le idee chiare; forza ragazzi, battetevi contro questo degrado, non serve lo sballo, un giovane, se vuole, ha tanti ideali che possono dare un senso alla sua vita. Parlavo a Tolentino qualche sera fa con Don Chino Pezzoli, un prete di Milano che ha 11 Comunità, il quale era reduce da un convegno medico dove è uscito fuori che la droga rimane trentanni nel cervello. Quando riusciremo a capire che la superficialità con cui si è affrontato in questi ultimi decenni l'uso delle cosiddette droghe leggere (che poi leggere non sono), hanno causato danni tremendi ai nostri figli? L'eccipiente attivo di uno spinello vent'anni fa era del 3%, oggi è del 30%. I Sert non riescono a svolgere la loro funzione di risoluzione del problema, la politica non ha mai affrontato seriamente le tematiche della famiglia, le comunità non sono tutte all'altezza della situazione. Quindi occorre prevenire e la prima prevenzione deve essere fatta in famiglia, intervenire dopo, a danni fatti, è sempre difficilissimo. Le Forze dell'ordine devono intervenire dentro i locali e farli chiudere per qualche mese quando si riscontra che al loro interno circola di tutto e di più. Perciò l'unica medicina adatta è prevenire e cercare di sensibilizzare tutte le famiglie perchè nessuna è immune da questa catastrofe dei nostri tempi. Gaetano Angeletti - Presidente Associazione "La Rondinella" di Corridonai
  • In aula per mio figlio Nicola

    25 - Set 22, 2011 - 10:23 Vai al commento »
    Ho letto con profondo dolore l'articolo del mio amico avv. Giuseppe Bommarito. Anch'io, come lui, ho perso un figlio per overdose da cocaina e, leggendo le sue righe, ho ripercorso tutto il calvario della mia famiglia per aver perso questo figlio che adoravamo. Io, al contrario dell'avv. Bommarito, non ho voluto far nulla, nè cause contro il responsabile nè altro, perchè quando ho perso mio figlio non mi è importato più di nulla, ormai avevo perso tutto, non è che una eventuale condanna del responsabile avrebbe alleviato il mio dolore, forse, col senno di poi, avrei fatto qualcosa di diverso, ma allora ero entrato in una spirale di apatia completa. Quello che però mi turba di più è leggere che qualcuno dice "non ci vuole molto ad essere abbastanza furbi per non drogarsi e poi non dimentichiamoci che c'era un cliente che aveva chiesto un servizio". Questa è una spiegazione che mi lascia di stucco: denota una completa ignoranza, insensibilità e superficialità nel trattare queste problematiche. Tutti i ragazzi che si drogano sono le persone più sensibili e più fragili di questa società: Vincenzo Muccioli diceva che questi giovani erano l'espressione migliore (basterebbe leggere gli scritti di Don Chino Pezzoli, di Don Benzi, di Don Ciotti, di Don Mazzi e di tanti altri che spendono la loro vita al servizio degli altri - Oppure passare un giorno in una Comunità di recupero, parlare con i ragazzi, ascoltare le loro storie, vedere come è bello recuperare le proprie vite) E vorrei ricordare che questi ragazzi scomparsi a causa della droga sono vittime di questa società, siamo tutti responsabili, noi genitori in primo luogo, poi a seguire le Parrocchie, la Scuola, le Istituzioni, i Media, nessuno è immune da queste responsabilità. La verità è che occorre un ripensamento generale del modo di vivere perchè se andiamo avanti nella stessa maniera di oggi i nostri giovani, come dice nel suo ultimo libro Don Chino Pezzoli, "...sono come canne al vento". Io ho scelto di battermi assieme all'avv. Bommarito per far sì che questi giovani abbiano ideali e aspirazioni giuste che li portino ad apprezzare il valore della vita e nello stesso tempo cercare di cambiare questa società consumistica che offre solo sbocchi negativi. Forse è come cercare di vuotare un lago con un cucchiaio, ma in ogni cosa che si fa occorre crederci e, se ognuno fa il suo dovere, possiamo farcela. Gaetano Angeletti - Presidente Ass.ne "La Rondinella" di Corridonia
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