
Lo Sferisterio
L’associazione Arena Sferisterio compie un passo decisivo verso il futuro inaugurando la sua nuova infrastruttura informatica. Il progetto di restyling tecnologico ha permesso di superare le complesse sfide architettoniche di un edificio storico, dotando gli uffici e la biglietteria di una rete invisibile, sicura e ad altissime prestazioni.
Il progetto, curato dal network designer Paolo F. Appignanesi, ha sostituito i vecchi apparati per fare spazio a una filosofia di “It consapevole”, basata su sostenibilità e risparmio energetico (Green It). I vecchi server e firewall, altamente energivori, sono stati completamente dismessi e sostituiti da apparati di routing e smistamento dati di fascia business ad altissima efficienza. I nuovi “cervelli” della rete riescono a gestire l’intero carico crittografico e di traffico sfruttando appena il 3% della loro capacità di calcolo. Questo si traduce in un abbattimento drastico dell’impronta energetica dell’infrastruttura e in un respiro per l’ambiente (e per i bilanci dell’associazione).
A protezione dei dati sensibili e delle operazioni di biglietteria è stata implementata una rete segmentata di derivazione enterprise. L’intera comunicazione tra la biglietteria e la sede amministrativa sarà blindata da standard di sicurezza militari contro le moderne minacce informatiche. È stato realizzato un nuovo ecosistema per l’archiviazione e la gestione dei dati: uno spazio condiviso, centralizzato e iper-protetto che semplifica la vita lavorativa quotidiana dello staff, garantendo backup costanti e un accesso fluido e sicuro ai documenti da qualsiasi postazione autorizzata.
È stato inoltre completato con successo l’iter per l’accreditamento dell’associazione come ente no-profit nei principali fornitori di software globali, garantendo l’accesso a licenze e servizi cloud di altissimo livello a prezzi super agevolati o in totale gratuità, liberando così preziose risorse economiche da reinvestire direttamente nell’arte e nella cultura. Il presidente Sandro Parcaroli sottolinea: «Io e l’organo direttivo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto per la sicurezza e conservazione dei dati – dice – per facilitare la fruizione dei documenti da parte dello staff e quindi per una maggiore efficienza e risparmio temporale, oltre che energetico».
La sovrintendente Lucia Chiatti aggiunge: «Questo sistema permette anche la realizzazione di un archivio condiviso del materiale, in un’ottica di continuità aziendale, per superare la personalizzazione del lavoro e favorire il lavoro di gruppo a servizio dell’associazione».
«Lavorare all’interno di un palazzo storico come quello che ospita la sede dell’associazione Arena Sferisterio richiede un rispetto assoluto per l’architettura: non potevamo semplicemente stendere decine di nuovi cavi bucando muri storici – spiega Paolo F. Appignanesi, progettista della rete – la vera vittoria è stata applicare le tecnologie di rete più avanzate per far passare molteplici flussi di dati protetti all’interno delle poche condutture esistenti. Abbiamo reso l’infrastruttura invisibile ma potentissima, semplificando la vita di chi ci lavora e azzerando gli sprechi energetici».
Per approfondimenti, tutti i dettagli tecnici del progetto, le sfide architettoniche affrontate e le scelte hardware sono disponibili alla pagina dedicata (clicca qui).
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