
Sandro Parcaroli
«La visione di Macerata 2031, alla fine del prossimo mandato, è quella di una “smart city” a misura di cittadino. Il nostro capoluogo sarà un laboratorio nazionale di innovazione pubblica e produttiva che pone tra le priorità l’uso intelligente del dato per migliorare la qualità della vita, l’efficienza dei servizi e la competitività del territorio». Numeri, dati, digitale: è anche l’esperienza imprenditoriale a suggerire questa visione di città al candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli, che vorrebbe anche Macerata inserirsi in una rete di città “intelligenti” con grandi metropoli internazionali.
«Una visione che impatterà sull’intera provincia e che renderà la città più semplice, sicura, sostenibile e attrattiva per giovani, famiglie e imprese – afferma Parcaroli – sul piano internazionale, ci sono esperienze come quelle di Amsterdam, Singapore e Barcellona che mostrano che l’uso combinato di Internet delle cose, dati aperti e partecipazione dei cittadini possa trasformare i territori in laboratori viventi di innovazione urbana. Macerata si propone di collocarsi in questa rete, partecipando a progetti europei, mettendo a valore l’Università e le imprese del territorio, e diventando un esempio di smart city a misura di persona».
Il percorso è stato già intrapreso negli ultimi cinque anni, sottolinea il sindaco uscente. «La rete ampliata di videosorveglianza, i cassonetti intelligenti che potranno permettere di raggiungere una tariffa puntuale della Tari per la quale si pagherà solo ciò che si produce come rifiuto (in alcune città europee si sono dimezzati i costi), la digitalizzazione di servizi legati al pagamento sosta, rinnovo abbonamenti e permessi Ztl da smartphone; di Suap/Sue digitalizzati con Spid e pagoPa) e la banda ultra larga – rimarca il candidato sindaco del centrodestra – il fulcro centrale dei prossimi cinque anni è il piano digitale di Macerata, una cabina di regia digitale unica, capace di integrare cartografia, piani urbanistici, reti dei sottoservizi, dati da sensori, telecamere, flotte comunali e segnalazioni dei cittadini in un’unica piattaforma 2D/3D: il “gemello digitale” della città. Questa piattaforma, che ho già avuto modo di vedere e che si calibra perfettamente su Macerata, consentirà di visualizzare in tempo reale ciò che accade sul territorio (cantieri, criticità, lavori in corso, guasti, eventi) e di coordinare rapidamente le squadre operative, riducendo i tempi di risposta e ottimizzando l’uso delle risorse comunali».
Tra i benefici più immediati per i cittadini ci sono «una gestione più facile della mobilità con meno traffico, meno inquinamento, più tempo risparmiato; la trasformazione dell’illuminazione pubblica in un’infrastruttura intelligente al servizio della sicurezza, del risparmio energetico e dei nuovi servizi di connettività. La smart city utilizzerà sensori e dati per monitorare aria, rumore, consumi energetici e gestione dei rifiuti, intervenendo in modo mirato e non ultimo porterà semplificazione burocratica e nuovi canali di dialogo con la comunità. La piattaforma urbana consentirà di raccogliere e geolocalizzare in tempo reale le segnalazioni dei cittadini (buche, guasti, degrado, disservizi), collegandole direttamente alla cabina di regia e alle squadre operative. Questo ultimo aspetto è molto rilevante poiché i dati, resi disponibili come open data, favoriranno trasparenza e partecipazione e potranno alimentare percorsi di bilancio partecipativo, laboratori di quartiere e progetti sviluppati con l’Università e il mondo associativo. In cinque anni portiamo Macerata da una posizione virtuosa a una posizione esemplare».
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Silvano Iommi
Continua a far discutere invece la proposta di una “Macerata granne” avanzata da Augusto Pellegrini, ex consigliere comunale di Treia e ora candidato consigliere nella lista del Terzo Polo. Dopo l’apertura mostrata dal candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli, da destra la disponibilità la mostra l’assessore all’urbanistica e candidato nella lista di Forza Italia Silvano Iommi. «A maggio 2022, l’amministrazione Parcaroli organizzò un primo convegno, molto partecipato, dal titolo “Nuove polarità urbane – Tra rischi di marginalizzazione e opportunità di rigenerazione …” cui parteciparono diversi sindaci del circondario, il responsabile dell’Istituto di urbanistica di Unicam, economisti di Unimc e le organizzazioni professionali – ricorda Iommi – naturalmente il focus era sui piani intercomunali ma tra i vari temi trattati fu sfiorato anche quello sollevato recentemente da Pellegrini del quale è assolutamente apprezzabile il generoso contributo e invito alle forze politiche, culturali ed economiche del territorio a proseguire, con concretezza, l’approfondimento della materia. Dunque su queste tematiche il centrodestra c’è e saprà dare il proprio contributo».
