Esami istologici in ritardo:
pochi specialisti e stallo Milleproroghe.
Calcinaro: «Segnalazioni da tutte le Ast»

SANITÀ – Settimane o mesi di attesa per accertamenti fondamentali. L'assessore: «Nelle due aziende più in difficoltà siamo intervenuti rapidamente. La mancata approvazione del decreto ha creato difficoltà operative». Il consigliere Fabrizio Cesetti attacca: «Ci sono volute le nostre interrogazioni per smuovere le attività. Tutto doveva essere fatto prima»

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L’assessore alla sanità Paolo Calcinaro

di Gino Bove

Attese di settimane, a volte mesi, per un esame decisivo: nelle Marche si allungano i tempi degli istologici e cresce l’allarme tra i pazienti. Un passaggio cruciale per avviare le terapie oncologiche che, secondo le segnalazioni, rischia di trasformarsi in un ostacolo concreto, con ritardi che incidono direttamente sull’inizio delle cure. Le criticità si concentrano in particolare nelle aziende sanitarie territoriali 2 e 4 (Ancona e Fermo), dove la situazione appare più complessa.

Alla base del problema c’è una carenza strutturale di specialisti, gli anatomopatologi, figure sempre più difficili da reperire. A complicare il quadro è stato un passaggio normativo che ha creato un vuoto operativo nei reparti.

Una parte degli esami veniva infatti garantita da medici in pensione, richiamati in servizio grazie a una norma temporanea legata al Milleproroghe. Il ritardo nell’approvazione del provvedimento ha di fatto interrotto, anche se per alcune settimane, questi incarichi, lasciando scoperti i servizi proprio nel momento più delicato. Solo in fase di conversione la misura è stata reinserita, ma nel frattempo le strutture avevano già accumulato arretrati difficili da smaltire. L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro conferma: «Sono arrivate segnalazioni da tutte e cinque le Ast. Nelle due aziende più in difficoltà si è intervenuti rapidamente». E aggiunge: «Nell’Ast 2 è stato attivato un incarico esterno per recuperare l’arretrato, mentre nell’Ast 4 da aprile si arriverà a tre anatomopatologi». Sulle cause chiarisce: «La mancata emanazione del Milleproroghe ha creato difficoltà operative».

Sul fronte politico non manca lo scontro, con l’opposizione che rivendica di aver acceso i riflettori sul caso. Il consigliere Fabrizio Cesetti (Pd) attacca: «Ci sono volute le nostre interrogazioni per smuovere le attività. Tutto doveva essere fatto prima». Poi il riconoscimento: «Calcinaro non ha responsabilità dirette, essendo in carica da pochi mesi, ma non faccia l’errore di giustificare l’ingiustificabile». E conclude: «Dia disposizioni affinché questi ritardi non si verifichino più».



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