«Gli studenti dello Scientifico ai Salesiani,
entreranno insieme ai muratori»
MACERATA - Nella scuola sono in arrivo i lavori per la ristrutturazione legata al terremoto. Narciso Ricotta, rieletto consigliere comunale Pd, mette nel mirino «il Parcaroli sindaco e il Parcaroli presidente della Provincia. Sapevano da febbraio che in viale Don Bosco sarebbero partiti i lavori di ristrutturazione e ci hanno comunque dislocato 10 classi»

Narciso Ricotta
«Non solo sono stati divisi in tre sedi: gli studenti dello Scientifico a settembre entreranno a scuola dai Salesiani con il caschetto insieme ai muratori». A denunciare la situazione è il rieletto consigliere comunale Pd Narciso Ricotta, che punta il dito sul sindaco Sandro Parcaroli per la scelta prima di spacchettare lo Scientifico in tre sedi (Palazzo degli Studi, ex Mestica e Salesiani) a causa dei lavori che riguarderanno il plesso di via Manzoni, anche se in una di queste (Salesiani) ad autunno partiranno i lavori di ristrutturazione post sisma.
«Il tema del Liceo scientifico appare come risolto mentre così non è; complice la infuocata campagna elettorale la questione rischia di passare sottotraccia – sottolinea Ricotta – la vicenda è quella nota secondo cui per eseguire i lavori di riqualificazione della sede di via Manzoni gli studenti di quel sito, mentre altri hanno già la sede a Palazzo degli studi, a settembre verranno allocati in parte in via Sibillini (ex Mestica) ed in parte, 10 classi, ai Salesiani facendo raggiungere al liceo il non invidiabile record di essere distribuito in tre sedi all’interno della stessa città. Gli studenti, i professori e le famiglie hanno protestato e, soprattutto, chiesto di poter avere una sede unica e definitiva ma poi rassicurati da Parcaroli sindaco insieme a Parcaroli presidente della Provincia, all’epoca ai suoi ultimi giorni di mandato, hanno accettato obtorto collo questa soluzione. Infatti, il Comune in base ad una convenzione ha in uso i locali a destinazione scolastica dei Salesiani e li ha messi a disposizione della Provincia che aveva l’obbligo di trovare una sede alla scuola».

Questa convenzione stipulata all’epoca tra Comune e Salesiani prevedeva che, compatibilmente con i tempi della ricostruzione, sull’edificio di viale Dono Bosco sarebbero stati eseguiti i lavori post sisma.
«Ebbene i lavori sul complesso dei Salesiani inizieranno in autunno essendo stato rilasciato dall’Usr ad aprile il relativo decreto – continua Ricotta – il Comune era a conoscenza di questa circostanza già fin da febbraio, quando c’è stata la conferenza dei servizi prima della firma del decreto per la ricostruzione.
Purtroppo, ambedue i Parcaroli, quello che faceva il sindaco e quello che faceva il presidente della Provincia, pare che si siano dimenticati di dire agli studenti e ai professori questo fatto dell’apertura del cantiere. È chiaro che qualsiasi accorgimento si vorrà adottare, un cantiere di quelle dimensioni creerà ai locali in esso contenuti per lo svolgimento delle lezioni disagi infiniti relativamente alla sicurezza, alla limitazione degli spazi, alla rumorosità, alla polvere, alla accessibilità dei luoghi. Insomma sarà difficilissimo fare attività didattica in quelle condizioni. Appare, quindi, necessario che la questione sia affrontata subito, in modo da cercare una soluzione più efficiente».
«Basta con lo Scientifico su più sedi: chiediamo di averne una unica»
Notizia fantastica! Non mi aspettavo niente di meglio!
più attaccate la vecchiaia amministrazione più voti prende, daglje,daglje!!!