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Luigi Carelli
Sempre in area centrodestra, il segretario comunale di Noi Moderati, Luigi Carelli, smentisce contatti con Aldo Alessandrini, dopo la querelle che l’ha visto lasciare la Lega ed essere prima inserito e poi depennato dalla lista di Forza Italia. «La nostra lista si presenta per la prima volta alle elezioni di Macerata ed è pertanto del tutto estranea alle dinamiche di governo cittadino dell’ultimo quinquennio – dice Carelli – non vi è stato alcun contatto con l’amico Alessandrini, di cui confermiamo la stima come professionista e uomo di indubbie doti morali e garbo. Risulta quindi incomprensibile il motivo per cui Mauro Lucentini abbia riferito una notizia che, purtroppo, non corrisponde al vero. Noi Moderati non intende entrare nelle logiche interne ad altre forze politiche, né farsi trascinare in vicende che non ci appartengono. Il nostro impegno è chiaro: sosteniamo convintamente Sandro Parcaroli e il suo programma di innovazione per i prossimi cinque anni. Il nostro obiettivo è unico: favorire la crescita e lo sviluppo di Macerata. Non ci interessa alimentare polemiche né denigrare alcuno, preferendo concentrare le nostre energie esclusivamente sul bene della città e dei maceratesi».
Si tratta di città dal respiro davvero ampio, mettere Macerata in linea con Amsterdam e Barcellona sembra una proposta assolutamente condivisibile
E dopo Civitanova come Dubai e macerata come Amsterdam ci aspetteremmo un ussita come Courmayeur...
Cinque anni fa ha detto che macerata diventerà la silicom valley......
Magari cominciano a pulirla, tagliare l'erbaccia, aggiungere cestini per cartacce e panchine, aiutare famiglie in difficoltà, ascoltare gli adolescenti , creare spazi di socializzazione dignitosi, ecc Cose concrete !!! Per i voli pindarici c'è tempo
Laura Moretti perché progetti investimenti portono soldi le esigenze dei cittadini non contano più nulla
Gli apparecchi elettronici messi negli autobus urbani mesi fa continuano a non funzionare, alcuni sono già rotti, mezzo smontati. Mentre nelle altre parti del mondo si fa tutto con cellulare (biglietti, connessioni, orari di arrivo), qui non ci sono neanche orari chiari, fermate fantasma, tabelloni elettronici che sembrano posseduti Secondo a me non serve una città "smart". Ma che si cerca di fare le cose per bene, utilizzare le tecnologie o verità scientifiche (come per gli alberi) quando serve. Non servono gli slogan ma buonsenso.
Macerata è Macerata, perché aspirare a farla diventare qualcosa che non ci appartiene ? Noi abbiamo cose uniche, dovrebbero valorizzarle!!! Se non ci vivi e ci lavori non lo si capisce.
Disse che avrebbe fatto di piazza della Libertà la più bella d'Europa,con arredi nuovi ecc.ha portato solo automobili.
Quando Renzi divenne sindaco di Firenze, si guadagnò in poco tempo il soprannome "Il Bomba" a causa delle "sparate" (termine edulcorato) che faceva in continuazione. Direi che qui a Macerata abbiamo un suo degno emulo. Cmq invece di fare improbabili promesse e paragoni, io mi accontenterei di vedere aperte le piscine che, passano gli anni, ma sono sempre immancabilmente chiuse.
Come Amsterdam
Voglio vedere come togli i spacciatori dai giardini.....
Questo vive in un altro mondo poverino
Corso Cairoli doveva diventare un supermercato all'aperto, si sarebbe incatenato alla Pieve se non fosse partito l'ospedale, quando passo da quelle parti non lo vedo
Ma tu pensa !!
Solo che inAmsterdam e Barcellona prima sistemano le strade e poi le fanno smart le città Ma per piacere fatevela finita a prendere in giro chi lavora
PIUTOSTO VEDETE DI METTERE UNO SPECCHIO PER QUANDO SIESCE DAL CENTRO AURORA CHE NON SIIVEDONO LE MACCHINE CHE VEANGONO DAL SOTTO PASSO
Il Sindaco si è montato la testa,non ha il phisique du role per recitare il ruolo che occupa,in questi cinque anni può vantarsi solo del sottopasso, non avrà scampo dall'elettorato.
