Maxi rissa lungo corso Umberto I,
licenza sospesa al bar La Romana
CIVITANOVA - Provvedimento della questura nei confronti del locale che ha ospitato la festa di compleanno alla quale avevano partecipato gli otto ragazzini, che poi sono affrontati in strada. Il locale dovrà restare chiuso cinque giorni. Per i giovani oltre alla denuncia anche il Dacur

Il bar La Romana chiuso
di Laura Boccanera
Sospesa la licenza per 5 giorni al bar La Romana, contestato l’articolo 100 del Tulps. Il provvedimento è stato notificato ieri dalla Questura a seguito della maxi rissa avvenuta in strada a fine novembre, tra il 22 e 23 novembre e per la quale sono stati denunciati 8 ragazzini, di cui 7 minorenni.
Ora arriva dunque anche il provvedimento amministrativo nei confronti del locale che ha ospitato la festa di compleanno alla quale avevano partecipato gli otto ragazzini, che poi sono affrontati in strada. Cinque giorni di chiusura a cavallo del week end dell’Immacolata. Un episodio che aveva suscitato allarme, sia per la giovane età dei ragazzini (la maggior parte minorenni), sia per la violenza con la quale si sono picchiati in pieno centro città sotto gli occhi di numerosi testimoni e delle telecamere di videosorveglianza. La Romana dovrà rimanere chiusa fino al 9 dicembre. Riaprirà martedì 10 dicembre.
Sono stati gli agenti del commissariato diretto dal commissario capo Riccardo Zenobi a risalire all’identità dei giovanissimi coinvolti e a denunciarli dopo un’attenta indagine. Adesso il questore Gianpaolo Patruno nei loro confronti ha emesso anche i Dacur, un daspo urbano con divieto di frequentazione e accesso per un anno del bar e dei locali vicini, dove non possono neanche avvicinarsi. Per un altro ragazzo invece, un 17enne che poi in ospedale ha aggredito un poliziotto, è scattata una misura precauzionale.

Il cartello affisso al locale
Hanno un nome i partecipanti alla maxi rissa sul corso. Otto denunciati: 7 sono minorenni
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Ma che colpa avrebbe il bar?
Ha somministrato alcolici ai minorenni?
se la colpa del locale è di aver dato alcolici a minorenni dovrebbe restare chiuso e basta!
Complimenti al Questore Patruno, che coraggiosamente e responsabilmente ha utilizzato l’art. 100 del TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza>), che consente di chiudere locali che ospitano abitualmente pregiudicati o che danno origine a gravi tumulti, avvenuti nel locale o anche all’esterno.
Se i protagonisti della rissa di qualche notte fa erano in uno stato alterato per aver bevuto in abbondanza in quel locale, il provvedimento è sacrosanto, anche perchè – come è noto – è proibito dar da bere a dei minorenni o a dei maggiorenni che già sono in stato di alterazione.
L’art. 100 del TULPS potrebbe essere anche la chiave per risolvere il problema di quelle discoteche che si trovano al centro di Civitanova, dove, a detta di tutti i frequentatori, avviene una notevole attività di spaccio (di sicuro non rilevata da operazioni di pura facciata delle forze dell’ordine, come quella interforze di circa tre settimane fa).
Ebbene, se venisse decisa un’attività di controllo all’interno duratura e con agenti in borghese, possibilmente provenienti da altre province, e venissero effettuate in un breve arco di tempo due o tre sospensioni ex art. 100 TULPS per spaccio, il Questore potrebbe arrivare alla revoca della licenza, risolvendo così un annoso problema che interessa ogni settimana centinaia di civitanovesi e che sembra irrisolvibile.
TULPS, REGIO DECRETO 18 giugno 1931, n. 773
Diversi lettori non hanno compreso che il provvedimento che il Questore può emettere ex art. 100 TULPS prescinde completamente, a norma di legge, dalla responsabilità del gestore del locale interessato, che potrebbe anche non sussistere.