Allenatore morto in campo:
«Giuseppe lascia un vuoto incolmabile»
La procura verifica le norme Figc

CORRIDONIA - Il 59enne Giuseppe Canuti ieri sera ha avuto un malore durante la partita degli Allievi del San Claudio. La tragedia ha scosso Morrovalle, dove abitava. Roberta Palombini, consigliera comunale: «Lo conosco da quando eravamo piccoli, una persona speciale». La sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli: «Sono incredula e addolorata». Il pm sta facendo accertamenti sul regolamento per i certificati medici. Il dirigente Roberto Giustozzi: «Non sono obbligatori per allenatori ed educatori»

- caricamento letture
giuseppe canuti

Giuseppe Canuti

di Laura Boccanera e Alessandro Luzi

«Giuseppe era una bravissima persona, sportiva, aveva due figli meravigliosi, lascia un vuoto incolmabile». Morrovalle è in lutto per la morte di Giuseppe Canuti, l’allenatore di 59 anni che ieri ha avuto un malore durante una partita dei suoi ragazzi degli Allievi dell’Asd San Claudio. Intanto la procura sta facendo accertamenti per capire se la Figc richieda anche dei certificati medici per gli allenatori. Al momento non c’è il nullaosta per il funerale.

La tragedia si è consumata ieri, intorno alle 19,30, quando l’allenatore 59enne si è accasciato a bordocampo durante l’intervallo della partita degli Allievi tra il San Claudio e il Trodica. Un recupero di una partita di campionato che si sarebbe dovuta giocare domenica. Canuti è morto circa 50 minuti più tardi, nonostante i tentativi di rianimarlo. Giuseppe, per tutti “Peppe”, era molto conosciuto a Morrovalle, così come tutta la sua famiglia. La mamma Peppina per anni ha gestito una bottega alimentare nel centro storico e la loro è una di quelle famiglie molto radicate in città.

Tra chi lo conosceva da sempre c’è Roberta Palombini, consigliera comunale a Morrovalle: «Siamo quasi coetanei, ci conosciamo da quando eravamo piccoli, l’attività di sua mamma e quella della mia famiglia erano vicine. Una persona speciale, sembra una frase fatta, ma lo era davvero, una bravissima persona. In una comunità piccola come la nostra, dove ci conosciamo tutti, il dolore è ancora più grande, più vicino, più difficile da accettare. Giuseppe non era solo un volto conosciuto: era parte della nostra quotidianità, dei nostri ricordi, della nostra storia. Lo ricordo da sempre. I viaggi in pullman verso Civitanova, lui a ragioneria, io al classico. Anni semplici, veri, che oggi sembrano ancora più preziosi. L’ho visto ieri pomeriggio alle 14, stavamo andando entrambi a Civitanova con le nostre auto, siamo stati uno in coda all’altro per tutto il tempo, tanto che ieri sera ero ancora più incredula. Un dolore enorme».

Anche il sindaco di Morrovalle, Andrea Staffolani, oggi lo ha ricordato: «È una di quelle notizie che non si vorrebbe mai leggere. Aveva rapporti con tutti qui a Morrovalle, una persona sempre attenta, precisa. Ci siamo visti e incontrati venerdì per risolvere un problema, la vita purtroppo in episodi come questo è crudele. Lascia davvero un vuoto incolmabile in tutti quelli che lo hanno conosciuto».

soccorsi san claudio (2)

I soccorsi in campo

Costernata per quanto accaduto anche la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli: «Certa che, incredula e addolorata, l’intera comunità si voglia stringere attorno alla famiglia di Giuseppe, con il rispetto che una tragedia come questa richiede. Mi faccio portavoce della vicinanza della città di Corridonia alla sua famiglia. Ai suoi allievi, per i quali l’allenatore non è solo un preparatore e un educatore ma un vero punto di riferimento, un ispiratore capace di lasciare un’eredità che va ben oltre i risultati sportivi e che sarà ricordo indelebile nei loro cuori per tutta la vita. Alla società sportiva che con lui ha condiviso impegno, passione, dedizione ed entusiasmo. Con estremo cordoglio, a lui la nostra gratitudine e il caro ricordo di quanti l’hanno conosciuto».

morto campo san claudio (1)

Giuseppe Canuti aveva 59 anni, era uno sportivo, ex calciatore e nel mondo dello sport locale era un’istituzione. Tantissimi i messaggi di cordoglio di suoi ex allievi, genitori di ragazzini che allenava, colleghi, amici, conoscenti, avversari. Tutti in lui riconoscevano la figura di un adulto educante, capace di essere un coach nel campo e nella vita.

soccorsi san claudio (1)

La società Trodica Calcio, assieme a tantissime altre del territorio si è unita al cordoglio: «Giuseppe, uomo di calcio e figlio della comunità di Morrovalle, lascia un vuoto immenso non solo tra chi ha condiviso con lui il campo, ma in tutto il nostro territorio – scrivono -. Alla sua famiglia, ai suoi ragazzi e a tutta la società San Claudio va il nostro abbraccio più sincero. Ciao mister».

Anche la Maceratese ha dedicato un pensiero per Canuti: «Partecipiamo con rispetto al lutto della sua famiglia e della comunità del San Claudio Calcio, profondamente colpite da una perdita dolorosa ed improvvisa. È anche in questi momenti che il calcio e lo sport regionale si uniscono in un sentimento condiviso di vicinanza e raccoglimento, riconoscendo il valore di chi ha dedicato, fino all’ultimo, la propria presenza e il proprio impegno al campo e alla crescita dei più giovani. Un pensiero di sincera vicinanza anche al figlio Lorenzo, giocatore della Cluentina».

Il funerale non è ancora stato fissato. Prima di dare il via libera, il pm Enrico Riccioni sta facendo accertamenti per capire se il regolamento della Figc richieda dei certificati medici anche per gli allenatori delle squadre di calcio e, qualora dovesse essere così, se il 59enne lo aveva. Una volta terminati gli accertamenti la procura darà l’ok al funerale. Sul punto, il dirigente della società, Roberto Giustozzi, sottolinea: «Il certificato medico sportivo d’obbligo per tutti gli atleti non per allenatori ed educatori, quindi certificato che una società può facoltativamente richiedere». La società al momento ha interrotto gli allenamenti del settore giovanile: «Siamo fermi, il settore giovanile resterà fermo per tutta la settimana. Siamo in attesa di notizie per il funerale». Canuti lascia la mamma Peppina, i due figli Lorenzo, il maggiore, Alessandro il minore, e il fratello Andrea.

Choc durante la partita di calcio: allenatore si sente male e muore



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X