Si si pensiamo sempre alle grandi città mentre le periferie fanno schifo. Ottimo.
È bello sognare ...
Degrado Postmezzadrile
Si ragazzi, sta indirettamente chiedendo voti
Nato a Camerino...vive a Castelraimondo.... negozio a Piediripa...ma che ne sa di nn Macerata!!!!!!!
Vado a comprare i klompen.
Il fulcro è limplementazione di un piano digitale? Ti voglio bene Sindaco , ma a quanto pare avete cominciato dagli uffici del comune a trasformare Macerata in stile Amsterdam
Anche Venezia magari
AaaaaaaH! ecco perchè le strede sembrano un campo da cros, nelle SmartCity ci sono le auto a lievitazioine magnetica, ora si spiega tutto
Macerata non è neanche un quartiere di Barcellona o Amsterdam. Sistemate le strade, prima
Buongiorno sindaco. Non conosco Amsterdam, ma vivo a Barcellona da oltre 5 anni ormai. Le do qualche numero. A Barcellona ci sono 8.000 biciclette disponibili per il noleggio, che coprono tutta la città. Oltre 550 stazioni. Sono sia elettriche che "classiche". A Macerata abbiamo 3 stazioni, senza nessuna bici, da anni. Barcellona ha completamente pedonalizzato alcune arterie del centro (come Carrer Consell de Cent, Carrer de Girona e altre), interamente ricoperte di alberi ora. Le auto dei garagisti possono ovviamente entrare, come il carico scarico. Il fatturato per i commercianti è sensibilmente aumentato, così come la qualità della vita dei residenti. Noi gli alberi li estirpiamo e, nonostante Macerata sia diventata città della Silicon Valley (!) e durante il suo mandato si è sconfitta Amazon (!!!), ci sono ancora un po' di vetrine sfitte in centro. A Barcellona non cancellano PEZ, uno dei più famosi writer europei. A Barcellona se vuoi pagare parcheggio, prendere a noleggio una moto, una bici o altro, pagare il permesso o una multa puoi farlo tutto da una app che si chiama SMOU. La nostra app dell'APM non è usabile se non si ha una SIM italiana e molte volte gli stranieri (soprattutto targhe olandesi e tedesche) che vanno al parksi non capiscono come usare la macchinetta, che tra l'altro funziona solo con contanti (mai la carta). Siccome mi rendo conto che è un po' ingiusto il paragone, viste le dimensioni, provo con il quartiere de Les Corts. È il mio quartiere e, a parte per lo stadio, non è particolarmente turistico. Ha 46mila abitanti. Qui ha sede l'istituto dove tutte le app della smart city vengono programmate e testate, ci sono 2 biblioteche e 4 isole ecologiche (punt verts). Non c'è la raccolta dei rifiuti porta a porta, ma ogni lunedì si possono lasciare rifiuti ingombranti/elettrodomestici fuori di casa perché passano a raccoglierli (letti, mobili, frigoriferi, etc...). Ci sono 4 centri civici (li chiamo così e non sociali per non farle venire un coccolone), che fanno le attività più disparate. Corsi di fotografia, di giardinaggio, informatica per adulti, corsi di lingua, film, approfondimenti culturali di ogni tipo. Tutti in capo al Comune. A livello culturale non vengono Porro e Cruciani, ma la città è governata da un sindaco del Partito Socialista. I vostri alleati (della Lega) di Vox, nonostante i discorsi di odio e razzismo, hanno un solo rappresentante. I cittadini sono coinvolti, il 30% del bilancio è stato partecipativo. Cioè hanno votato i residenti del quartiere (per esempio la seconda biblioteca è stata progettata e realizzata così). A livello di tecnologie, la digitalizzazione consente di realizzare la stragrande maggioranza delle pratiche online. C'è una app per tutto, ma qui andremmo troppo nel dettaglio. In sintesi: Pedonalizzazione, nuovo verde pubblico, spazi recuperati, partecipazione, mobilità sostenibile, cultura incoraggiata, partecipazione attiva, internet, raccolta di rifiuti ingombranti una volta a settimana e varie isole ecologiche disseminate in tutto il quartiere, che è grande come Macerata. Se le serve altro dica pure!
S'è llargatu
Ottima idea
Noi abbiamo la storia a cielo aperto, basta poco per valorizzare il territorio non la deficienza artificiale
Proprio come il suo sodale Salvini.....boiata dopo boiata
Ilaria Santinelli dubaaaaiii
Ho una visione ..... c'è l avete un energy manager ed un city smart energy manager ??? Sennò tutte chiacchiere
Vi meritate un Carancini a vita.
