Omaggio a Giancarlo Liuti
con “Le Interviste Impossibili”
MACERATA - Alle 17 alla biblioteca nazionale il reading a cura della Ctr Calabresi Tema Riuniti con le testimonianze dei colleghi
Era il 25 settembre del 2020, quattro anni fa ci lasciava il giornalista Giancarlo Liuti che negli ultimi 10 anni aveva arricchito le pagine di Cronache Maceratesi con i suoi editoriali della domenica.
Per ricordarlo oggi tanti colleghi saranno presenti alla Biblioteca nazionale di Macerata alle 17, in occasione dell’evento “Le interviste impossibili”. La Ctr Calabresi Tema Riuniti ha deciso di inaugurare la rassegna Il Teatro Inaspettato, quest’anno dedicata alla memoria e al ricordo di personaggi locali che hanno lasciato il segno sul territorio, proprio al giornalista che da Macerata ha raggiunto la vetrina nazionale sulle pagine del Resto del Carlino. Un omaggio a chi amava anche il teatro, tante le sue recensioni all’allora compagnia Calabresi oggi Ctr.
Il Carlino per primo ha pubblicato le sue Interviste impossibili, che verranno affidate alla lettura degli attori Ctr Paolo Nanni e Roberto Sagripanti. Si tratta di dialoghi immaginari tra lui e i personaggi della storia passata, (in questo caso scelti Dante Alighieri e Alessandro Manzoni) che intervengono sui temi di attualità.
Nuove interviste impossibili sono stati poi pubblicate nella sua ultima parte di carriera proprio sulle colonne di Cronache Maceratesi che ha ospitato la sua rubrica La domenica del villaggio, per dieci anni dal 2009.
Articoli, quelli di Giancarlo Liuti che avevano fatto discutere l’Italia e partoriti da Macerata. Tre dei suoi lavori sono stati anche scelti da un’antologia per le scuole Medie della De Agostini. Opere giornalistiche inserite al fianco di grandi della letteratura italiana, da Verga a Pascoli. Nel corso della sua carriera è stato capo della redazione maceratese del Carlino dal 1965 al 1970, poi responsabile per un anno della redazione regionale, quindi inviato speciale in Italia e anche all’estero fino alla pensione, nel 1996. Numerosi i premi vinti nel corso della su carriera, tra cui, nel 1987, quello di Giornalista italiano dell’anno insieme a Natalia Aspesi e Mario Cervi. Dopo la pensione ha lavorato come opinionista e titolare della rubrica delle lettere dei lettori nell’edizione nazionale.
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E’ stato anche un grande maestro, un giornalista traboccante di cultura, di equilibrio e di umanità.