«Vittima di abusi da quando aveva 6 anni»
Nei guai un amico di famiglia

PORTO RECANATI - Nei guai un 55enne, per lui udienza preliminare fissata ad ottobre. Un episodio sarebbe avvenuto durante una cena di famiglia, un altro mentre la accompagnava in auto dopo una grigliata. La difesa contesta le accuse

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stalking violenza sessuale

di Gianluca Ginella

Palpeggiamenti durante una cena di famiglia quando lei aveva solo otto anni, riaccompagnandola a casa dopo una grigliata quando di anni ne aveva 12, e tentativi di costringerla ad avere rapporti sessuali. Fatti che sarebbero avvenuti nel corso di vari anni a partire da quando la vittima, oggi ventenne, aveva solo 6 anni.

Nei guai per violenza sessuale un 55enne che vive a Porto Recanati. La procura ha chiuso le indagini e per l’uomo il prossimo 14 ottobre si svolgerà l’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Macerata.

La vittima è una ragazza italiana che oggi ha 20 anni. La procura (pm Rosanna Buccini) parla di episodi che vanno indietro nel tempo sino a quando la giovane aveva solo sei anni. L’imputato avrebbe approfittato del fatto di essere un amico di famiglia, una persona di fiducia e «della sua funzione di supporto alla zia» della ragazza. Il primo episodi contestato risale a quando la ragazza aveva sei anni.

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L’avvocato Alessandro Marcolini

L’uomo le avrebbe toccato il petto e la coscia sinistra, mentre erano in auto, dicendole che era normale.

Un paio di anni più tardi, quando la ragazza aveva 8 anni, nel settembre del 2014, le avrebbe toccato le parti intime durante una cena di famiglia.

Episodi questi avvenuti a Porto Recanati, lo stesso per tutti gli altri che vengono contestati al 55enne.

Quando la ragazza aveva 12 anni, prosegue l’accusa, avrebbe palpeggiato la coscia della ragazza e le avrebbe detto una frase indecente, questo durante una grigliata mentre riportava in auto la giovane. In quei momenti avrebbe cercato di avere con la ragazza un rapporto sessuale.

Altri episodi sarebbero avvenuti quando la ragazza aveva 16 anni, e quando ne aveva 14, in questo caso avrebbe approfittato del regalo di un cellulare da consegnare alla ragazza e le si sarebbe gettato addosso con violenza cercando un rapporto sessuale. L’uomo si sarebbe fermato solo perché in casa stava entrato qualcuno.

L’ultimo episodio contestato risale al 12 aprile dello scorso anno. In questo caso l’uomo, approfittando dell’aiuto domestico della ragazza, con la quale aveva concordato un pagamento di 20 euro dopo averle dato i soldi, mentre lei riposava dopo il lavoro svolto, lui sarebbe tornato dalla giovane dandole 100 euro e toccandole il seno. La ragazza era scappata impaurita.

Fatti che l’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Marcolini, contesta con forza. Ora tutto passa al vaglio del gup, il prossimo 14 ottobre, quando si svolgerà l’udienza preliminare davanti al giudice Daniela Bellesi.


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