Iniziamo dalle ciclabili....., per osmosi molte cose migliorerebbero...
tutti leoni da tastiera...perchè non andate a dirglieo il faccia?
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Carissimo sindaco, bravissimo, ti meriti ampliamente la riconferma x aver dimostrato cuore alla nostra citta’.
Smartgranne, la chiameranno Macerata nel 2031, e il mondo la guarderà sbalordito.
Grazie Sindaco da parte mia e famiglia che hai fatto costruire una bella centrale elettrica di trasformazione davanti casa nostra quando il Comitato Elettrotecnico Italiano raccomanda 300-500 metri dalle abitazioni.
Bravissimo, facciamo diventare la nostra citta’ una piccola metropoli e ti meriti ampliamente la riconferma x realizzare tutto questo.
Aspettando Las Ramblas e le ragazze in vetrina per adesso il Sindaco mi ha piazzato una Centrale Elettrica davanti casa.
Bisognerebbe incominciare a fare città metropolitane esempio: Macerata Corridonia Montecassiano Treia Pollenza Tolentino ho detto 6 comuni ma se ne potrebbero aggiungere altri un solo consiglio comunale accorpamento dei servizi pensate voi alla fine quanti soldi si risparmiano.P.S. tutte le Marche hanno il 50% degli abitanti di Roma ho detto tutto.
Io penserei più ad un modello NYC…Ma quanto le spara grosse sto tipo??
— In 5 anni di questa giunta comunale non ha realizzato la strada v. Mattei, la Pieve, meno di 1km, attesa da decenni, veramente UTILE e INDISPENSABILE.!!!!!
— CHE VERGOGNA.!!!!!!
Ode a Macerata e al sacco di gente che ci vive e ci lavora
C’è un sacco di gente a Macerata.
Un sacco, proprio.
E tutti vivono e lavorano, come se fosse una vocazione, o forse solo un’abitudine presa male.
Qualcuno vende scarpe (quelle con la suola che dura poco, come le illusioni).
Qualcuno sta in ufficio a timbrare carte, e ogni timbro è una piccola resa.
Qualcuno spinge una carriola di mattoni e fischietta, perché se non fischietti rischi di pensare.
Gli uomini escono dal bar con l’aria di chi ha appena firmato un armistizio con la vita,
e salutano con la mano, quel gesto vago che significa:
«Eh, siamo ancora qui. Chissà perché».
C’è chi arriva alle otto e un quarto
e chi arriva alle otto e diciassette (due minuti di differenza che valgono una laurea in filosofia).
La città li accoglie tutti con la stessa cortesia un po’ distratta
di una zia zitella che ha smesso di aspettarsi grandi cose.
I passi sono tanti, troppi forse.
Passi di chi ha dimenticato le chiavi, passi di chi ha dimenticato il senso,
passi di chi cammina solo perché fermarsi sarebbe peggio.
E intanto Macerata resta lì,
con le sue piazze un po’ inclinate,
con i suoi palazzi che hanno visto di meglio,
e con questo sacco di gente che va avanti,
senza fare troppa scena,
senza pretendere applausi,
perché tanto, si sa,
la vita è una commedia di provincia
dove tutti recitano bene la parte delle comparse.
E nessuno si lamenta più di tanto.
Al massimo, a fine giornata,
si dice:
«Be’, è andata così».
E va bene così.
O almeno, così pare.
Se (per non apparire provinciali) vogliono una smart city, devono studiare la Finlandia e l’Estonia. Finlandia: Leader UE per servizi pubblici digitali (quasi 100%), competenze digitali avanzate e infrastrutture 5G diffuse. Punta su IA, supercomputer sostenibili (es. LUMI) e lotta alla disinformazione, con forte attenzione all’inclusione digitale. Il 77% dei cittadini ritiene che la digitalizzazione migliori la vita quotidiana.
Estonia: Primo paese al mondo con il 100% dei servizi governativi online (incluso il divorzio digitale dal 2024). Pioniera con e-Residency per imprenditori globali e sanità elettronica pienamente operativa. L’adozione di IA e cloud tra le imprese supera la media UE, ma restano sfide su 5G e digitalizzazione delle PMI.
In sintesi: Entrambi investono in fiducia digitale, formazione e visione a lungo termine. La lezione comune? Tecnologia al servizio delle persone, non fine a sé stessa.