Un tocco di colore
al muro e agli spogliatori
del campo sportivo Cicarè
LAVORI - I dipinti sono stati realizzati dai giovani che hanno aderito a “Appignano a colori”. Coinvolti 14 ragazzi che non erano riusciti a entrare nel progetto “Ci sto? Affare fatica!”

I ragazzi mentre dipingono il muro del campo sportivo
Generazione Z sempre più protagonista ad Appignano con “Appignano a colori”. Si tratta di una nuova iniziativa promossa dal comune in collaborazione con il Csv Marche per valorizzare e rendere sempre centrali i giovani nelle attività di cittadinanza attiva e cura della propria comunità.

Il progetto, con una forte impronta inclusiva, ha riscosso un grande successo di partecipazione e di entusiasmo da parte dei ragazzi e delle ragazze.

Con Francesco Raffaelli, consigliere con la delega alle politiche giovanili, Silvia Persichini, assessora alle politiche sociali, e la neo consigliera Lucia Staffolani, sono stati coinvolti 14 ragazzi e ragazze che non erano riusciti ad entrare nel progetto regionale “Ci sto? Affare fatica!”.

Per premiare il loro entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco, il comune ha appositamente attivato un cantiere civico dedicato, garantendo loro, al pari dei coetanei del progetto regionale, un “buono fatica” del valore di 75 euro e la possibilità di esprimersi e contribuire alla riqualificazione urbana, iniziata con il progetto regionale.

Complessivamente i progetti di cittadinanza attiva “Ci sto! Affare fatica!” e “Appignano a colori” hanno visto il coinvolgimento di 36 ragazzi e ragazze del borgo, accompagnati da 5 preziosi volontari.
I giovani partecipanti si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato per tre intere settimane alla riqualificazione urbana di diversi spazi e arredi del paese.

Tra i principali interventi realizzati, oltre la rimessa a nuovo di diversi giardini e panchine, il muro di cinta e gli spogliatoi del campo sportivo Cicarè, abbelliti con pennellate di colore e vitalità e la cabina Enel presso i giardini di largo Carlo Urbani, trasformata in una vera e propria opera d’arte urbana, integrata nel verde dei giardini.
Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie all’incontro intergenerazionale con alcuni volontari d’eccezione, che hanno guidato i ragazzi trasmettendo loro passione, tecnica e maestria: Bruno Cartucci, imbianchino in pensione; Franco Carciofi, ex operaio comunale in pensione; Valentina Rossi tatuatrice e tutor d’eccezione che si è messa a disposizione come volontaria disegnando e aiutando i ragazzi nella scelta e stesura dei colori; Silvana Paris artista locale, che ha collaborato nella progettazione delle riqualificazioni nel progetto Ci sto! Affare fatica!.
«A tutti i volontari e ai ragazzi va il nostro più sentito ringraziamento. Vedere maestranze esperte al fianco dei nostri giovani è l’immagine più bella di una comunità integrata che trasmette valori, competenze e senso del bene comune» ha detto l’assessora alle politiche sociali Silvia Persichini.
«Appignano sta diventando sempre più un paese per giovani: un luogo dove ragazze e ragazzi non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi che animano, abbelliscono e vivono la comunità — ha concluso il sindaco Mariano Calamita — Guardiamo con immensa soddisfazione e gratitudine a questo traguardo. La nostra scelta politica è chiara: dare spazio ai giovani, supportare le loro idee e responsabilizzarli. Vedere la risposta entusiasta della nostra gioventù ci conferma che questa è la strada giusta da perseguire».