Il sindaco con Vannacci, Maika Gabellieri:
«Ciarapica oggi rivendica la libertà
che ha sempre negato ai suoi assessori»

CIVITANOVA - L’ex assessora ricorda la sua uscita dalla giunta: «Fui estromessa per aver cambiato partito, lui invece pretende continuità». Sul passaggio del primo cittadino a Futuro Nazionale: «Serve coerenza, non due pesi e due misure»

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ciarapica gabellieri

Fabrizio Ciarapica e Maika Gabellieri

«Ciarapica oggi rivendica la libertà di ridefinire il proprio percorso politico, libertà che non ha mai riconosciuto ad altri». Sulla giravolta verso il treno Vannacci del sindaco Fabrizio Ciarapica interviene anche Maika Gabellieri oggi in Noi moderati. L’ex assessora della giunta Ciarapica ricorda come proprio la sua candidatura per le regionali con la Lega, uscendo dalla lista civica nella quale si era candidata, le costò il posto in giunta. Una mossa replicata da Ciarapica anche con un’altra assessora poi revocata, Manola Gironacci.

Gabellieri interviene sul momento storico cittadino: «Cambiare partito è legittimo  -dice – ma la credibilità di chi amministra si misura sulla coerenza e sul rispetto del patto con gli elettori e con gli alleati. Il sindaco Fabrizio Ciarapica oggi rivendica la libertà di ridefinire il proprio percorso politico, dopo aver già cambiato più volte riferimento. Una libertà che, nei fatti, non è mai stata riconosciuta agli altri. Nel mio caso, una scelta politica fu ritenuta incompatibile con il rapporto fiduciario, portando alla mia estromissione dalla giunta. Una decisione che ho rispettato proprio perché fondata su un principio chiaro. Oggi, di fronte a cambiamenti ben più rilevanti, che incidono sull’identità politica di un’intera amministrazione, si pretende invece continuità, sostegno e silenzio. È proprio per questo che, come Noi Moderati, pur collocandoci con chiarezza all’interno del centrodestra, non siamo parte di questa amministrazione. Una scelta che oggi dimostra tutta la sua coerenza. Essere alleati non significa rinunciare alla propria identità, né tantomeno accettare dinamiche che rischiano di indebolire la credibilità dell’intera coalizione. Civitanova merita chiarezza e una guida credibile. Si può cambiare tutto in politica, ma non si può pretendere che a cambiare siano sempre gli altri: la credibilità non si chiede, si dimostra».

 

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