«Ho una visione per Macerata:
nel 2031 una vera “smart city”
come Amsterdam e Barcellona»

DIARIO ELETTORALE - Il candidato sindaco del centrodestra pensa a una città fatta di sensori, dati e digitalizzazioni per ottimizzare il suo potenziale: «Il fulcro centrale dei prossimi cinque anni è l'implementazione di un piano digitale». E sull'idea di una "Macerata Granne" Silvano Iommi apre: «Ne parlammo già nel 2022, ma aperti a un confronto»

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Sandro_Parcaroli

Sandro Parcaroli

«La visione di Macerata 2031, alla fine del prossimo mandato, è quella di una “smart city” a misura di cittadino. Il nostro capoluogo sarà un laboratorio nazionale di innovazione pubblica e produttiva che pone tra le priorità l’uso intelligente del dato per migliorare la qualità della vita, l’efficienza dei servizi e la competitività del territorio». Numeri, dati, digitale: è anche l’esperienza imprenditoriale a suggerire questa visione di città al candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli, che vorrebbe anche Macerata inserirsi in una rete di città “intelligenti” con grandi metropoli internazionali.

«Una visione che impatterà sull’intera provincia e che renderà la città più semplice, sicura, sostenibile e attrattiva per giovani, famiglie e imprese – afferma Parcaroli – sul piano internazionale, ci sono esperienze come quelle di Amsterdam, Singapore e Barcellona che mostrano che l’uso combinato di Internet delle cose, dati aperti e partecipazione dei cittadini possa trasformare i territori in laboratori viventi di innovazione urbana. Macerata si propone di collocarsi in questa rete, partecipando a progetti europei, mettendo a valore l’Università e le imprese del territorio, e diventando un esempio di smart city a misura di persona».

Il percorso è stato già intrapreso negli ultimi cinque anni, sottolinea il sindaco uscente. «La rete ampliata di videosorveglianza, i cassonetti intelligenti che potranno permettere di raggiungere una tariffa puntuale della Tari per la quale si pagherà solo ciò che si produce come rifiuto (in alcune città europee si sono dimezzati i costi), la digitalizzazione di servizi legati al pagamento sosta, rinnovo abbonamenti e permessi Ztl da smartphone; di Suap/Sue digitalizzati con Spid e pagoPa) e la banda ultra larga – rimarca il candidato sindaco del centrodestra – il fulcro centrale dei prossimi cinque anni è il piano digitale di Macerata, una cabina di regia digitale unica, capace di integrare cartografia, piani urbanistici, reti dei sottoservizi, dati da sensori, telecamere, flotte comunali e segnalazioni dei cittadini in un’unica piattaforma 2D/3D: il “gemello digitale” della città. Questa piattaforma, che ho già avuto modo di vedere e che si calibra perfettamente su Macerata, consentirà di visualizzare in tempo reale ciò che accade sul territorio (cantieri, criticità, lavori in corso, guasti, eventi) e di coordinare rapidamente le squadre operative, riducendo i tempi di risposta e ottimizzando l’uso delle risorse comunali».

Tra i benefici più immediati per i cittadini ci sono «una gestione più facile della mobilità con meno traffico, meno inquinamento, più tempo risparmiato; la trasformazione dell’illuminazione pubblica in un’infrastruttura intelligente al servizio della sicurezza, del risparmio energetico e dei nuovi servizi di connettività. La smart city utilizzerà sensori e dati per monitorare aria, rumore, consumi energetici e gestione dei rifiuti, intervenendo in modo mirato e non ultimo porterà semplificazione burocratica e nuovi canali di dialogo con la comunità. La piattaforma urbana consentirà di raccogliere e geolocalizzare in tempo reale le segnalazioni dei cittadini (buche, guasti, degrado, disservizi), collegandole direttamente alla cabina di regia e alle squadre operative. Questo ultimo aspetto è molto rilevante poiché i dati, resi disponibili come open data, favoriranno trasparenza e partecipazione e potranno alimentare percorsi di bilancio partecipativo, laboratori di quartiere e progetti sviluppati con l’Università e il mondo associativo. In cinque anni portiamo Macerata da una posizione virtuosa a una posizione esemplare».

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Silvano Iommi

Continua a far discutere invece la proposta di una “Macerata granne” avanzata da Augusto Pellegrini, ex consigliere comunale di Treia e ora candidato consigliere nella lista del Terzo Polo. Dopo l’apertura mostrata dal candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli, da destra la disponibilità la mostra l’assessore all’urbanistica e candidato nella lista di Forza Italia Silvano Iommi. «A maggio 2022, l’amministrazione Parcaroli organizzò un primo convegno, molto partecipato, dal titolo “Nuove polarità urbane – Tra rischi di marginalizzazione e opportunità di rigenerazione …” cui parteciparono diversi sindaci del circondario, il responsabile dell’Istituto di urbanistica di Unicam, economisti di Unimc e le organizzazioni professionali – ricorda Iommi – naturalmente il focus era sui piani intercomunali ma tra i vari temi trattati fu sfiorato anche quello sollevato recentemente da Pellegrini del quale è assolutamente apprezzabile il generoso  contributo e invito alle forze politiche, culturali ed economiche del territorio a proseguire, con concretezza, l’approfondimento della materia. Dunque su queste tematiche il centrodestra c’è e saprà dare il proprio contributo».

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Luigi Carelli

Sempre in area centrodestra, il segretario comunale di Noi Moderati, Luigi Carelli, smentisce contatti con Aldo Alessandrini, dopo la querelle che l’ha visto lasciare la Lega ed essere prima inserito e poi depennato dalla lista di Forza Italia. «La nostra lista si presenta per la prima volta alle elezioni di Macerata ed è pertanto del tutto estranea alle dinamiche di governo cittadino dell’ultimo quinquennio – dice Carelli – non vi è stato alcun contatto con l’amico Alessandrini, di cui confermiamo la stima come professionista e uomo di indubbie doti morali e garbo. Risulta quindi incomprensibile il motivo per cui Mauro Lucentini abbia riferito una notizia che, purtroppo, non corrisponde al vero. Noi Moderati non intende entrare nelle logiche interne ad altre forze politiche, né farsi trascinare in vicende che non ci appartengono. Il nostro impegno è chiaro: sosteniamo convintamente Sandro Parcaroli e il suo programma di innovazione per i prossimi cinque anni. Il nostro obiettivo è unico: favorire la crescita e lo sviluppo di Macerata. Non ci interessa alimentare polemiche né denigrare alcuno, preferendo concentrare le nostre energie esclusivamente sul bene della città e dei maceratesi».

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